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L’ESTATE DELLE MALGHE

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Un piacere dell’estate sono le passeggiate in montagna: accompagnate dai profumi e dai piatti tipici delle malghe di Chiusa (Klausen) e dei suoi dintorni, nel cuore dell’Alto Adige – Südtirol, da sempre regione di piaceri e di sapori fuori dalle rotte classiche ma facilissima da raggiungere.

Chiusa (photo credits Alex Filz)

Una passeggiata e un pranzo in malga: per molte persone è questo uno dei simboli per eccellenza della vacanza in montagna. Del resto, cosa c’è di più bello che accomodarsi a pranzo in una malga baciata dal sole, circondati da un panorama meraviglioso e da aria purissima, per rifocillarsi dopo una lunga camminata tra i boschi? Il territorio di Chiusa (Klausen) e i suoi dintorni, caratterizzato da un fascino senza tempo, rappresenta il vero cuore dell’Alto Adige – Südtirol. Ricco di piaceri e di sapori, questo angolo di paradiso è in grado di far tornare in equilibrio corpo e anima, grazie alla dolcezza dei paesaggi e allo stile di vita slow che invita tutti a rallentare e a godere realmente della natura circostante e dei suoi tesori.

Photo credits Harald Wisthaler

Caratteristici dei dintorni di Chiusa sono proprio i pendii soleggiati, punteggiati di vigneti e castagneti, e più in alto, i boschi di larici e i pascoli alpini, luoghi ideali per passeggiate rigeneranti. Proprio qui si trovano diverse malghe, tutte esposte al sole, che offrono la possibilità di pranzare o di fare merenda dopo una lunga camminata o una pedalata nei boschi e nei sentieri della zona.

L’Alpe di Villandro (Villanderer Alm), per esempio, è uno degli alpeggi più grandi e più belli d’Europa. Essa si estende ai piedi del monte Villandro, la cima più meridionale della cresta orientale delle Alpi Sarentine. Questo verde altopiano è una delle zone più ricche di sentieri, tutti ben segnalati e situati tra i 1.700 e i 2.500 metri, con vista panoramica sulle Dolomiti occidentali: si vede lo Sciliar, l’Alpe di Siusi, il Gruppo delle Odle e il Gruppo del Sella. Un percorso che si snoda tra prati alpini, pascoli, laghetti, ruscelli e acquitrini, punteggiato da pittoresche baite e chiesette. Molto apprezzato è il Sentiero Pino Mugo, lungo il quale si trova anche una distilleria dove è possibile testare e acquistare le essenze dall’aroma intenso e dagli effetti benefici e provare il percorso Kneipp.

Photo credits Harald Wisthaler

Un sentiero porta anche alla Chiesetta Toten (2186 m.s.l.m. sull’alpe di Villandro), meta di una via crucis con antiche raffigurazioni delle stazioni mentre il Lago Totel, incastonato tra le montagne, mette a disposizione delle sedie a sdraio in legno dove è possibile prendere il sole o ritemprarsi ammirando il paesaggio. Chi ama la bicicletta può partire direttamente da Chiusa, arrivare a Villandro e prendere uno dei diversi sentieri escursionistici sull’Alpe di Villandro: ce ne sono davvero per tutti i gusti e per tutti i livelli di preparazione fisica, per chi non è troppo allenato ma anche per i veri sportivi. Oppure si può partire direttamente dall’Alpe e immettersi su uno dei tanti sentieri per mountain bike, dai single trail più impegnativi a piacevoli piste ciclabili adatte a tutta la famiglia, bambini compresi. In questo alpeggio piano, particolarmente amato dagli escursionisti, non mancano malghe, baite e rifugi, dove programmare una piacevole sosta per il pranzo o la merenda. Le specialità delle malghe sono spesso a base di burro e formaggi, preparati con il latte delle mucche o delle pecore che pascolano nei pressi della malga, che è proprio il luogo dove i contadini, d’estate, portano il bestiame a nutrirsi dell’erba fresca dei pascoli in quota e a sopportare meglio le temperature più calde. Tra i tanti piatti tipici delle malghe non possiamo non citare il Kaiserschmarren, la dolce “frittata dell’Imperatore”, che si prepara proprio con ingredienti semplici e genuini (latte, uova, farina, burro), ideale per una sostanziosa merenda o come dessert, accompagnato da composta di mirtilli o di prugne.

