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I viaggiatori più tradizionali troveranno il posto adatto a loro nel vicino mercato delle pulci di Las Dalias, l’iconica destinazione hippy attiva da decenni. E no, non si ferma nemmeno con la fine dell’estate. Ogni sabato dell’anno è possibile trovare le bancarelle allestite per offrire creazioni artigianali di tutti i tipi.

Da galleria a galleria

A Santa Gertrudis c’è il negozio-galleria gestito dall’artista parigina Natalie Rich e dallo spagnolo Jorge Fernández, ex produttore musicale. Con la metà del secolo come suo segno distintivo, si trovano nomi iconici come Perriand, Prouvé, Jeanneret, (Pierre) Chapo, Saarinen, Matégot, Ponti, Capron. Non fa mai male venire a vedere quali opere hanno in serbo.

E anche se il nome “galleria” non appare nella sua descrizione, il bar Costa ha l’arte nelle radici. Famoso per i suoi economici panini al prosciutto (di Jabugo, tra l’altro), vale la pena visitare questo storico stabilimento per innamorarsi dei quasi cento quadri appesi alle sue pareti. Fu Vicent Roig Pi che, negli anni ’70, iniziò a scambiare tele in cambio di bevande con il pittore cileno Andrés Monreal. Quello che iniziò con un murale dipinto, che ancora oggi si erge imponente all’ingresso, finì per diventare una collezione completa che avrebbe venduto e poi acquisito altri nomi. Oggi sulle sue pareti si trovano opere di Antonio Villanueva, Monreal, Pomar, Vicent Calbet, Perelló, Azócar… Magia pura.

Cucina di lusso

Ibiza non è solo spiaggia e bar. Da qualche anno, l’isola sta vivendo un boom gastronomico nel campo della cucina fusion e raffinata. Tra gli ultimi a lanciarsi sono i ragazzi di Maymanta, il nuovo ristorante peruviano di Omar Malpartida. Con una vista imbattibile grazie alla sua posizione sul tetto del lussuoso hotel Aguas de Ibiza, il giovane peruviano offre un menu di specialità del suo Paese natìo pensato per la condivisione e che viaggia tra l’Amazzonia, le Ande e il Pacifico con prodotti mediterranei. Una sinergia che si riflette nel ristorante, aperto sul mare con grandi finestre, e una palette di colori che riflette il paesaggio con ocra, verdi e turchesi tipici di Ibiza.

La cucina internazionale è offerta anche nel vicino Nagai. Sulla strada di San Juan, immerso tra grandi alberi, vi aspetta un’oasi pittoresca e tranquilla dove lo chef Reina rende omaggio alle sue radici giapponesi nel cuore della campagna di Ibiza. C’è qualcosa  di speciale in questo posto, che lo rende un place to be da almeno dieci anni. Potrebbe trattarsi senza dubbio della sua terrazza, magicamente decorata con un tocco orientale.

Yoga e pace

Ci sono tantissimi hotel a Ibiza, molti dei quali sono resort di lusso dove ci si può dimenticare di tutto. Certo, trovare un alloggio a stagione finita può essere più complicato di quello che si pensi, dal momento che la maggior parte delle strutture sono chiuse fino all’estate successiva, compresi il colorato W e il monocromatico Bless. Ma non tutti si fermano. Lo sa bene l’architetto Jordi Carreño, il cui cinque stelle Xereca continua a offrire ritiri di yoga a Puig d’en Valls. In una stupenda tenuta circondata dalla natura, dagli aranci e da un mulino a vento del XIX secolo, il Tempio dello Yoga vi invita a dimenticare lo stress tra carta giapponese e tatami.

Trovate l’articolo originale su AD Spagna

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