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Ostia Antica: nel Tevere sono state scoperte 3 colonne di marmo

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Una nuova interessante scoperta è avvenuta a Ostia Antica, trentacinquesima zona di Roma nell’Agro Romano, dove tre grandi fusti di colonne in marmo sono stati individuati nei fondali del fiume Tevere all’altezza della fossa Traiana, il canale artificiale scavato dall’imperatore Traiano per mettere in collegamento il porto della Roma dell’epoca con il corso d’acqua, nel punto che corrisponde all’odierno canale di Fiumicino.

Un importante ritrovamento avvenuto grazie alla prima campagna portata a termine dall’archeologa subacquea Alessandra Ghelli – neo responsabile del Servizio tutela del patrimonio subacqueo appena istituito dal Parco archeologico di Ostia Antica – con l’aiuto del Nucleo carabinieri subacquei di Roma e del Nucleo Tutela del patrimonio culturale della Capitale.

Attualmente le colonne devono ancora essere recuperate poiché si trovano a una profondità di circa cinque metri. Ma pur parzialmente interrate nel letto e nell’argine, è già possibile capire che superano il metro di diametro e i due metri e mezzo di lunghezza.

E come riportato da ANSA, Alessandro D’Alessio, direttore del Parco archeologico di Ostia Antica, ha fatto sapere che nelle prossime immersioni si proverà a prelevare dei campioni per determinare il tipo di marmo e la sua provenienza.

Intanto, nonostante la visibilità quasi inesistente in quel punto preciso del Tevere, le tre colonne sono state fotografate e censite nella Banca dati dei Carabinieri dei beni culturali (Tpc) ai quali spetta il compito di controllare che non si tratti di opere trafugate.

Si pensa, infatti, che la presenza in acqua di queste colonne di marmo potrebbe facilmente essere collegata al naufragio di un’imbarcazione dell’antica Roma. Il motivo è molto semplice: il Tevere all’epoca era molto usato per i trasporti di merce e materiali. E nei primi secoli dopo Cristo, come sottolinea D’Alessio ad ANSA, “la Roma imperiale era senza dubbio l’approdo più ambito, il più fiorente dei mercati per i marmi provenienti dalle cave disseminate lungo tutto il Mediterraneo, dalla Spagna al Mar Nero, passando per le coste egiziane. A volte una piccola parte dei carichi affidati al trasporto fluviale contro corrente lungo il Tevere, destinato alla stazione dei marmi al Testaccio, andava soggetto a incidenti di percorso e una volta finita fuori bordo diventava difficilmente recuperabile, specie se di dimensioni imponenti come le nostre colonne”.

Insomma, quella appena avvenuta a Ostia Antica è un’altra delle incantevoli scoperte che l’eterna e meravigliosa Roma è in grado di regalarci quasi ogni giorno.

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Le colonne di marmo nel Tevere

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