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La tedesca Rheinmetall potrebbe unirsi a Fincantieri nella sua potenziale offerta per l’unità Oto Melara di Leonardo, secondo Il Sole 24 Ore. Resta sul tavolo la proposta del consorzio franco tedesco Knds. 

Oggi vertice tra i ministri della Difesa, del Tesoro e dello Sviluppo economico per definire una posizione su Oto Melara e Wass.

Il governo italiano sta seguendo infatti da vicino le discussioni sulla cessione di Oto Melara e Wass, le due controllate armamenti terrestri e navali messe in vendita da Leonardo per fare cassa.

Da qualche settimana è in corso la due diligence. Sul tavolo più di una proposta, nessuna vincolante al momento.

Il consorzio franco tedesco Knds ha messo sul piatto 650/700 milioni di euro. Con la garanzia di nessun taglio di posti di lavoro e la prospettiva di portare Oto Melara nel progetto Mgcs, carro armato del futuro.

Anche il costruttore navale italiano Fincantieri ha fatto la sua offerta, inferiore secondo fonti stampa di 250 milioni rispetto a quella di Knds.

Sindacati e politici non contemplano la cessione del 100% di Oto Melara e Wass ad operatori stranieri.

Secondo Il Messaggero, il Mef punterebbe a una partnership tra Fincantieri, Knds e Iveco Defence Vehicles per rilevare le due società in portafoglio a Leonardo.

Tra le opzioni allo studio ci sarebbe il coinvolgimento di Fincantieri che attraverso una newco procederebbe ad un’alleanza con Rheinmetall (con cui già dialoga per l’acquisizione dei cantieri ThyssenKrupp Marine Systems), rivela il Sole 24 Ore. Ma non solo. A questa opzione si aggiungerebbe anche quella della spartizione di asset tra Fincantieri e Knds. Secondo il quotidiano confindustriale, quest’ultima soluzione sarebbe preferita da Leonardo ma meno da Fincantieri, che non gradirebbe in quanto già collabora con Rheinmetall.

I colloqui sono ancora agli inizi e hanno implicazioni per i programmi di difesa finanziati dal governo italiano. “L’interesse sia di Knds sia di Rheinmetall per Oto Melara è reso più urgente dalla gara da 2,2 miliardi che l’esercito sta per lanciare per la sostituzione dei veicoli blindati Dardo”, sottolinea il Sole.

Tutti i dettagli.

L’OFFERTA DI KNDS PER OTO MELARA

Secondo quanto riportato da Il Messaggero l’offerta tedesca di Knds si aggira sui 700 milioni.

Oto Melara e Wass, che producono rispettivamente cannoni navali e siluri, impiegano più di 1.500 lavoratori in quattro stabilimenti italiani (La Spezia, Brescia, Livorno e Pozzuoli). Dal 2016 fanno parte entrambe della divisione Sistemi di difesa di Leonardo. Il giro d’affari della divisione è di circa 550 milioni di euro.

Nel frattempo i vertici del consorzio franco-tedesco Knds hanno visitato gli stabilimenti di Oto Melara la scorsa settimana.

E QUELLA DI FINCANTIERI

Dall’altra parte c’è l’offerta di Fincantieri, inferiore di 250 milioni di euro a quella di Knds.

Secondo la ricostruzione dei media, l’operazione guidata dal gruppo navale guidato da Giuseppe Bono necessiterebbe però di una aumento capitale consistente, stimato in 1 miliardo, funzionale alle acquisizioni, supportato da Cdp, azionista di controllo con il 71%.

IL GOVERNO PUNTA A JV KNDS-FINCANTIERI CON IVECO?

Secondo fonti giornalistiche il ministero della Difesa retto da Lorenzo Guerini (Pd) starebbe provando ad allargare la cordata che dovrà rilevare da Leonardo Oto Melara e Wass. Oltre alla soluzione di un’opzione Fincantieri e il gruppo franco-tedesco Knds potrebbe affiancarsi anche il player nazionale Iveco Defence.

Per Il Messaggero, “questa alleanza rafforzerebbe la leadership del colosso italiano guidato da Alessandro Profumo nell’elettronica in quanto diventerebbe fornitore del grande polo. Per il carrarmato europeo Knds parteciperebbe alla gara insieme ad Iveco”.

RHEINMETALL, TERZO PRETENDENTE PER OTO MELARA

Ma la partita si è allargata a un altro player industriale.

Il Sole 24 Ore scrive che ci sono due pretendenti all’acquisto, l’italiana Fincantieri e la franco-tedesca Knds e un terzo interessato, tutto tedesco, Rheinmetall, anche se, per ora, fuori dall’ambito delle offerte formali.

Secondo il Messaggero, “sarebbe poco proponibile perché, occupandosi di elettronica, sarebbe un partner meno sinergico del polo rispetto a Knds”.

IL COMMENTO DEGLI ANALISTI DI EQUITA SIM

Per Equita Sim, il rafforzamento di capitale su Fincantieri pare essere “lo scenario più probabile” riporta MF. “La dimensione ipotizzata è significativa, pari a una volta l’attuale market cap e superiore a quanto Fincantieri offrirebbe per le due società, 450 milioni, secondo fonti giornalistiche” evidenziando, se confermato, “la volontà di rafforzare anche la struttura finanziaria del gruppo”.

STRATEGICA LA PARTNERSHIP DI KNDS, FINCANTIERI E IVECO SECONDO INTESA SANPAOLO

Secondo gli analisti di Intesa Sanpaolo, la creazione di una partnership tra Knds, Fincantieri e Iveco Defence Vehicles presenta una logica strategica “anche alla luce di un importante consolidamento del mercato europeo della Difesa e della partecipazione italiana ad importanti programmi”.

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