palu-(aifa):-“tra-oggi-e-domani-ema-decidera-sui-vaccini-per-la-fascia-5-11-anni”
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ROME, ITALY - MARCH 16: Italian microbiologist Giorgio Palù attends

ROME, ITALY – MARCH 16: Italian microbiologist Giorgio Palù attends

La decisione dell’Ema di somministrare il vaccino ai bambini tra i 5 e gli 11 anni: “Potrebbe già arrivare tra oggi o domani, a cui seguirebbe quella dell’Aifa entro 24 ore” ha detto Giorgio Palù, presidente dell’Agenzia italiana del farmaco (Aifa) e membro del Comitato tecnico scientifico, intervistato a Skytg24. Con la crescita dei contagi in tutta Italia – nonostante la situazione epidemiologica sia più sotto controllo rispetto ad altri paesi europei – bisogna guardare con attenzione alle soglie critiche di ricoveri, accelerare sulla terza dose ed estendere la somministrazione anche alla fascia dei più piccoli.

“Non so se parlerei di obbligo, ma lo considererei attentamente – ha proseguito Palù – è una decisione che andrebbe ponderata con rischi e benefici. Ma il rischio dell’infezione tra i bambini sta crescendo, ci sono ricoverati senza patologie pregresse”. Il Covid-19 sta mutando e lo si nota anche dall’aumento di contagio tra i bambini, con una percentuale che viaggia tra il 25 e il 30%. “Le vaccinazioni anti Covid in Italia sui bambini – ha sottolineato Palù – potrebbero partire anche dal prossimo lunedì”.

Una decisione, quella del vaccino per i più piccoli, che arriverebbe dopo l’ultimo via libera dell’Aifa alla terza dose dopo cinque mesi dal completamento del primo ciclo. E su facebook arriva l’invito anche del ministro della Salute, Roberto Speranza:

Ma sul tavolo dell’Aifa le questioni aperte rimangono tante. A breve l’agenzia dovrà esprimersi sulle pillole antivirali prodotte da Merck e Pfizer come metodo per contrastare la pandemia: “Si parla sempre di vaccini in ottica preventiva, ma anche i mezzi terapeutici sono molto importanti – ha detto Palù – sono in grado di inibire enzimi essenziali per la replicazione del virus”.

Palù è intervenuto sul tema della durata del Green pass, di cui si sta discutendo in questi giorni per frenare l’avanzata del contagio, senza esprimersi però sulla possibilità – sul tavolo della cabina di regia e Consiglio dei ministri atteso nel pomeriggio – di un super green pass con nuove limitazioni per chi non si è vaccinato che dovrebbe rimanere fuori da bar, ristoranti, cinema, stadi, palestre e, in generale, altre attività ricreative. “Se riducessimo la durata del Green pass a sei mesi per i vaccinati sarebbe una misura di garanzia, ma molta gente non potrebbe usarlo: tanti hanno ricevuto la seconda dose da più di sei mesi. Nove mesi è un buon compromesso, contando anche i mezzi e le risorse disponibili per le vaccinazioni” ha detto Palù.

Sull’obbligo di vaccinazione: “Non è un tabù parlare di obbligo vaccinale”, ha dichiarato Palù. Secondo il presidente dell’Aifa, l’imposizione della vaccinazione potrebbe essere necessaria per alcune categorie, come ad esempio i dipendenti della pubblica amministazione, “perché lavorano a stretto contatto con il pubblico”.

Questo articolo è originariamente apparso su L’HuffPost ed è stato aggiornato.

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