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10 cose che abbiamo imparato sui viaggi dallo scoppio della pandemia

Mancano pochi giorni all’entrata in vigore del nuovo decreto firmato da Mario Draghi, provvedimento che modifica in senso restrittivo le misure già adottate con il precedente Dpcm del 2 marzo 2021. In vista delle festività pasquali e dell’incremento dei contagi, anche a causa della diffusione delle nuove varianti del Covid, si è infatti sentita la necessità di dare una stretta ulteriore alle già rigide norme che disciplinano le attività sul territorio italiano. Vediamo cosa prevede attualmente il decreto legge in tema di viaggi e spostamenti.

Suddivisione delle Regioni per colore

Il Consiglio dei Ministri ha dato il via libera al nuovo decreto legge promosso da Mario Draghi, che entrerà in vigore il prossimo 15 marzo e durerà fino al 6 aprile 2021. La novità principale riguarda l’aggiornamento della suddivisione delle Regioni per colore, con un rafforzamento delle restrizioni fino ad ora adottate per far fronte all’aumento dei contagi verificatosi nelle ultime settimane.

Nel testo del decreto si legge che, nel periodo tra il 15 marzo e il 2 aprile e nella giornata del 6 aprile, le Regioni in zona gialla passano automaticamente in zona arancione, quindi entrano in vigore per loro le restrizioni e i divieti già stabiliti dal precedente Dpcm per le aree arancioni.

Il provvedimento introduce inoltre un automatismo per le zone rosse: dal momento dell’entrata in vigore del decreto, l’individuazione di tali aree non si basa più solamente sull’indice Rt (che attualmente deve essere superiore a 1,25), ma anche sull’incidenza settimanale dei casi di Covid. Le Regioni che hanno un numero di casi superiore ai 250 ogni 100mila abitanti entrano immediatamente in zona rossa.

I presidenti di Regione e delle Province autonome di Trento e Bolzano (se in zona arancione) possono inoltre individuare delle zone rosse locali: in questo modo, le misure più restrittive vengono adottate solamente nelle aree che presentano un’incidenza settimanale oltre i 250 casi ogni 100mila abitanti o in quelle che vedono una maggior diffusione delle varianti di Covid che possono aumentare il numero dei contagi.

In base alle nuove regole, questa dovrebbe essere la suddivisione per colore delle Regioni italiane a partire dal 15 marzo 2021:

  • Zona rossa: Basilicata, Campania, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Lombardia, Piemonte, Veneto, Toscana, Marche e Province autonome di Trento e Bolzano;
  • Zona arancione: Abruzzo, Calabria, Liguria, Molise, Puglia, Sicilia, Umbria, Valle d’Aosta;
  • Zona bianca: Sardegna.

È stata bocciata, a quanto pare, la proposta di rendere tutta l’Italia zona rossa durante i weekend (con l’obiettivo di ridurre gli assembramenti nei giorni festivi), permane dunque la consueta suddivisione in zone bianche, arancioni e rosse come descritto poco sopra.

Novità sugli spostamenti

Cosa cambia dunque per quanto riguarda gli spostamenti a livello interno? Con il passaggio di molte Regioni ad una zona di colore differente, nonché l’abolizione almeno provvisoria della zona gialla, bisogna fare maggior attenzione alle restrizioni e ai divieti previsti dal decreto.

In particolare, coloro che abitano in zona arancione possono muoversi solamente all’interno del proprio Comune. Per le visite ai parenti, è possibile spostarsi una sola volta al giorno verso abitazioni private, in numero massimo di due persone – fanno eccezione i minori di 14 anni, le persone disabili e quelle non autosufficienti. In zona rossa non sono invece consentite visite presso altre abitazioni.

Rimane naturalmente in vigore il coprifuoco, dalle ore 22:00 alle ore 5:00, su tutto il territorio nazionale. Viene inoltre confermato il divieto di spostarsi tra Regioni o Province autonome, ad eccezione di spostamenti dovuti a motivi di lavoro, salute e necessità.

Infine, qualche precisazione in merito alla seconda casa: possono raggiungerla solamente coloro che abitano in zona bianca e arancione, ma non chi risiede in zona rossa. Inoltre non è raggiungibile se la seconda casa è in una Regione appartenente alla zona rossa.

Cosa cambia per i viaggi all’estero

Sul fronte dei viaggi fuori dai confini nazionali, non ci sono particolari novità. Il decreto firmato da Draghi va infatti ad aggiornare principalmente le misure restrittive riguardanti gli spostamenti interni. Rimarranno dunque in vigore le disposizioni del precedente Dpcm, le quali a sua volta ricalcano in maniera piuttosto precisa quelle adottate dal governo Conte. In particolare, permane la suddivisione dei Paesi in cinque elenchi, per ciascuno dei quali sono previste specifiche regole da rispettare (soprattutto per quel che riguarda l’obbligo di tampone e di sottoporsi a quarantena).

Il sito ufficiale della Farnesina rimane il principale punto di riferimento in tema di spostamenti da e per l’estero, con notizie sempre aggiornate e chiarimenti su ogni possibile dubbio per i viaggiatori. Allo stesso modo, l’Unione Europea ha sviluppato Re-Open Eu, uno strumento utilissimo per permettere ai turisti di avere informazioni in tempo reale sulla situazione in tutti gli Stati membri.

Lockdown a Pasqua

Oltre alla diversa suddivisione delle Regioni per colore, la principale novità del decreto legge riguarda le festività pasquali. Il governo ha infatti deciso di dare una stretta ulteriore alle disposizioni previste per tutto il territorio italiano nei giorni di festa, così da disincentivare gli assembramenti e prevenire possibili focolai.

Il 3, 4 e 5 aprile 2021 tutte le Regioni – ad eccezione di quelle in zona bianca (quindi attualmente solo la Sardegna) – diventano zona rossa. Si applicano quindi le regole più restrittive, con un’importante deroga per gli spostamenti: valgono infatti, in questo caso, le disposizioni previste per le Regioni in zona arancione, ovvero la possibilità di muoversi unicamente all’interno del proprio Comune e quella di fare visita presso abitazioni private nel limite di due persone. Un’eccezione prevista, a quanto pare, per alleggerire la rigida disciplina degli spostamenti almeno in occasione delle festività.

Musei, cinema e teatri

Per quanto riguarda infine le attività culturali sul territorio, rimangono in vigore le attuali disposizioni. Il precedente Dpcm prevede l’apertura dei musei solo in zona gialla, con uno spiraglio di luce anche per teatri e cinema. Si stava infatti parlando di una possibile riapertura di queste strutture in zona gialla a partire dal 27 marzo, con il limite di capienza massima al 25% e il rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro.

Tuttavia, il decreto legge non fa alcun riferimento a questa possibile apertura. Anzi, con il passaggio di tutte le Regioni (ad eccezione della Sardegna) in zona arancione o rossa, suddetti luoghi dedicati alla cultura rimangono chiusi almeno fino al prossimo 6 aprile 2021.

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