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**Migranti: Scavo, ‘io intercettato? Deluso, ma occuparsi della Libia è toccare fili scoperti…’** (3)

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(Adnkronos) – “Non mi ha sorpreso questa vicenda – dice Scavo – non ha sorpreso nessuno di noi giornalisti che ci siano state delle intercettazioni indirette e che siano state trascritte e ritenute utili, con il bollino vicino ‘molto importante'”. “Ricordiamoci che a maggio di quell’anno, quando tutti eravamo ascoltati – prosegue Nello Scavo – arriva la delegazione libica di Bijia in Italia e uno dei personaggi di cui si interessa la procura di Trapani è propri Bija, il trafficante di uomini arrestato in Libia anche per contrabbando. E’ anche capo milizia e comandante della guardia costiera libica. Tutto questo accade esattamente in quei mesi, quando noi venivamo ascoltati e Bijia veniva qui in Italia”.

Ma che idea si è fatto Nello Scavo? “Beh, nell’inchiesta di Trapani subentra lo Sco, il Servizio centrale operativo. E sappiamo che lo Sco si muove quando c’è la necessità di un intervento di questo tipo. Secondo me il profilo di Nancy Porsia era funzionale a individuare una serie di meccanismi, visto che lei aveva dei contatti in Libia, ed era anche un modo per capire come si muoveva in una serie di contesti”.

Gli inquirenti “sapevano che Nancy aveva buoni contatti – dice – cercavano quindi di sapere cosa sapeva e quali informazioni andavano protette, informazioni sensibili per il governo italiano dell’epoca”. Magari qualche collega “è entrato in possesso di informazioni sensibili”.

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