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Monterosola è probabilmente una delle aziende vinicole più contemporanee che si tovino in Italia, capace come è di produrre vini che rappresentano il magnifico carattere della Terra di Toscana. L’azienda è situata su una collina che guarda verso la cittadina medievale di Volterra, nel cuore di quella Toscana che dista 50 km da Bolgheri a 30 km dal chianti. Un angolo in armonia con la natura, posto su un plateau a metà fra due valli, con un microclima che permette alle vigne di crescere in maniera ottimale.

La torre che si nota nella proprietà fu costruita intorno al 1480 come avamposto tra Pignaio e Montevoltraio. L’antica costruzione è diventata, oggi, un’azienda chiamata la Rosola, nome che si usa da queste parti per indicare il papavero. Dal 1999 al 2013 l’azienda fu di proprietà di una famiglia tedesca che iniziò a produrre vino nel 2003.

La famiglia Thomaseus, da sempre inmamorata dell’Italia e della sua arte, delle sue bellezze architettoniche e paesaggistiche nonché del cibo e degli ottimi vini – e quindi della Toscana che racchiude tutto ciò – visitando Monterosola si innamorò, decidendo di acquistarlo nel 2013. Con quell’atto iniziò uno sviluppo importante, con una progettualità che portò alla costruzione di una cantina innovativa, pensata e costruita per avere alti livelli di ecosostenibilità da quarto millennio, trasformandola in una cantina attrattiva, moderna, di grande ispirazione dove la tecnologia è al servizio della materia prima. La cantina sotteranea usa infatti l’energia geotermale e, grazie a un sistema sostenibile, massimizza l’uso dell’energia a seconda delle stagioni.

Del team di cantina fanno parte il wine maker Michele Senesi, il viticoltore Stefano Dini e l’enologo Alberto Antonini, capaci, insieme, di creare vini che rappresentano perfettamente la ricca e vibrante natura di Volterra.

I terreni argillosi e minerali ospitano le vigne coltivate in biologico, che si estendono sulle colline di Casole d’Elsa, Volterra e Valle di Cecina. Tra i vitigni a bacca rossa troviamo  Sangiovese, Syrah, Cabernet Sauvignon, Cabernet Franc e Merlot, mentre tra i bianchi, Manzoni Bianco, Grechetto, Viognier e Vermentino, allevati a Guyot. In cantina la fermentazione avviene per mezzo di lieviti indigeni, all’interno di contenitori in cemento da 96 hl dalla forma ovoidale, in modo tale da permettere il continuo movimento della massa liquida.

 

DEGUSTAZIONE

 

 

CASSERO 2018

91/100

100% Vermentino. Colore giallo paglierino, foriero di profumi di fiori bianchi, gelsomino, note agrumate di pompelmo, aromi fruttati di pera e pesca bianca, con una piacevole mineralità. Il palate è ricco di polpa, connotato da una vivace freschezza e ben bilanciato con una buona persistenza.

 

 

PRIMO PASSO 2018

92/100

Interessante blend di Grechetto, Manzoni Bianco e Viognier. Colore giallo paglierino con riflessi oro ambrato. I profumi fruttati ricordano l’albicocca e la pesca con una leggera deviazione sui sentori agrumati di limone e un’evoluzione verso le note speziate. Bella personalità, al palato, così come bella sapidità, acidità spiccata e bell’allungo in chiusura.

 

 

MASTIO 2018

93/100

100% Sangiovese. La fermentazione avviene in cemento con svolgimento della malolattica. Colore rosso rubino luminoso. Mostra, nel profumo, la frutta matura, la ciliegia, la fragola e la marasca, con una traccia di erbe aromatiche, la vena minerale e le note speziate. Bello l’equilibrio tra eleganza e intensità al palato, con tannini soffici e finale fruttato di appagante lunghezza

 

 

CRESCENDO 2016

94/100

100% Sangiovese. La fermentazione avviene in cemento con svolgimento della malolattica e  affinamento di 15 mesi in barrique. Elegante fin dal colore rosso rubino consistente, regala al naso ricordi fruttati di frutti di bosco e ciliegia, ampliati da accenni di speziature, note tostate di mandorla, the nero, cuoio liquirizia e tabacco.  Al palato è intenso e complesso, dotato di tannini vellutati, buon equilibrio e un lungo finale speziato.

 

 

monterosola.com

L’articolo MONTEROSOLA, ROMANTICISMO E MODERNITÀ proviene da James Magazine – High Things, tra Bellezza, Arte e Champagne. Autore: Manlio Giustiniani

Category: spa

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