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Esplosioni nel centro di Odessa, la città portuale sul Mar Nero nel sud dell’Ucraina. Immagini pubblicate sui social mostrano il centro cittadino colpito da alcuni razzi e colonne di fumo tra i palazzi. Le esplosioni si sono verificate intorno alle 6 locali (le 5 in Italia). Nella notte le sirene di allarme per i movimenti dei bombardieri russi sono suonate in diverse città ucraine: da Kiev, Mariupol e, appunto, Odessa. Il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov in un’intervista televisiva al canale Bielorussia 24 ha sottolineato che l’obiettivo dell’operazione militare russa in Ucraina è ‘salvare’ le Repubbliche Popolari di Donetsk e Lugansk e ripristinare la loro statualità’ entro i confini del 2014. Peskov ha ribadito che la Russia ha “riconosciuto la loro indipendenza, li abbiamo riconosciuti come stati indipendenti. L’operazione è stata avviata su richiesta di queste due repubbliche.

“Intanto, le bozze di accordo tra Russia e Ucraina sono pronte per le consultazioni dirette tra i due presidenti. Lo ha riferito il capo negoziatore ucraino, David Arakhamia, citato dai media turchi. “Le bozze dei documenti sono state sufficientemente sviluppate per consentire consultazioni dirette tra i leader di Ucraina e Russia”, ha affermato Arakhamia. “La data e il luogo dell’incontro tra Zelensky e Putin non è ancora chiara. Molto probabilmente sarà a Istanbul o ad Ankara”, ha aggiunto.

Secondo Arakhamia, la bozza di trattato di pace proposta dall’Ucraina durante i negoziati a Istanbul è stata accettato verbalmente dai russi, a parte la questione della Crimea. Anche “la parte russa ha confermato che la bozza è stato sufficientemente sviluppato per le consultazioni dirette tra i leader di Ucraina e Russia. Ora il nostro compito è portare le questioni discusse prima alla fase finale e prepararci per l’eventuale incontro dei capi di Stato”.

Ma la Russia afferma che Putin e Zelensky non sono ancora pronti per incontrarsi a un negoziato. Lo dice il capo negoziatore russo Vladimir Medinsky, su Telegram, e spiega che la posizione di Mosca su Crimea e Donbass rimane invariata.La dichiarazione di Medinsky imprime un colpo di freno alle precedenti aperture verbali tra Mosca e Kiev. “La bozza di accordo non e’ pronta per essere sottoposta a un incontro al vertice. Ripeto e ripeto ancora: la posizione della Russia su Crimea e Donbass resta immutata”.

Il governo della Lituania ha annunciato di aver interrotto le importazioni di gas russo, diventando così il primo paese europeo a farlo. Lo ha affermato il ministro dell’Energia, Dainius Kreivys. Il sistema di trasporto del gas della Lituania opera senza importazioni russe di gas dall’inizio di questo mese “in risposta al ricatto russo in Europa e alla guerra in Ucraina”, ha affermato il ministero dell’Energia in una nota. Per quanto riguarda i combattimenti in corso, l’Ucraina rivendica il controllo dell’intera regione di Kiev. Il ritiro russo dalle aree intorno alla capitale ha consentito all’esercito ucraino di riconquistare numerosi sobborghi teatro nelle scorse settimane di furiosi combattimenti. A Nord Ovest, dopo Irpin, sono state liberate Gostomel, sede di un aeroporto strategico, e Bucha, dove sono stati reperiti venti cadaveri in abiti civili sparsi per una strada residenziale, hanno constatato i cronisti di France Presse