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Michele Bravi: “Amo un ragazzo. Ho capito che è importante parlarne e condividere”

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Il carabiniere che bendò Natale: “Volevo calmarlo”

AGI – “In quel preciso istante l’unico mezzo di contenimento per Natale era il bendaggio. Era l’unico modo per calmarlo. Era agitato, insensibile ad ogni richiamo, indocile, al punto che anche io ho preso qualche testata da lui”. A dirlo il militare dell’Arma, Silvio Pellegrini, sentito come testimone nel processo che vede imputati Christian Gabriel Natale Hjorth e Finnegan Lee Elder per l’omicidio del vicebrigadiere dei carabinieri, Mario Cerciello Rega, avvenuto a luglio del 2019 nel quartiere romano di Prati. Pellegrini è indagato dalla procura di Roma per rivelazione del segreto d’ufficio e abuso di ufficio in relazione alla foto, scattata e diffusa via chat, di Natale Hjorth bendato nella caserma dei carabinieri di via in Selci poco dopo il fermo. Pellegrini è stato indagato anche dalla procura militare. “Non si è soliti bendare, non l’ho mai fatto e mai l’avevo visto fare”, ha sottolineato il carabiniere. “Sono entrato nella stanza e Natale era già ammanettato – ha detto -. Il bendaggio è durato pochi minuti, poi Natale si è calmato e gli hanno portato dell’acqua”. Sulla foto il carabiniere ha aggiunto: “L’ho scattata e inviata in una chat con 18 colleghi, per comunicare loro che avevamo arrestato i due soggetti. Non ho risposto a nessun commento e non feci altre foto. In quell’ufficio – ha concluso – era un caos totale”.

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Il trattamento Lilly con due monoclonali porta a -70% di ricoveri e decessi

AGI – Il trattamento con due anticorpi monoclonali prodotti da Lilly, bamlanivimab ed etesevimab, riduce il rischio di ospedalizzazione e morte per Covid-19 del 70%. È quanto emerge dallo studio BLAZE-1 su pazienti ad alto rischio recentemente diagnosticati Covid. Lo annuncia Eli Lilly and Company. In 1.035 pazienti, ci sono stati 11 eventi (2,1%) nei pazienti che assumevano la terapia e 36 eventi (7,0%) nei pazienti che assumevano placebo, che rappresentano una riduzione del rischio del 70%. Ci sono stati 10 decessi in totale, tutti verificatisi in pazienti che assumevano placebo, e nessun decesso nei pazienti che assumevano bamlanivimab ed etesevimab insieme. I due anticorpi hanno anche dimostrato miglioramenti statisticamente significativi su tutti i principali endpoint secondari, fornendo una forte evidenza che la terapia ha ridotto la carica virale e accelerato la risoluzione dei sintomi. “Questi risultati entusiasmanti, che replicano i dati positivi di Fase 2, aggiungono un’importante evidenza clinica sul ruolo che gli anticorpi neutralizzanti possono svolgere nella lotta contro questa pandemia. Mentre la natura preliminare dei risultati di fase 2 sugli anticorpi monoclonali neutralizzanti per Covid-19 poteva determinare un’accettazione limitata del trattamento, questi dati di fase 3 rafforzano ulteriormente le prove disponibili”, ha affermato Daniel Skovronsky, direttore scientifico di Lilly e presidente dei Lilly Research Laboratories. “Il bilancio delle vittime di Covid-19 continua a salire in tutto il mondo e i ricoveri, in particolare negli Stati Uniti, hanno raggiunto livelli record. Questi dati supportano ulteriormente la nostra convinzione che bamlanivimab ed etesevimab insieme abbiano il potenziale per essere un trattamento importante che riduce significativamente le ospedalizzazioni e la morte in pazienti Covid-19 ad alto rischio” ha spiegato. “Siamo in attesa di ricevere l’autorizzazione dell’uso di emergenza della Fda per questa terapia potenzialmente salvavita – ha proseguito Skovronsky – in particolare, la diminuzione del 70% del rischio di ospedalizzazioni o morte osservata in questo studio di fase 3 di bamlanivimab ed etesevimab insieme è coerente con la riduzione del rischio di ospedalizzazione o accessi in pronto soccorso osservata con bamlanivimab da solo nello studio di fase 2. Bamlanivimab da solo è autorizzato per l’uso di emergenza come trattamento per i pazienti ad alto rischio con Covid-19 da lieve a moderato negli Stati Uniti e in altri paesi nel mondo”. Nello studio, il profilo di sicurezza di bamlanivimab ed etesevimab insieme era coerente con le osservazioni di altri studi di Fase 1, Fase 2 e Fase 3 che valutavano questi anticorpi. Eventi avversi seri sono stati riportati con una frequenza simile nei gruppi bamlanivimab ed etesevimab insieme e nel gruppo placebo. In più studi clinici, Lilly ha raccolto dati di sicurezza ed efficacia in più di 4.000 pazienti trattati con gli anticorpi neutralizzanti di Lilly, bamlanivimab da solo o bamlanivimab ed etesevimab insieme”. Inoltre, i risultati iniziali dello studio in corso BLAZE-4 forniscono dati sulla carica virale e di farmacodinamica e di farmacocinetica che hanno dimostrato come dosi più basse, tra cui bamlanivimab 700 mg ed etesevimab 1400 mg insieme, siano simili a bamlanivimab 2800 mg ed etesevimab 2800 mg insieme. Lilly prevede di esplorare dosi ancora più basse di bamlanivimab ed etesevimab insieme, dal momento che dosi più basse possono massimizzare l’offerta disponibile per trattare più pazienti, consentire il potenziale di dosaggio sottocutaneo, e potenzialmente ridurre l’onere sul sistema sanitario e sui pazienti riducendo i tempi di infusione. Bamlanivimab è autorizzato per l’uso di emergenza dalla Food and Drug Administration (Fda) statunitense per il trattamento del Covid-19 da lieve a moderato in pazienti ad alto rischio e ha ottenuto autorizzazioni anche in diversi altri paesi. A novembre, Lilly ha presentato una richiesta alla Fda per l’autorizzazione all’uso di emergenza per bamlanivimab ed etesevimab insieme come altro trattamento per Covid-19 da lieve a moderato in pazienti ad alto rischio. Rimane in fase di revisione da parte della Fda. Lilly ha ricevuto feedback da infermieri e medici di prima linea che somministrano queste infusioni per quanto riguarda la complessità e i tempi necessari per la preparazione e la somministrazione. Di conseguenza, Lilly sta lavorando con la Fda per ridurre potenzialmente i tempi di infusione a 16 minuti – una riduzione significativa dal tempo attualmente autorizzato di 60 minuti. Questo potenziale cambiamento mira a semplificare la somministrazione e a ridurre l’onere per il sistema sanitario. Lilly continua ad accelerare la produzione di etesevimab in collaborazione con Amgen, fornendo fino a 1 milioni di dosi di etesevimab da somministrare con bamlanivimab entro la metà del 2021 – comprese più di 250.000 dosi nel primo trimestre – per l’utilizzo in tutto il mondo.

