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Love Island, le nuove misure di sicurezza per prevenire il suicidio

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Suicidi

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Il famoso reality inglese, Love Island, riscuote un enorme successo in patria ma, nel corso degli anni, è anche stato oggetto di particolari critiche soprattutto a causa di alcuni episodi di morte e suicidio che hanno caratterizzato lo show. Per questo motivo, la produzione del programma ha deciso di aggiornare i protocolli di sicurezza in vista dell’edizione 2021.

Love Island, due concorrenti e una conduttrice morti suicidi

Nel Regno Unito, il Love Island è uno dei reality show più seguito ma la sua storia si è spesso intrecciata a macabri avvenimenti che, lo scorso anno, hanno portato i telespettatori a chiedere la cancellazione del format.

Nel 2018, infatti, la concorrente del reality e modella Sophie Gradon si tolse la vita assumendo un mortale cocktail di alcol e cocaina: a distanza di venti giorni dal suicidio della Gradon, poi, si uccise anche il suo compagno, Aaron Armstrong.

Un anno dopo la drammatica e prematura scomparsa della coppia Gradon-Armstrong, nel 2019, decise di porre fine alla sua esistenza anche uno dei protagonisti della quarta stagione di Love Island, il campione di football Mike Thalassitis. Lo sportivo, infatti, venne trovato impiccato nei boschi che circondavano la sua abitazione.

L’ultimo sconcertante suicidio che ha scosso la produzione e i telespettatori di Love Island, infine, è stato quello commesso, nel 2020, dalla conduttrice delle prime cinque edizioni del reality, Caroline Flack. La donna, al pari del campione di football Mike Thalassitis, è stata trovata impiccata nel suo appartamento in occasione della puntata del programma che annunciava i vincitori della sesta edizione.

Nel corso della settimana successiva rispetto alla tragica dipartita dell’ex conduttrice, sarebbe dovuto andare in onda un best off conclusivo della sesta edizione ma l’appuntamento televisivo venne cancellato.

Love Island, adottato nuovo protocollo sanitario per prevenire i suicidi

I funesti episodi collegati a Love Island hanno portato i telespettatori a chiedere la cancellazione dello show: ciononostante, i produttori del reality hanno deciso di confermare l’edizione 2021, introducendo nuove misure e annunciando di aver “drasticamente rivisto il protocollo sanitario” e i loro “doveri di diligenza”.

La produzione, infatti, ha dichiarato di aver ingaggiato uno psicologo clinico, il dottor Matthew Gould, incaricato di revisionare le procedure e le caratteristiche del programma, valutando lo stato psicologico delle star coinvolte nello spettacolo.

L’assistenza psicologica ai partecipanti di Love Island, inoltre, non verrà fornita esclusivamente durante lo svolgimento del format ma l’impatto che l’esperienza con il reality avrà avuto sui concorrenti verrà monitorato anche nei mesi che seguiranno la conclusione dello show.

Accurate verifiche, infine, verranno condotte anche attraverso la formazione delle star coinvolte nel progetto rispetto ai social media, al fine di scovare eventuali negatività e organizzare al meglio la finanza.

Love Island, nuovo protocollo sanitario per prevenire i suicidi: il dottor Gould

In merito al nuovo protocollo sanitario adottato da Love Island, si è espresso lo psicologo Matthew Gould che ha spiegato: “Il dovere di diligenza non è un obiettivo statico. Si evolve con l’aspettativa del pubblico, la legislazione e con lo sviluppo commerciale del formato del programma al fine di mantenere la creatività. La fornitura di cure efficaci è un esercizio di collaborazione, in particolare tra professionisti della salute, partecipanti al programma e produttori. Inoltre, può essere particolarmente influenzata dai dirigenti senior all’interno di un’organizzazione. La mia nomina l’anno scorso in un nuovo ruolo per ampliare lo sforzo del dovere di diligenza testimonia la serietà che ITV dà a questo argomento”.

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