Latzfonser Kreuz (Photo credits Annelies Leitner)

Facile da raggiungere e fuori dalle classiche rotte, Chiusa è situata a pochi chilometri dall’autostrada del Brennero, in Valle Isarco, a una decina di chilometri da Bressanone. Il territorio comunale comprende le frazioni di Verdignes-Pardello e Lazfons, che si trovano su un’altura a ovest di Chiusa, e Gudon, sul lato opposto, all’ingresso della Val di Funes.

 

DOVE DORMIRE

 

Gnollhof

(Gudon 81, Chiusa)

Adagiato su un poggio panoramico, con le sue immense vetrate che si affacciano sullo scenario delle Dolomiti e della Valle d’Isarco, fin dal 1888 il Gnollhof è la meta d’elezione per i bon vivant che desiderano immergersi nella purezza della natura, rigenerare i sensi e l’anima in una Spa dal panorama unico e gustare i sapori autentici del territorio, accompagnati dai vini della propria tenuta Taschlerhof, premiati con 3 bicchieri del Gambero Rosso. Qui è possibile dedicarsi alle attività nel verde, a piedi o in bici, giocare a tennis in un campo circondato da abeti rossi e rilassarsi in aree benessere, tra piscine riscaldate (di cui una esterna, panoramica e a sfioro), saune e bagno turco. Tariffe a partire da Euro 98 per persona con la ricca pensione ¾ (prima colazione, spuntino di mezzogiorno, cena di 4 portate), utilizzo del centro benessere e del campo da tennis (compreso il noleggio delle racchette e delle palline). Gestito direttamente da Margit e Peter Verginer, due fratelli che si occupano di tutto: Peter della cucina, Margit del servizio amorevole e attento. È un luogo amato dalla clientela italiana per la quiete e per il piacere di “stare al fresco”, ovvero poter dormire di notte con le finestre aperte per svegliarsi super-ossigenati.

www.gnollhof.it

 

Spitalerhof

(Via Coste 46, Chiusa)

A pochi filari di vite da Chiusa, accoccolato sulla linea di confine tra Dolomiti e vigneti, nel pieno cuore dell’area vitivinicola della Val d’Isarco, lo Spitalerhof ha una doppia anima: tenuta vinicola e hotel per buongustai, studiato apposta per gli amanti del vino. Il vino allo Spitalerhof è il leitmotiv assoluto. Dopo un’importante ristrutturazione è pronto a mostrare il suo spirito originale, un “blend” perfetto tra tradizione e visione, con un pizzico di lusso e dettagli di design. Tra le novità, oltre alle suite con loggia, due incantevoli alloggi in giardino a forma di botte con patio privato in legno di cirmolo e vasca idromassaggio. Inoltre l’ampia terrazza con pergola, fontana e focolare, perfetta per aperitivi o barbecue, oltre alla bella piscina naturale “Seppl See”, dedicata al nonno Sepp, che, incoraggiato dagli ospiti, nel 1968 ha creato una piscina naturale davvero speciale. Possibilità di degustazioni vinicole della propria tenuta che circonda l’hotel per appassionati e intenditori nella Bottega del Maso. Inoltre, a breve, ci sarà un micro-allevamento di galline in grado di soddisfare il fabbisogno dell’hotel. Tariffe a partire da Euro 67, fino al 31/7, per pernottamento con ricca prima colazione. Tutto, dal vino di Michael al gelato di Claudia, è fatto in casa dai padroni. Addirittura le uova sono di propria produzione: le galline vivono nella “Goggo Lodge”, il pollaio-glamping-mobile, e vengono scorrazzate sui prati più verdi, deponendo fino a 2 uova per persona

spitalerhof.it

 

Cover: photo credits Harald Wisthaler

L’articolo L’ESTATE DELLE MALGHE proviene da James Magazine – High Things, tra Bellezza, Arte e Champagne. Autore: Redazione James

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