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Il Movimento Mobilità Infermieri Puglia scrive al Governatore Michele Emiliano, al suo vite Raffaele Piemontese e all’assessore alla sanità Pier luigi Lopalco: “assumeteci dalla graduatoria per far fronte al Covid, fateci tornare a casa; siamo 2000 fuori sede“.

Il Movimento Mobilità Infermieri Puglia scende nuovamente in campo per chiedere al Governatore Michele Emiliano, al suo vice Raffaele Piemontese e all’assessore regionale alla salute Pier Luigi Lopalco l’immediata assunzione dalla relativa graduatoria, ormai valida e validata.

E ciò per far fronte alla paurosa Emergenza Covid-19, che sta mettendo in ginocchio l’intera regione. I contagi e le vittime si moltiplicano in maniera esponenziale giorno per giorno e l’apporto di professionisti seri e preparati come gli Infermieri operanti da anni al Nord o in altre regioni e persino all’Estero può essere importante per fermare l’avanzare del Coronavirus.

La Mobilità Infermieri Puglia per 566 posti (di cui 283 per incarichi a tempo indeterminato intra-regionale e 283 extra-regionale) si è conclusa da tempo e le due graduatorie sono disponibili ormai da settembre. Ieri sono scaduti i termini per eventuali altri ricorsi, mentre sono stati quasi tutti respinti quelli precedenti, così come dichiaravamo in un precedente servizio.

Sono 2000 i fuori sede che cercano di tornare a casa con questa mobilità, per giunta l’unica attiva per incarichi a tempo indeterminato.

Il Movimento chiede espressamente ad Emiliano, Piemontese e Lopalco di far scorrere immediatamente le due graduatorie di Mobilità e di utilizzare quella per l’extra-regionale per far tornare a casa tutti gli Infermieri residenti o domiciliati fuori regione e stanchi di vivere forzatamente in esilio perché la Puglia continua a rifiutarli.

E ciò in vista di un Concorso Infermieri bloccato a settembre e che non si sa quando sarà ricalendarizzato.

Molti Infermieri, in tanti a dire il vero, rientranti nella Mobilità di sono licenziati dalle rispettive aziende pur di tornare a casa e hanno rinunciato, forse per sempre, al tempo indeterminato fuori regione per la precarietà in terra Pugliese (accettando incarichi a tempo determinato nelle ASL di Foggia, Bari, BAT, Taranto, Brindisi e Lecce, da 6 a 36 mesi). La disperazione è tanta e non si può continuare ad assistere a questo scempio umano rimanendo in silenzio.

Ecco la lettera indirizzata ad Emiliano, Piemontese e Lopalco.

Alla c.a. del Governatore della Regione Puglia
Dott. Michele EMiliano

Alla c.a. del vice-Governatore della Regione Puglia
Dott. Raffaele Piemontese

Alla c.a. dell’assessore regionale pugliese alla sanità
Dott. Pier Luigi Lopalco

E p.c.

Alla FNOPI

Agli OPI pugliesi

Alle Organizzazioni Sindacali

Agli Organi di stampa

Oggetto: Richiesta assunzioni dalla Mobilità Infermieri Puglia.

Egr.i,

iniziamo la nostra missiva con un augurio di buon lavoro per l’attività politica e amministrativa che avete appena intrapreso per la nostra Puglia.

Molti di noi vi hanno sostenuto politicamente alle ultime elezioni, altri hanno sostenuto i vostri oppositori, ma tutti assieme abbiamo brindato ad elezioni corrette e soprattutto ricche di spunti di crescita per la nostra amata Regione.

Ora però è il momento di metterci tutti al lavoro per salvare la nostra terra d’origine dalla Pandemia da Covid-19. E’ giunto il momento di scendere in campo, noi ci sentiamo pronti, siamo disponibili anche da domani mattina, come fatto già in passato, a metterci a disposizione delle Aziende Sanitarie Locali pugliesi.

Lo vogliamo fare attraverso le nostre competenze e le nostre esperienze maturate in anni di duro lavoro e di formazione fori regione (non per scelta, ma perché costretti ad andar via).

Molti di noi si sono già licenziati e hanno rinunciato al tempo indeterminato al Nord o in altre regioni pur di tornare a casa in cambio della precarietà e di contratti proposti dalle ASL pugliesi che vanno dai 6 ai 36 mesi. Questo non è più possibile, non si può approfittare della disperazione di chi non ce la fa più a vivere fuori sede per racimolare qualche decina di unità (e sì perché spesso non veniamo neppure considerati dei professionisti della salute, bensì dei meri numeri da utilizzare nella lotta contro il Coronavirus). Questo scempio deve terminare perché decisamente disumano.

Ovviamente parliamo anche a nome di tutti quelli colleghi che già lavorano in Puglia e vogliono iniziare a farlo nelle province di provenienza. Anche per loro è arrivato il momento di fare basta con l’esilio forzato lontano dalle famiglie e dagli affetti.

Ma veniamo al succo della nostra missiva. Ecco cosa vi chiediamo:

  • avviare immediatamente le assunzioni dalle due graduatorie (intra ed extra-regionale);
  • liberalizzare la graduatoria extra-regionale;
  • pensare ad una Legge Regionale che preveda l’assunzione diretta a tempo indeterminato dalla Mobilità Infermieri Puglia extra-regionale (per evitare lo stillicidio dei nulla osta che potrebbero non giungere dalle aziende sanitarie di provenienza), validandola come vera e propria graduatoria concorsuale;
  • avviare il Concorso Infermieri Puglia per 566 unità in sicurezza, così come fatto in Emilia Romagna.

Sono tutte cose possibili, confidiamo pertanto nella bontà del Governatore, del vice-Governatore e dell’assessore al ramo per giungere quanto prima ad una soluzione.

Vi ringraziano anticipatamente 2000 famiglie che vogliono tornare a casa e che vogliono volontariamente mettersi a disposizione della Regione Puglia nella guerra al Coronavirus.

La popolazione pugliese sta soffrendo, tanti nostri parenti, amici, colleghi sono già morti di Covid-19, non perdiamo più tempo, anche oggi stesso ci si può muovere per cambiare!

Buon lavoro.

Movimento Mobilità Infermieri Puglia

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