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Letti aggiuntivi in terapia intensiva: realizzato solo un quarto di quelli previsti

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ITALIA

05.06.2021 – 18:04

Lo rivela un rapporto della Corte dei conti italiana. Importanti le differenze fra regioni, con Bolzano in testa.

ROMA – I letti di terapia intensiva sono stati un importante indicatore sullo stato della crisi sanitaria in questo anno e mezzo di pandemia e il loro potenziamento è stato spesso invocato a gran voce dagli operatori sanitari e dalla popolazione. Un rapporto della Corte dei conti italiana, però, rivela ora come, nella vicina penisola, si sarebbe potuto fare molto di più per aumentare i posti in cure intense.

Come riferisce il Fatto quotidiano, a fine aprile l’avanzamento del potenziamento di queste strutture – previsto e finanziato già nel maggio del 2020 dal governo Conte – era fermo al 25,7%. Su 3’591 posti aggiuntivi in terapia intensiva programmati ne erano stati realizzati solo 922.  

Particolarmente marcata la differenza fra Regioni, responsabili per la realizzazione degli interventi già approvati dal ministero della Salute. Mentre la Valle d’Aosta, il Molise e la Basilicata non hanno attivato nessuno dei posti letto previsti (rispettivamente 10, 14 e 32) e la Sicilia, il Piemonte e la Lombardia ne hanno realizzati rispettivamente solo il 3,3% (10 su 301), il 6,7% (20 su 299) e l’8% (47 su 585), la Provincia autonoma di Bolzano ha approntato il 100% dei letti aggiuntivi programmati (40 su 40). Bene hanno fatto anche Emilia-Romagna e Abruzzo, rispettivamente con il 79,2% e il 75,8% dei posti programmati realizzati.

Simili ritardi si riscontrano anche per l’aumento dei posti in terapia semi-intensiva, l’ammodernamento dei pronto soccorso e il potenziamento delle ambulanze. Per questi interventi e per le cure intense il governo Conte aveva stanziato 1,41 miliardi.   

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