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Non c’è pace per i Brangelina. Dopo la custodia dei figli, Brad Pitt e Angelina Jolie tornano a farsi la guerra per la tenuta francese di Château Miraval, con tanto di castello e vigneti. Brad Pitt, infatti, sta facendo causa all’ex moglie accusandola di aver venduto illegalmente la sua quota della tenuta. 

Brad Pitt e Angelina Jolie in guerra per Château Miraval

Angelina avrebbe ceduto parte della proprietà a Yuri Shefler, uomo d’affari russo, e lo avrebbe fatto senza il permesso dell’ex marito che, nel frattempo, aveva coltivato una grande passione per i vigneti. Brad, dal canto suo, sostiene l’esistenza di un accordo: nessuno avrebbe venduto la propria quota del castello (dove si sono sposati nel 2014!) e il suo redditizio vigneto senza l’accordo dell’altra parte. 

Venduta senza il consenso di lui 

Secondo quanto riportato nei documenti del tribunale, depositati presso la Corte Superiore di Los Angeles e pubblicati da Page Six, la «Jolie ha venduto all’insaputa di Pitt, negandogli il diritto di consenso che gli doveva e il diritto di prelazione». Non solo. «Ha venduto con la consapevolezza e l’intenzione che Shefler avrebbe cercato di controllare il business a cui Pitt si era dedicato e di minare l’investimento dell’ex marito in Miraval».

La tenuta di Miraval, culla del loro amore

Lo Chateau de Miraval, la vasta tenuta in Provenza, nel sud della Francia, dove il 23 agosto 2014 Brad Pitt e Angelina si sono sposati. Lei indossava un abito firmato Atelier Versace e un velo con ricamati sopra alcuni disegni fatti dai suoi figli. (lapresse)

La tenuta Miraval si trova nel sud-est della Francia. Il palazzo, che comprende 35 camere, è circondato da giardini lussureggianti e vigneti in cui Pitt dice di aver investito una grande quantità di denaro. L’ex coppia ha acquistato la tenuta nel 2008 per 28,4 milioni di dollari con un obiettivo preciso: crescere i figli e costruire un’azienda vinicola di famiglia. Non a caso la coppia si è sposata proprio lì nel 2014. Poi la separazione, nel 2019.

Il business del vino di Brad

 ‘Miraval Rose 2012 (Photo by Mathis Wienand/Getty Images)

Pitt ha trasformato il vigneto di Miraval in un business milionario, diventanto uno dei principali produttori mondiali di vino rosè. Secondo i documenti del tribunale, nel 2013, «Angelina avrebbe smesso di contribuire ai lavori di ristrutturazione mentre Brad ha continuato a investire milioni di dollari coprendo circa il 70% dell’investimento totale della coppia in Miraval».

Lei si tira indietro

Poi nel 2021, il passo indietro della Jolie. Che dice di aver informato l’ex marito di una «decisione dolorosa, presa con il cuore pesante». «Miraval era stata acquistata con Brad per renderla l’azienda di famiglia e il luogo dove sarebbero invecchiati insieme». Ma le cose sono andate diversamente. Non solo. Angelina, dice non poter più «più mantenere alcuna posizione di proprietà in un’azienda legata all’alcol date le sue obiezioni personali». Da qui, l’intenzione di Brad di acquistare le quote della Jolie. E, invece, nell’ottobre del 2021, entra in campo il russo Shefler, senza che Pitt sia stato interpellato sull’acquirente. Non solo. Shefler potrebbe impedire a Pitt di portare avanti la gestione della cantina, mettendo il pericolo il business del vino.

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Dunque, una lunga e complicata puntata si aggiunge alla storia già complicata del divorzio Brad-Angelina. Una storia in cui, se non viene presa di mira la custodia dei figli, finiscono sotto attacco le proprietà. E c’è anche un altro aspetto messo nero su bianco dall’accusa: «il ritorno economico cercato da Angelina». Lei, che ha versato solo una quota per l’acquisto del castello e che molto tempo fa ha smesso di contribuire per la manutenzione di Miraval, al contrario dell’ex che ha versato denaro e sudore nel business del vino, ora vorrebbe dei profitti. Guadagnare senza aver versato nulla o quasi, dunque. E la guerra dei Brangelina continua.

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