«non-cureremo-i-non-vaccinati»
Spread the love

GERMANIA

05.11.2021 – 19:40

Aggiornamento : 20:49

Questa la minaccia del presidente della Turingia, nel caso aumentasse ancora la pressione sulle strutture sanitarie.

La Sassonia si prepara invece a limitare l’accesso ai ristoranti solo a coloro che sono guariti o vaccinati.

BERLINO – In Germania, alle prese con la quarta ondata dell’epidemia, il presidente della Turingia, Bodo Ramelow, ha minacciato di non curare più i non vaccinati negli ospedali se dovesse salire eccessivamente la pressione sulle strutture sanitarie. Lo riferisce la Bild.

La Sassonia sarà invece il primo Land tedesco a limitare, da lunedì prossimo, l’accesso a ristoranti, bar ed eventi culturali solo agli immunizzati, a chi cioè è vaccinato o guarito dal Covid, escludendo la possibilità del tampone come lasciapassare.

La possibilità di adottare un certificato Covid rafforzato in Germania è stata accolta dalla conferenza degli assessori regionali della Salute con il ministro Jens Spahn, che hanno ipotizzato il ricorso al regime più severo del “2G” nelle regioni in cui il Covid dovesse riesplodere al punto da riportare in emergenza gli ospedali. Una situazione, che si sta già registrando in alcuni Länder dell’est, come Sassonia e Turingia.

Kretschmer, governatore sassone, ha affermato che introdurre alcune limitazioni per i non vaccinati sia la strada da percorrere proprio per evitare nuovi lockdown.

Stando a quanto riporta la Bild, il presidente della Turingia Ramelow è stato ancora più duro, tanto da arrivare ad affermare: «non potremo garantire a nessuno che venga in ospedale senza la protezione del vaccino, che possa essere trattato qui».

Ramelow ha raccontato di aver ricevuto 1200 messaggi di odio su Twitter, dopo aver pubblicato un post dando notizia di aver ricevuto il cosiddetto “booster”, la terza dose. E intanto, nella sua regione, ha riferito, la situazione sanitaria è già al limite.

L’Austria manda in “lockdown” i non vaccinati – L’Austria manda in “lockdown” i non vaccinati. Da lunedì 8 novembre chi non è immunizzato non potrà più accedere a ristoranti, movida, hotel, sport, eventi culturali e sarà escluso da iniziative di tempo libero.

Il governo austriaco ha previsto un periodo di transizione di quattro settimane, durante il quale basterà la prima dose abbinata a un tampone pcr.

Il cancelliere Alexander Schallenberg ha giustificato il provvedimento con il forte aumento di casi Covid in Austria (9.388 solo nella giornata odierna). “Quando saliamo in macchina ci mettiamo la cintura di sicurezza, il vaccino anti-Covid è la nostra cintura”.

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *