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Adnkronos

Autocertificazione marzo 2021, il pdf da compilare

Con il decreto covid appena approvato, l’Italia diventerà zona rossa per buona parte del territorio a partire da lunedì. E con la nuova serrata torna anche l’autocertificazione per il mese di marzo 2021 (qui il pdf editabile), necessaria per gli spostamenti e le visite ai congiunti in fascia rossa e arancione. Diverse le informazione che devono essere fornite in caso di controllo, ma – in caso di visita a parenti o amici – non sarà comunque richiesto nome e cognome di chi si sta andando a trovare. Come sempre, sarà necessario compilare il modulo nella sua interezza (con nome e cognome, dati anagrafici, documento di identificazione ed estremi dello stesso, numero telefonico), dichiarando inoltre sotto la propria responsabilità di essere a conoscenza di misure, limitazioni e sanzioni previste per legge in merito all’emergenza coronavirus. Fondamentale compilare il campo dedicato alla motivazione dello spostamento con indirizzi del luogo di partenza e destinazione. Si ricorda infine che il modulo deve essere sempre firmato dal dichiarante.

AGI

Fantastica Luna Rossa, è 3-3 con Team New Zealand

AGI – Continua il sogno di Luna Rossa in America’s Cup. L’imbarcazione italiana porta a casa un altro pareggio dopo le due nuove regate di questa notte. Vinta nettamente gara 5 persa altrettanto nettamente gara 6. Ma tra i due equipaggi l’equilibrio è assoluto e ogni impresa sembra ancora possibile. Gara 5: partenza bruciante Nella prima regata di oggi è stata decisiva la partenza bruciante dell’imbarcazione italiana, che ha conquistato il lato porto e prendendo subito un vantaggio di circa 150 metri. Il vento leggero a 8 nodi ha favorito Luna Rossa, mentre i Kiwi sono stati costretti a impostare una gara di inseguimento e a scegliere traiettorie larghe. Al primo gate il vantaggio di Luna Rossa era di 32 secondi, equivalente a più di 350 metri. 32” anche al secondo gate. A metà gara Team New Zealand ha recuperato dieci secondi girando il terzo gate indietro di 22”, per poi perdere cinque secondi al quarto. Il timoniere palermitano Francesco Bruni, ha allora ordinato di attaccare per coprire ogni tentativo di recupero dei neozelandesi. La virata al quinto gate ha registrato un vantaggio di 23”, ma nell’ultimo tratto non c’è stata più gara. Luna Rossa ha chiuso senza spingere più, trionfando con 18” di vantaggio. Gara 6: pagato caro un errore in uscita Ancora una partenza decisiva, ma stavolta premia i ‘defender’ di Team New Zealand, che dominano fin dall’inizio e pareggiano il conto delle regate. Luna Rossa, stavolta, ha sbagliato linea di uscita, finendo per rallentare in modo netto fin da subito. Al primo gate il vantaggio dei Kiwi è già quasi incolmabile: 51”. Che diventa 1’07” al secondo. Non c’è incertezza, New Zealand viaggia, per lunghi tratti sottovento, a velocità doppia rispetto a Luna Rossa. Tra le due imbarcazioni la distanza varia tra i 500 e gli 800 metri. Alla terza boa lo svantaggio dell’Italia è di 1’05”. Alla quarta è di 1’13”, alla quinta 1’22”. Non ci sono segnali di avvicinamento. New Zealand vince di 1’41”. Le immagini che arrivano da bordo di Luna Rossa mostrano un clima sereno ma rassegnato. La testa è già a domani. Ma arrivare alla quarta giornata in parità è un grande e inatteso risultato per gli italiani, considerato come i bookmakers avessero messo sul tavolo l’ipotesi di una vittoria neozelandese per 7-0. Non sarà così. E domani si torna in acqua, con Luna Rossa che proverà ad allungare il sogno.

AGI

Ritrovato il corpo della 33enne scomparsa a Londra, arrestato un agente di Scotland Yard

AGI – La polizia britannica ha ritrovato il corpo di Sarah Everard, la 33enne scomparsa la sera del 3 marzo a Londra mentre stava tornando a casa dall’appartamento di un amico, nel quartiere di Brixton. Del suo rapimento e omicidio è sospettato un agente di Scotland Yard che lavora nell’unità di elite che protegge gli edifici ufficiali (il Parlamento, Downing Street e le ambasciate nella capitale). L’uomo, che quel giorno aveva fatto un turno di vigilanza alla legazione statunitense, è stato fermato martedì nella sua casa a Deal, nel sud dell’Inghilterra, e poi arrestato. Ma il caso, che è da giorni sulle prime pagine dei giornali britannici, ha sconvolto il Regno Unito, innescando dibattiti e polemiche sulla pericolosità delle strade, in particolare per le donne. E’ finita nella bufera anche la MetPolice: l’Ufficio indipendente per la Condotta della polizia indagherà, tra le altre cose, sul fatto che l’agente arrestato, identificato dalla stampa come Wayne Couzens, era rimasto in servizio nonostante fosse stato denunciato il 28 febbraio per un episodio di esibizionismo in un fast food. L’agente giovedì è stato ricoverato in ospedale per ferite alla testa, ma la Metpolice ha fatto sapere che si è fatto male mentre era da solo in cella. Un collettivo noto come “Reclaim the Streets” ha programmato per domani sabato una veglia a Londra per protestare contro l’accaduto, ma la polizia lo ha vietato, perchè viola le restrizioni contro la pandemia di coronavirus. Dopo giorni di ricerche incessanti, il cadavere della donna è stato ritrovato in una zona boschiva nella località inglese di Ashford. “Il corpo è stato recuperato ed ha avuto luogo la procedura formale di identificazione. Posso confermare che si tratta di Sarah Everard”, ha reso noto il commissario Nick Ephgrave, assicurando che centinaia di poliziotti continueranno a lavorare “senza sosta per stabilire le circostanze della sua sparizione e del suo assassinio”. L’agente è stato fermato nel Kent martedì sera con l’accusa di rapimento e arrestato il giorno seguente per omicidio. L’evento non solo ha commosso il Regno Unito ma ha suscitato numerose reazioni politiche: il primo ministro Boris Johnson ha esortato le forze di sicurezza a “lavorare velocemente” per “trovare risposte” al crimine, mentre il capo dell’opposizione, il laburista, Keir Starmer, ha denunciato la “violenza, intimidazione e misoginia che donne e ragazze subiscono quotidianamente” nel Regno Unito.

Adnkronos

Corona, Lele Mora: “E’ malato di denaro, va curato”

“Vorrei fare un appello: Corona è molto malato e va curato!”. Così all’Adnkronos l’ex agente dei vip Lele Mora, ex amico di Fabrizio Corona con cui ha collaborato per anni, sulla decisione dei magistrati di far tornare Fabrizio Corona in carcere revocandogli i domiciliari. Commentando le drammatiche immagini che ritraggono l’ex re dei paparazzi con il volto insanguinato che inveisce contro i poliziotti che lo ammanettano a terra per poi farlo trasferire all’ospedale Niguarda per essere medicato prima del trasferimento in carcere Mora aggiunge: ”Mi hanno fatto molto male. Gli ho voluto molto bene e gli ho insegnato tanto, loro devono capire che lui è una persona molto malata, malata di denaro, lui per i soldi farebbe di tutto”. “Se sei ai domiciliari -sottolinea- non puoi uscire e frequentare gente, lui tutto questo lo fa esclusivamente per soldi. Ormai questo ragazzo è perso, devono prendere un grande psichiatra che lo manda in un ospedale psichiatrico e lo cura. Il carcere non si augura a nessuno e non serve a niente, distrugge e basta, lui deve essere curato”, ribadisce. “La pena alternativa fatta in casa è un lusso -prosegue l’ex agente dei vip- l’ho provata sulla mia pelle e so cosa vuol dire. Io ho fatto tre anni ai domiciliari, non ho frequentato nessuno e mi sono sempre attenuto alle regole”. E sugli attacchi di Corona alla magistratura conclude: ”Non si può attaccare la magistratura in quel modo! La magistratura fa solo il suo dovere”. (di Alisa Toaff)

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Vaccino covid AstraZeneca, autopsia esclude nesso tra morte militare e dose ricevuta

Nessun nesso tra il vaccino anti-covid di AstraZeneca e la morte del militare Giuseppe Maniscalco, di 54 anni, avvenuta pochi giorni fa in Sicilia ad alcune ore dalla prima dose di siero ricevuta. Lo ha stabilito l’autopsia che è stata eseguita oggi a Trapani. La Procura aveva aperto nei giorni scorsi un’inchiesta sulla morte del militare dopo la denuncia dei familiari. Il vice comandante della sezione di Polizia giudiziaria presso la Procura di Trapani aveva avuto un malore dopo la somministrazione del vaccino ed era morto. Ma l’Asp di Trapani sta verificando ugualmente se la dose del vaccino utilizzato sia dello stesso lotto sequestrato oggi. Verrà invece eseguito domani l’esame autoptico sul corpo del sottufficiale della Marina Stefano Paternò, morto per arresto cardiocircolatorio 24 ore dopo avere ricevuto il vaccino AstraZeneca ad Augusta (Siracusa). Lo ha disposto la Procura di Siracusa che ha iscritto nel registro degli indagati dieci persone. L’esame verrà eseguito nell’obitorio dell’ospedale Cannizzaro di Catania da una équipe medica composta da un medico legale, un infettivologo, un tossicologo. La dose di vaccino AstraZeneca somministrata lo scorso 8 marzo a Paternò fa parte del lotto ABV2856 ritirato oggi dall’Aifa su tutto il territorio italiano, ha confermato all’Adnkronos la Procuratrice di Siracusa Sabrina Gambino che coordina l’inchiesta sulla morte dell’uomo. “Immediatamente dopo la somministrazione il nostro congiunto, tornato nella sua casa di Misterbianco, accusava uno stato di malessere generale, caratterizzato da un rialzo febbrile: donde la somministrazione di Tachipirina 1000”, hanno scritto i familiari nell’esposto presentato in Procura.

Adnkronos

Vaccino Johnson & Johnson: come è fatto, effetti collaterali, ‘bugiardino’

Il vaccino covid Johnson&Johnson ottiene l’approvazione dell’Ema. Com’è fatto il farmaco? Quali sono gli effetti collaterali? Il vaccino della Janssen è il quarto a essere raccomandato nell’Ue per prevenire Covid-19 dopo i farmaci Pfizer, Moderna e AstraZeneca. L’efficacia del prodotto – spiega l’Ema – è stata dimostrata in uno studio clinico che ha coinvolto oltre 44mila persone dai 18 anni in sui negli Stati Uniti, in Sudafrica e nei Paesi dell’America Latina. A metà dei partecipanti è stata somministrata una singola dose di vaccino e all’altra metà un placebo. Lo studio ha rilevato una riduzione del 67% del numero di casi Covid sintomatici dopo 2 settimane nelle persone che hanno ricevuto il vaccino Janssen (116 casi su 19.630 persone), rispetto alle persone a cui è stato somministrato placebo (348 persone su 19.691). Questo significa che il vaccino ha avuto un’efficacia del 67%, spiega l’Ema. Gli effetti collaterali nello studio erano generalmente lievi o moderati e sono stati risolti entro un paio di giorni dalla vaccinazione. I più comuni: dolore al sito di iniezione, mal di testa, stanchezza, dolori muscolari e nausea, elenca l’Agenzia europea del farmaco. “La sicurezza e l’efficacia del vaccino – precisa – continueranno a essere monitorati, attraverso il sistema di farmacovigilanza dell’Ue e ulteriori studi da parte dell’azienda e delle autorità europee”. Un report con i dettagli della valutazione dell’Ema sul vaccino e il piano completo di gestione del rischio saranno pubblicati entro pochi giorni, annuncia l’autorità Ue. I dati degli studi clinici presentati dall’azienda nella domanda di autorizzazione all’immissione in commercio saranno pubblicati sul sito web dell’Agenzia “a tempo debito”, prosegue l’ente regolatorio. Il vaccino Janssen è costituito da un adenovirus modificato per contenere il gene per la produzione della proteina Spike di Sars-CoV-2, che stimolerà il sistema immunitario a produrre anticorpi e attivare le cellule T (globuli bianchi) per bersagliarla. L’adenovirus contenuto nel vaccino non può riprodursi e non causa malattie.

Adnkronos

Zona rossa e arancione, regole sport e attività motoria: cosa si può fare

Italia in zona arancione e in zona rossa dal 15 marzo con nuove regole, misure e restrizioni in base al decreto in vigore da lunedì. Cosa cambia per lo sport? Cosa si può fare? Il jogging è permesso? In tutte le regioni di entrambe le fasce sono chiuse palestre e piscine. Nella zona rossa, secondo le misure specificate sul sito del governo, “sono sospese l’attività sportiva di base e l’attività motoria in genere presso centri e circoli sportivi, pubblici e privati, sia all’aperto che al chiuso”. Non sono consentiti gli sport di contatto e “sono inoltre vietate tutte le gare, le competizioni e tutte le attività connesse agli sport di contatto di carattere amatoriale”. E’ consentito svolgere attività motoria in forma individuale, nel rispetto del distanziamento, nei pressi della propria abitazione. Nella zona arancione “è consentito recarsi presso centri e circoli sportivi, pubblici e privati, del proprio Comune o, in assenza di tali strutture, in Comuni limitrofi, per svolgere esclusivamente all’aperto l’attività sportiva di base, nel rispetto delle norme di distanziamento sociale e senza alcun assembramento”. Non è consentito l’uso di spogliatoi interni. Gli sport di contatto sono sospesi. Sono inoltre vietate tutte le gare, le competizioni e tutte le attività connesse agli sport di contatto di carattere amatoriale. E’ permesso “svolgere all’aperto e a livello individuale” allenamenti. Per gli sport di squadra, gli allenamenti “potranno svolgersi in forma individuale, all’aperto e nel rispetto del distanziamento”.

AGI

Jennifer Lopez si separa dopo quattro anni

AGI – Dopo quattro anni di fidanzamento Jennifer Lopez si separa dall’ex star del baseball Alex Rodriguez. Lo riporta il New York Post. La notizia è stata subito rilanciata da altri media americani. Lo staff dell’attrice e cantante di 51 anni non ha voluto commentare. I due, considerati tra le coppie più celebri, avevano rinviato per due volte il matrimonio. Negli ultimi tempi si erano fatti fotografare da soli. Rodriguez, 45 anni, lo ha fatto anche oggi, su Instagram, dove è apparso da solo a bordo del suo yacht al largo di Miami. Secondo alcuni media, l’ex campione avrebbe una relazione con una giovane star dei reality americani, Madison LeCroy. Visualizza questo post su Instagram Un post condiviso da Alex Rodriguez (@arod)

notizie.it

Le dichiarazioni della dama

Valentina Autiero è stata una delle protagoniste del Trono Over di Uomini e Donne. I motivi per cui non torna in trasmissione.

AGI

Tornerà alla luce l’Uomo di Loizu, sepolto 11.700 anni fa

AGI – È stato definito “eccezionale” il ritrovamento in Spagna di uno degli scheletri meglio conservati risalenti alla preistoria. “L’uomo di Loizu”, così ribattezzato, per la vicinanza del comune di Aintzioa-Loizu, riposa da circa 11.700 anni in una grotta nella valle dell’Erro, in Navarra, chiamata Errotalde I. Si tratta di un maschio, morto in un’età compresa tra i 17 e i 21 anni, presumibilmente abitante della zona boscosa dei pre-pirenei, nel periodo compreso tra il Pleistocene e l’Olocene. È stato individuato nel 2017 da un gruppo di speleologi ma, solo in questi giorni e dopo uno studio approfondito dell’ambiente, è stato dato il via libera al recupero dei resti. Lo scheletro si trova, infatti, in una posizione scomoda, a 200 metri dall’ingresso della grotta e per raggiungerlo si deve percorrere uno stretto e angusto sistema labirintico naturale. Rito di sepoltura Il corpo sembra essere stato deposto nella grotta intenzionalmente, avvolto in un sudario ricoperto da un sedimento rossastro, dopo un rito di sepoltura. E’ stato collocato in posizione distesa, a faccia in su e con le braccia sul ventre. Nel cranio è presente un foro. “Questa scoperta è un’opportunità eccezionale per studiare come vivevano e morivano i nostri antenati”, ha dichiarato Maria Chivite, presidente della Giunta regionale, durante una conferenza stampa. Secondo il professore di Preistoria dell’Università della Cantabria, Pablo Arias, è “un privilegio” poter affrontare la “sfida” di studiare “un reperto che è unico in Spagna e un caso molto raro in tutto il continente”, perché “ci sono pochissimi scheletri” appartenenti al periodo in questione, e ancora meno “in questo eccellente stato di conservazione”. Informazioni genetiche L’analisi dello scheletro potrebbe aiutare a comprendere meglio un’epoca storica importante. “L’uomo di Loizu” potrebbe fornire nuove informazioni dal punto di vista genetico, sulla sua mobilita’ e gli spostamenti fatti, sulle sue abitudini alimentari, sulle malattie di cui ha sofferto. Le analisi saranno affidate a un team composto da 26 specialisti tra speleologi, archeologi, antropologi, geologi, restauratori e specialisti in grafica computerizzata, provenienti da diversi centri di ricerca dell’Unione europea. Parallelamente, infine, si procederà all’esplorazione e all’analisi della topografia delle varie cavita’ e gallerie che stanno venendo alla luce nel complesso archeologico spagnolo e che potrebbero portare alla luce altri reperti.

AGI

“Se fossi New Zealand mi preoccuperei”, dice Gabriele Bruni

AGI – “Da quello che ho visto fino a ora se fossi in New Zealand sarei preoccupato. Vincerà chi farà meno errori, come spesso accade. Valori in campo altissimi e barche molto simili. Gli uomini faranno la differenza”. Lo dice Gabriele Bruni, tecnico Fiv e fratello di Fracesco ‘Checco’ Bruni, uno dei timonieri di Luna Rossa, dopo un’altra giornata di parità per i due team. La prima regata è stata vinta da Luna Rossa “che ha sfoderato un nuovo schema in partenza”, commenta Gabriele: “Entrata da destra ha manovrato prima di New Zealand per prendere la sinistra e ha gestito perfettamente il tempo e la distanza dalla linea”. Ottima velocità durante tutta la regata e punto portato a casa. Discorso diverso in regata 2: “Brutta partenza per Luna Rossa che dopo la manovra di posizionamento trova una zona di poco vento e la barca non riesce a stare sul foil, tutto l’ultimo minuto del pre-start è stato caratterizzato dalla ricerca di volare ma purtroppo la barca non vola e New Zealand accelera molto meglio e va via. La regata è persa in partenza”. Conclude Gabriele Bruni: “La barca è molta competitiva e Luna Rossa sicuramente c’è. Se fossi in New Zealand sarei preoccupato… Vince chi arriva a 7 vittorie. Forza Italia. Forza Luna Rossa”.

AGI

L’elicottero-tv che insegue Luna Rossa come in un film di 007

AGI – La forma aerodinamica delle imbarcazioni che volano sul pelo dell’acqua catalizza l’attenzione, ma se sollevate lo sguardo appena sopra, vi sembrerà di entrare in un action movie alla James Bond. Merito dell’elicottero di Tony Monk, il pilota dei mari, l’uomo che sorvola di continuo il campo di regata per filmare dall’alto la sfida tra Luna Rossa e Team New Zealand. A bordo ci sono telecamere e obiettivi fotografici, e il figlio Blair, impegnati a riprendere la gara, le gambe fuori dall’elicottero, bene attenti a non farsi sbilanciare dal vento forte. L’elicottero gira a bassa quota, sembra “sfiorare” le vele, poi taglia in diagonale per riprendere l’angolo perfetto della virata, e fa tutto questo senza oscurare la visione alle telecamere disseminate lungo il percorso o ostacolare le imbarcazioni. Nella mezz’ora in cui i due equipaggi si contendono la vittoria, l’elicottero è diventato il terzo elemento da seguire per le sue acrobazie. Per una parte del pubblico è come assistere a un film, per altri è motivo di apprensione, per la paura che una manovra sbagliata possa provocare un incidente. “E’ una cosa normale per me”, ha spiegato al New York Times Monk, il neozelandese alla guida dell’elicottero, “mi sento più sicuro in volo di quando sono in auto”. Durante l’America’s Cup del 2017, alle Bermuda, l’attuale timoniere di Luna Rossa, Jimmy Spithill, diede la colpa di una sconfitta all’invadenza dell’elicottero-tv. Il motivo? “Si era preso tutto il vento”, disse. Monk, che guida questi velivoli da quasi quarant’anni, la pensa diversamente: “La maggior parte della gente vede che possiamo andare solo in avanti, mentre le imbarcazioni possono scegliere qualsiasi direzione”. Il pilota deve osservare una serie di regole: non può volare a meno di ottocento metri di distanza dagli spettatori o da qualsiasi area popolata e, naturalmente, non può trovarsi troppo vicino agli equipaggi in gara. Il vento incide: quando è forte, è permesso volare più vicino, perché il movimento delle eliche non incide sulla gara, quando la regata poggia su una bava di vento, anche una parziale intromissione può influire sulle prestazioni. Ma allora perché non utilizzare i droni? Quelli attualmente in circolazione non avrebbero potuto sostenere il peso di tutta la attrezzatura necessaria per le riprese, ma in futuro è possibile che l’elicottero venga sostituito dal robot. Però adesso la presenza dell’elicottero regala il brivido cinematografico. E, in fondo, qualcosa di vero c’è: è come un film. Non a caso, quando non c’e’ la Coppa America, Monk lavora nel cinema. Ha guidato l’elicottero per riprendere scene dall’alto nella saga “Il Signore degli anelli”, “Le cronache di Narnia”, “L’ultimo samurai” e “King Kong”. Alla fine, seguire due barche a vela sembra l’impresa meno difficile.

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