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Il Covid non rallenta, Francia e Germania verso nuove strette

AGI – L’epidemia di Covid-19 non rallenta in Europa, con nuove restrizioni ai viaggi e agli spostamenti approvate da un numero crescente di governi nazionali allo scopo di arginare la diffusione delle nuove varianti del coronavirus. ​ Un’ulteriore stretta è stata annunciata nel Regno Unito, i cui residenti potranno effettuare viaggi fuori dal Paese solo per “ragioni valide” esposte in una dichiarazione alle autorità, che potranno poi avviare le necessarie verifiche. Le persone provenienti dai 22 Paesi considerati a rischio alle quali non potrà essere rifiutato l’ingresso, come i cittadini britannici che tornano a casa, saranno trasportati subito dopo l’arrivo in “hotel per la quarantena” nei quali dovranno restare dieci giorni, ha spiegato alla Camera dei Comuni il sottosegretario agli Affari Interni, Priti Patel. Saranno inoltre introdotti controlli più capillari per verificare che le persone soggette a quarantena la rispettino. La Francia, che ha già imposto un coprifuoco alle 18, va verso misure ancora più dure. “Sono allo studio diversi scenari” e tra questi c’e’ anche quello di un “lockdown molto rigido”, ha detto il portavoce del governo di Parigi, Gabriel Attal, al termine del consiglio dei ministri. “Il coprifuoco alle 18 su tutto il territorio nazionale sta avendo una efficacia relativa e non frena abbastanza” il virus, ha aggiunto. La Germania, da parte sua, potrebbe imporre a breve limitazioni di viaggio e maggiori controlli alle frontiere per contrastare la diffusione delle varianti del coronavirus. Il ministro dell’Interno, Horst Seehofer, ha presentato una serie di proposte in merito ma ancora non vi sarebbero piani concreti, si afferma a Berlino: anche perché, ha spiegato la portavoce Ulrike Demmer, l’esecutivo guidato da Angela Merkel “intende aspettare le decisioni che saranno prese a Bruxelles sulle misure di contenimento del virus”. Drammatica la situazione in Portogallo, che oggi ha sospeso tutti i voli con il Brasile. Lisbona ha registrato un nuovo record di decessi (293 in 24 ore) e gli ospedali sono in una situazione critica con un continuo aumento dei ricoveri e penuria di ossigeno. Il governo portoghese non esclude la necessità di dover trasferire i pazienti in altri Paesi europei. Il Belgio , invece, ha disposto fino al 1 marzo il divieto di viaggi non essenziali all’estero. Le persone che vogliono lasciare il Paese o entrarvi devono presentare una dichiarazione giurata per giustificare lo spostamento e devono allegare i documenti che lo dimostrano, oltre al solito modulo di tracciamento. I contagi sono invece in calo a Mosca, il cui sindaco, Serghei Sobyanin, ha annunciato la revoca di alcune restrizioni: riaprono le discoteche e sarà consentita l’apertura notturna di bar e ristoranti. Nell’ultima settimana la capitale ha registrato meno di 3 mila contagi giornalieri e nei reparti Covid degli ospedali è libero piu’ del 50% dei posti letto, un dato che non si vedeva da metà giugno. Di fatto l’annuncio del sindaco riporta la città ad una vita quasi normale, con la sola parziale eccezione di cinema, teatri e musei, che restano aperti con capacità dimezzate. Locali notturni, bar, discoteche, sale karaoke, piste da bowling possono riaprire anche tra le 23:00 e le 6:00. Restano in vigore le norme di distanziamento sociale.

