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La storia di Terre di Leone, nel cuore della Valpolicella Classica, è molto recente, ma ha origini antiche e affascinanti. Leone aveva un ettaro di terreno in zona Cotto, laddove una volta sorgeva un vulcano. Era un terreno molto fertile, con due falde acquifere, e vi cresceva di tutto: vigna e orto, frumento e alberi da frutta. Passarono molti anni prima che il terreno fosse ereditato da Federico Pellizzari, nipote di Leone. Chiara Turati, la sua giovane sposa, arrivata in Valpolicella alla fine degli anni ’90, si innamorò perdutamente della valle di Marano, di quell’ettaro rigoglioso, e nacque il progetto di vita della coppia con la fondazione dell’azienda vitivinicola. Comprarono altri terreni, 5 ettari in tutto, e costruirono la cantina Terre di Leone, concepita per gravità, che vide luce nel 2005 con nel 2009 la nascita del primo Amarone.

Federico Pellizzari, nipote di Leone, e Chiara Turati

Volevamo seguire uno stile ben preciso, volevamo la qualità sia in campagna che in cantina, volevamo rispettare la tradizione nella produzione dei vini, ben sapendo di vivere nel 2000 e che le filosofie estreme non dovevano compromettere lattento e duro lavoro nei campi. La tecnologia è necessaria ma va gestita, serve solo ad accompagnare il vino nel suo cammino perché bisogna sempre ricordare che esso nasce in campagna dalla terra e bisogna pensare a come sarà già quando si vendemmia. Ecco come siamo nati, è stata la passione per questa terra, il rispetto della tradizione storica, e la volontà di far parte di un qualcosa di più grande, di poter parlare a modo nostro di questa valle”.

Oggi la proprietà di Terre di Leone si estende per 7 ettari interamente destinati a vigneti, cinque di proprietà e due in affitto. Impianti di Corvina, Corvinone, Rondinella, Molinara e Oseleta sono integrati da vecchie varietà autoctone storicamente allevate in zona classica, nel rispetto del disciplinare di produzione. La vendemmia viene eseguita in ottobre, rigorosamente a mano e le cassette vengono sistemate in fruttaio, la stanza più alta della cantina, per l’appassimento. È un locale moderno dove la tecnologia ricrea le condizioni ambientali tipiche degli inverni della Valpolicella. Le uve destinate alla produzione di Amarone riposano fino a 120 giorni, da fine ottobre ai primi di marzo, esattamente come faceva nonno Leone.

La vinificazione in cantina è strutturata su varie altezze per non stressare l’uva. Il vino decanta in modo naturale, dopodiché viene trasferito nelle botti e nei tonneaux di rovere francese per l’affinamento che dura da 8 mesi a 7 anni. Dopo l’imbottigliamento il vino riposa in bottiglia per almeno 4 mesi fino a 3 anni prima di entrare in commercio. Oggi l’azienda produce circa 45.000 bottiglie divise in due linee: Terre di leone e Re Pazzo.

Re Pazzo è la linea nata nel 2011, dedicata al nonno Leone. Etichette più snelle e vini autentici, piacevoli e immediati, perfetti per essere consumati nel quotidiano, dalla beva facile, adatti anche ad un pubblico giovane. I vini della linea Terre di Leone invece, giocano sulla finezza e sull’eleganza.

 

 

DEGUSTAZIONE

 

 

Il Re Pazzo, Valpolicella DOC Classico 2019

40% Corvina, 20% Corvinone, 25% Rondinella, 10% Molinara e 5% Oseleta. Vendemmia tardiva fatta a mano in casse.

Si presenta nel calice di color rubino intenso con sfumature di granato. Al naso arrivano i sentori di visciola e vaniglia, in bocca è morbido, dal tannino giovane e piacevole.

 

Terre di Leone Valpolicella DOC Classico Superiore 2016

40% Corvina, 20% Corvinone, 25% Rondinella, 10% Molinara, 5% Oseleta. Vendemmia tardiva fatta a mano in plateaux da 5 Kg. con successivo leggero appassimento in fruttaio

Il suo colore rosso rubino intenso incanta la vista. L’olfatto è appagato dalle note di confettura di frutti rossi, di sfumature floreali miste alle note minerali. Al palato è ricco e ampio, con sentori di cioccolato e violetta.

 

Terre di Leone Dedicatum Veneto Igt Rosso 2016

A seconda dell’annata uvaggio tra le varietà autorizzate dal disciplinare di produzione. Vendemmia tardiva fatta a mano in plateaux da 5 Kg. con successivo appassimento in fruttaio per circa 15 gg.

Rosso rubino, colpisce il naso per la ricchezza, i sentori di confettura di frutta rossa matura, note agrumate e legnose. In bocca il tannino sembra leggermente pungente, ma subito dopo si ammorbidisce e accarezza il palato. È un vino dedicato a Leone, colui da cui tutto è cominciato con i primi filari, e viene prodotto solo in determinate annate.

 

Terre di Leone Amarone della Valpolicella Docg Classico 2012

40% Corvina, 30% Corvinone, 20% Rondinella, 10% Oseleta. Vendemmia fatta a mano in plateaux da 5 Kg. con successivo appassimento in fruttaio per circa 112 gg. Affinamento in botti di rovere francese da 25 hl. per circa 96 mesi e successivamente in bottiglia

Nel calice è classico rosso rubino intenso, ma al naso non sembra un tipico Amarone, essendo più fresco e intrigante. Al palato decisamente attraente e piacevole.

 

Terre di Leone Amarone della Valpolicella Docg Classico Riserva 2011

40% Corvina, 30% Corvinone, 20% Rondinella, 10% Oseleta. Vendemmia tardiva fatta a mano in plateaux da 5 Kg. con successivo appassimento in fruttaio per circa 110 gg. Affinamento in botti di rovere francese da 10 hl. e da 25 hl. per 80 mesi e successivamente in bottiglia borgognotta per 12 mesi

Rosso rubino carico, note di confettura di visciola e fragola, freschezza e qualche sfumatura agrumata. Al palato sorprende con l’eleganza.

 

 

terredileone.it

Category: spa