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Opel Astra 2022, la prova su strada in anteprima

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La Opel Astra 2022 si appresta a uscire dalla catena di montaggio con le sue forme definitive. Forme che oggi si possono intuire nonostante il “camouflage” della casa tedesca. Nel quartier generale, a 20 minuti da Francoforte, tutto è pronto per il lancio definitivo della quinta generazione della vettura di segmento C prodotta fin dal 1991. Gli ordini saranno possibili a partire da ottobre mentre il ritiro in concessionaria non avverrà prima di gennaio 2022.

Ed è proprio a bordo di una delle due Opel Astra 2022 che abbiamo potuto testare su strada quanto di nuovo messo in campo dagli ingegneri tedeschi. Ingegneri che, pur non cambiando notevolmente le linee esterne, hanno puntato sulla sicurezza, sulla frenata, sullo sterzo e sulla tecnologia.

Le novità sul piatto sono molte. Innanzitutto le dimensioni: più lunga di 4 mm (437 cm totali), più larga di 51 mm (186 cm totali) e leggermente meno alta (1,5 cm in meno). Uno studio scientifico delle misure, che hanno permesso una miglior abitabilità e una maggior capacità di carico.

Le impressioni di guida della Opel Astra 2022

Con l‘ingresso di Opel nell’orbita Stellantis è cambiata anche la piattaforma su cui è stata costruita la Opel Astra 2022. E il 50% delle componenti sono cambiate. Il risultato? Un’auto silenziosa – soprattutto la versione ibrida – quasi come una all electric, con freni che si attivano appena si sfiora il pedale. La posizione leggermente ribassata del sedile di guida dà un aspetto più sportivo.

Thomas Stüber, ingegnere Opel che ha seguito il progetto, spiega:

Tutti i motori sono turboSi passa da un 1,2 litri benzina a 3 cilindri 3 e 110 o 130 CV a un 1,5 litri Diesel a 4 cilindri e 130 CV. Fiore all’occhiello sarà la ibrida plug-in, dove il 1,6 litri turbo è abbinato a un propulsore elettrico di 110 CV per un sistema ibrido che eroga 180 o 225 CV.

E a proposito della versione ibrida: guidando, il passaggio dal motore elettrico a quello termico è impercettibile. Così come impercettibili sono i cambi delle 8 marce automatiche, che contribuiscono a rendere regolare e fluida la marcia della vettura tedesca. Sia in autostrada sia su una statale con molte curve.

La sicurezza e la tecnologia salgono a bordo

Anche se la versione testa era ancora coperta internamente da veli e coperture tattiche, che non ne svelassero i dettagli, è emerso subito un cruscotto digitale hi-tech da 10 pollici e uno schermo di uguali dimensioni, compatto e funzionale che promette sistemi di connessione di infotainment di ultima generazione.

I sistemi di sicurezza? Cruise control adattativo con stop&go, cambio di corsia semiautomatico, telecamere con vista a 360 gradi, riconoscimento dei cartelli stradali e fari full led con tecnologia antiabbagliamento. Avendo testato anche la versione della Astra oggi in commercio, si notano subito alcune differenze: oltre ai già citati freni (migliorati) e allo sterzo (migliorato anch’esso) si nota una maggiore reattività ai comandi, una maggiore silenziosità e un minor numero di vibrazioni derivanti dal motore.

La Opel Astra 2022 si annuncia quindi una concorrente temibile nel segmento C. Non resta che attendere gennaio del prossimo anno per toccarla con mano nei concessionari.

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