Perché Londra boccia la piattaforma Binance di criptovalute

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L’autorità di regolazione del Regno Unito ha vietato le transazioni su Binance, una delle piattaforme di scambio di criptovalute più grandi al mondo. I dettagli

L’autorità di regolazione finanziaria (la FCA) del Regno Unito ha vietato le transazioni su Binance, una delle piattaforma di scambio di criptovalute più grandi al mondo.

CHE COS’È BINANCE

Binance è stata fondata nel 2017 in Cina da Changpeng Zhao e Yi He; successivamente ha trasferito la sua sede alle Isole Cayman per sfuggire alla stretta cinese sulle criptovalute, giudicate causa di instabilità per il sistema finanziario.

LA DECISIONE DELLA FCA

In una nota datata al 25 giugno scorso, la FCA ha detto che Binance Markets Ltd – la controllata della compagnia che opera nel Regno Unito – non può effettuare alcuna attività regolamentata nel Regno Unito senza previo consenso scritto dell’autorità.

Reuters spiega che lo scambio di criptovalute non è sottoposto a regolazione diretta nel Regno Unito, ma offrire servizi di trading di derivati di criptovalute necessita di un’autorizzazione.

La decisione della FCA ha effetto immediato, ma non ne sono state spiegate le motivazioni.

COSA DOVRÀ FARE BINANCE

La FCA ha emesso un avviso ai consumatori sui rischi connessi ai servizi di Binance Markets e, più in generale, dell’intero gruppo Binance.

Entro il 30 giugno Binance dovrà inoltre esporre un messaggio sul proprio sito web e sui propri profili social per esplicitare che Binance Markets Ltd non è autorizzata a effettuare nessuna attività regolamentata nel Regno Unito. La società dovrà anche mettere al sicuro e conservare tutti i registri relativi ai clienti britannici e darne comunicazione alla FCA entro il 2 luglio.

LA RISPOSTA

In un comunicato, Binance ha detto che la mossa della FCA non avrà un impatto sui servizi offerti nel sito Binance.com. I cittadini britannici sotto giurisdizioni diverse da quella domestica potranno comunque effettuare transazioni sulla piattaforma.

COME VANNO I PREZZI DELLE CRIPTOVALUTE

Milano Finanza scrive che la decisione della FCA non ha influenzato negativamente i prezzi delle criptovalute: il Bitcoin “guadagna il 4,33% e si riporta a 34.527 dollari, mentre l’Ethereum recupera il 6,91% e si piazza a un soffio dalla soglia psicologica di 2.000 (1.985 dollari)”.

CONTROLLI ANTI-RICICLAGGIO, NON SOLO NEL REGNO UNITO

La FCA sta intensificando le attività di monitoraggio sul trading di criptovalute, un’attività diventata molto popolare nel Regno Unito come in molti altri paesi nel mondo. Lo scorso gennaio l’autorità britannica aveva richiesto a tutti i soggetti che offrivano servizi legati alle criptovalute di registrarsi e dimostrare il rispetto delle norme anti-riciclaggio. Fino ad ora, solo cinque aziende si sono registrate e la maggior parte di queste non è in regola.

La stretta su Binance non riguarda solo il Regno Unito. Il 25 giugno l’autorità di regolazione finanziaria giapponese ha dichiarato che la compagnia operava illegalmente nel paese. Ad aprile l’autorità tedesca BaFin ha detto che Binance rischiava di venire multata per l’offerta di “gettoni digitali” senza pubblicare un prospetto per gli investitori.

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