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Michelle Obama, l’intervista esclusiva su Vanity Fair

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«Non ho mai pensato alle prossime elezioni, ma continuo a lavorare per le prossime generazioni. Gli investimenti che i singoli Paesi stanziano per l’istruzione delle ragazze sono, a mio parere, il metro di valutazione del livello di sviluppo e della qualità della vita. Le donne sono la linfa vitale di ogni comunità e di ogni famiglia. Se non investiamo nella loro istruzione, garantendo loro che abbiano le conoscenze giuste per portare al mondo figli sani e assicurare che, anche loro, ricevano un’istruzione, perderemo l’opportunità di far crescere circa metà della popolazione di un Paese. Non possiamo permettercelo, abbiamo già troppi problemi in questo mondo».

Comincia così l’intervista esclusiva della giornalista Rula Jebreal a Michelle Obama per Vanity Fair Italia. L’ex First Lady americana si racconta in occasione del lancio di Waffles + Mochi, una serie tv rivolta ai bambini di cui è protagonista e che è stata prodotta per Netflix dalla casa di produzione degli Obama, la Higher Ground Productions, sul tema dell’alimentazione sana.

La nuova cover di Vanity Fair

Il cibo non è solo nutrimento, per Michelle Obama è una questione squisitamente politica: tra i parametri dello sviluppo di un Paese c’è infatti «la qualità del cibo che serviamo nelle nostre comunità, la capacità delle famiglie di avere accesso e di provare alimenti sani e nuovi, in modo da far crescere i nostri figli con la forza e gli strumenti necessari per realizzare i loro sogni e poi tornare e sostenere gli altri». L’alimentazione dei più piccoli dovrebbe quindi, secondo l’ex First Lady, essere prioritaria: «Al cuore della forza di una comunità c’è la salute dei suoi bambini che parte da quello che mangiano, da come si prepara il cibo e da quanto sono abituati ad assaggiare cose nuove».

Michelle Obama racconta anche uno spaccato della sua vita familiare durante il lockdown, con le figlie Malia e Sasha che «sono diventate due eccellenti pasticcere, preparano dolci, torte, muffin… Era divertente guardarle sperimentare cose nuove, sbagliare e poi migliorare preparando le stesse ricette, più e più volte. Apprezzo molto la loro capacità di esplorare ed è stato bello constatare anche che sono in grado di nutrirsi da sole. Le mie figlie oggi hanno 22 e 19 anni; la più grande, Malia, si è appena laureata e presto andrà a vivere da sola. Ora vedo i frutti dei miei investimenti: due giovani donne che sono curiose e che amano sperimentare e adorano scoprire cose nuove quando sono in viaggio». Sul suo piatto preferito non ci sono dubbi: «Macaroni and cheese, una bella teglia ricca di formaggio! Da bambina la adoravo. Non la mangiavamo spesso, ma quando era in tavola, era sicuramente il mio piatto preferito e lo è ancora oggi».

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