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«Tramite il concetto di “soglia” – continua la curatrice – il senso dello spazio come percorrenza e passaggio si apre ad una sensibilità progettuale orientale, presente in nuce nell’opera di Scarpa ed esaltata nella lettura installativa degli architetti contemporanei».

«L’installazione pensata da Lyndon Neri e Rossana Hu – ci spiega Giovanna Melandri, Presidente della Fondazione Maxxi – va a rileggere la visione di Scarpa nei suoi nodi centrali: l’invenzione del dettaglio, il dialogo tra pieno e vuoto, l’accostamento creativo dei materiali. Attraverso i punti focali di questo progetto vengono ripercorsi sei passaggi chiave dell’architettura scarpiana (Pivot Plane, Eroded Corner, Inserted Landscape, Floating Datum, Slit Window e Off-Axis, ndr), che riflettono su alcuni studi del maestro come la sottrazione del pieno, il dialogo tra i materiali, la sospensione antigravitazionale, la progressione prospettica dello spazio, lo slittamento degli assi strutturali». 

Uno schizzo dello studio Neri&Hu

«Una maniera, la loro e la nostra, per ricordare e festeggiare i dieci anni di sodalizio del Maxxi con Alcantara, facendo una riflessione sul significato che ha una partnership culturale come questa e su come questa forma di intervento nel mondo dell’arte e non solo, sia l’unica sostenibile oggi da un’azienda», aggiunge Andrea Boragno, Presidente e Amministratore Delegato del gruppo. Le particolari lezioni di architettura di Lyndon Neri e Rossana Hu generano così un nuovo spazio attraverso una maglia regolare di pareti che si intersecano e le sei soglie chiamano il visitatore all’azione, che è fisica e concettuale insieme. 

Lyndon Neri e Rossana Hu

La partnership tra Alcantara e MAXXI, incentrata attorno alla ricerca sui temi della progettazione contemporanea e giunta oggi al decimo anno, definisce una nuova forma di collaborazione culturale nel mondo dell’arte, che è divenuta una vera e propria case history. Per ogni edizione di Studio Visit gli autori (Nanda Vigo, Formafantasma, Konstantin Grcic e ora Neri&Hu) sono stati invitati a dialogare con l’opera di uno o più Maestri della collezione di Architettura del MAXXI per restituirne una propria visione. Ogni progettista ha dedicato un periodo di ricerca agli archivi lavorando con la massima libertà nella scelta dei temi e delle opere. Il risultato di questa riflessione è stato di volta in volta esposto negli spazi del museo come una sorta di “stanza di lavoro”, uno “studio” aperto al pubblico e restituito sotto forma di installazione. Alcantara, in ognuna delle mostre, ha messo a disposizione le sue eccezionali doti di flessibilità e interpretazione della forma, qualità necessarie anche quando si compie una ricerca concettuale. Le tre opere di Nanda Vigo, Formafantasma e Konstantin Grcic sono ora parte della collezione permanente del MAXXI Architettura; lo stesso accadrà per l’opera di Neri&Hu. 

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