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La rabbia post Real Madrid è alle spalle. E diventa energia positiva per il campionato. L’Atalanta non stecca contro la Sampdoria, piegata con un gol per tempo, e aggancia la Juventus al terzo posto in classifica, in piena corsa Champions. Il bolide di Malinovskyi, su una splendida azione corale sull’asse Palomino-Muriel, e la zampata di Gosens, su cross dell’altro esterno Maehle, regalano il terzo successo di fila in Serie A alla ‘Dea’, che smaltisce le scorie di coppa in avvio di partita, quando soffre la partenza sprint dei blucerchiati. Poi, dopo il vantaggio sul finire del primo tempo del nazionale ucraino, alla prima vera occasione degli ospiti, gli orobici controllano con maturità il risultato nella ripresa, trovando il meritato raddoppio senza rischiare nulla dietro. Un successo di autorità e da grande squadra.

Ranieri cambia a sorpresa il fronte d’attacco schierando Verre e La Gumina: Keita e Quagliarella si accomodano in panchina. Gasperini (squalificato, in panchina c’è Gritti) risponde con Malinovskyi e Pasalic in appoggio a Muriel. Dietro Palomino rimpiazza lo squalificato Djimsiti. I padroni di casa partono forte e mettono da subito in difficoltà i lombardi. Jankto costringe subito Sportiello a un difficile intervento dopo una palla persa in uscita da Palomino, poco dopo il portiere si ripete sulla punizione velenosa di Damsgaard. L’Atalanta fatica a far entrare in partita i suoi trequartisti, dalla parte opposta la Samp fa il bello e il cattivo tempo sulle corsie esterne. Ma ha il demerito di non sbloccare il risultato, complice il salvataggio sulla linea di Palomino su un’altra conclusione di Jankto.

Dopo mezz’ora ai cento all’ora la Samp rifiata e l’Atalanta ne approfitta per alzare il baricentro. Il primo squillo di Malinovskyi – su invito di Muriel – è una prova generale per il gol che arriva dieci minuti più tardi. Palomino verticalizza per Muriel, che libera il compagno che si invola verso la porta e trafigge Audero, firmando il secondo gol in campionato. La Samp accusa il colpo e, eccezion fatta per un’altra punizione di Damsgaard in avvio ripresa fuori di un nulla, nei secondi 45 capitola definitivamente. I padroni di casa si salvano sulla rete di Maehle, annullata dal Var per un precedente gol di Gosens, ma nulla possono al 25′ sulla zampata di Gosens, che raccoglie il cross proprio di Maehle e approfitta di una disattenzione del neoentrato Candreva. Ranieri ribalta la squadra da centrocampo in su (dentro Keita e Quagliarella, Candreva e Ramirez) ma i tre punti ormai hanno preso la direzione di Bergamo. L’Atalanta infatti non rischia nulla anzi sfiora in un paio di situazioni il tris, in particolare con Ilicic (miracolo di Audero), ritrovato rispetto alla prova anonima con il Real Madrid. Una buona notizia in vista dei prossimi impegni in campionato e del ritorno di Champions League con il Real.

di Alberto Zanello


(LaPresse)

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