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Amanda Gorman, la “poetessa di Biden”, diventa modella. E sarà al Super Bowl

AGI – Dopo essere stata acclamata come la star dell’Inauguration Day, per la giovane poetessa afroamericana Amanda Gorman, ci sarà presto un altro palcoscenico d’eccezione: il 55° Super Bowl, in programma il 7 febbraio a Tampa, in Florida, tra i padroni di casa dei Buccaneers e i Kansas City Chiefs. Lo ha annunciato la Nfl, la lega professionistica di football. E intanto la poetessa, passata in pochi giorni su Twitter da 100 mila a un milione e 400 mila follower, ha appena firmato un contratto con l’agenzia di modelle Img. Gorman leggerà una poesia prima della partita, nel corso della cerimonia che renderà onore a persone che hanno fatto cose straordinarie. Tra queste, un insegnante che ha raccolto laptop per darli a studenti poveri costretti a casa per la pandemia e un’infermiera che si è occupata di pazienti affetti da Covid. La poesia “The hill we climb”, letta da Gorman durante la cerimonia di insediamento del presidente Joe Biden, è risultata la più venduta su Amazon.

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“Regioni e Governo hanno un comportamento criminale sui dati Covid”, dice Marco Cappato

AGI – La mancata pubblicazione di tutti i dati sui pazienti Covid da parte delle Regioni e dell’Istituto Superiore della Sanità rappresenta “un comportamento criminale nel pieno di una pandemia”. E’ la considerazione resa all’AGI da Marco Cappato che arriva a diatriba in pieno corso tra la giunta lombarda e l’Iss sulle cifre che hanno determinato per errore la zona rossa nella regione più colpita dal contagio. “Da 10 mesi chiediamo la pubblicazione di tutti i dati” Il tesoriere dell’associazione ‘Luca Coscioni’ si riferisce, in particolare, allo scambio contenuto in un documento interno alla Regione tra un funzionario dell’Istituto e un tecnico di Palazzo Lombardia in cui il primo afferma che “noi non pubblichiamo il dato delle comorbilità ma abbiamo pressioni enormi al riguardo da stampa, politica, presunti esperti..”. “Veniamo accusati senza nominarci – interpreta Cappato – da questa rivendicazione dell’Iss di avere resistito alle richieste di pubblicare i dati disaggregati che portiamo avanti da dieci mesi. Ed è molto offensivo perché, assieme a noi, ci sono i presidenti dell’Accademia dei Lincei e della Società di Statistica Italiana e alcuni scienziati di alto livello. Certo, è importante sapere come siano andate le cose anche per valutare un eventuale danno alle attività che sono rimaste indebitamente chiuse e, in questo senso, il fatto che la Lombardia abbia sbagliato mi sembra già un indicatore di responsabilità”. Ma il ragionamento tra i due protagonisti del dialogo dimostra che oggi è più importante la questione politica che capire chi ha ragione nella compilazione dei dati”. “Iss e Regioni vogliono tenere il controllo dei dati” Ma, al di là del conflitto, per Cappato “la cosa più significativa per il futuro dei cittadini è far sì che non si ripetano episodi così. Quello che non deve più accadere è che i dati siano oggetto di una contesa politica e, per evitarlo, l’unica soluzione è pubblicare i dati disaggregati che è quello che chiediamo da tempo in modo incessante e che Conte ci aveva promesso. Perché Iss e Regioni, che potrebbero farlo in autonomia, non procedono alla pubblicazione? L’unica spiegazione è che vogliano tenersi il controllo dei dati, non c’è una ragione di interesse pubblico”. Lo scontro Regione – Iss segna secondo il radicale un punto di svolta: “Se prima di questo episodio si poteva far finta che fossimo davanti a una questione tecnica e burocratica, ora vediamo che è una questione politica e riguarda il presidente del Consiglio e il ministro della Salute ancora in carica”. “Se non pubblicano i dati Regioni e Iss – conclude – si rendono complici di errori ripetuti nel tempo che diventano scelte sbagliate sulla base di dati non completi. Ciò significa nel pieno di una pandemia avere un comportamento criminale, in termini sia di decessi sia di danni economici”. Nei mesi scorsi l’associazione ‘Coscioni’ ha promosso la piattaforma online Covidleaks alla quale, ricorda Cappato, “chiunque può mandare in modo anonimo i dati disaggregati relativi a singoli decessi”.

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