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Luis Miguel Dominguín, leggendario torero spagnolo, aveva un’ossessione: la virilità. L’uomo, nella sua concezione, doveva essere macho, rude, coraggioso, impavido, risoluto. Tutte caratteristiche che, a suo avviso, suo figlio Miguel Bosé, oggi 65 anni, non possedeva. E come racconta lo stesso Bosé nel libro Il figlio di capitan Tuono, per sottoporlo a una sorta di “rito di passaggio” all’età adulta e stimolare la sua virilità repressa, suo padre gli inflisse una tortura terribile.

Miguel Bosé racconta in un libro le follie subite dal padre

«Quando avevo 10 anni mi hanno cucito vivo dentro la carcassa di un cervo», ha spiegato.

«L’hanno svuotato dalle viscere, poi mi hanno lasciato là dentro. Sono svenuto: per la claustrofobia, per la mancanza d’aria, per la brutalità del gesto», ha raccontato. I suoi genitori, ha aggiunto, «erano dei mostri» che gli hanno reso l’infanzia «un vero inferno».

Miguel Bosé

Spagna, 1955. I genitori di Miguel Bosé.

Questo, e altri racconti, sono presenti nel volume che uscirà in libreria in Italia il prossimo 8 marzo per Rizzoli.

Il libro, da cui nascerà una serie tv di cui sono già in corso le riprese per Paramount +, è una raccolta di memorie, aneddoti e retroscena della prima parte – la storia si interrompe prima del suo esordio nel mondo della musica – della vita del cantante.

Miguel Bosé, dichiarazioni choc sui suoi genitori: «Erano dei mostri»

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Miguel Bosé, il libro in uscita l’8 marzo

Qui, Miguel Bosé si mette per la prima volta a nudo senza reticenze e racconta la storia della sua infanzia e della sua adolescenza, con lui e le sue sorelle in balia di un padre “onnipotente”, abituato al fatto che la sua volontà fosse legge, e di una madre di leggendaria bellezza, la splendida Lucia Bosé.

miguel bosé

Il libro “Il figlio di Capitan Tuono”.

Nei suoi racconti ricorrono aspetti meno noti di figure leggendarie che frequentavano la sua famiglia, come Picasso, Helmut Berger, il suo padrino Luchino Visconti, Romy Schneider, Amanda Lear e altre personalità tra le più significative dell’arte e della cultura del secolo scorso.

«Mio padre e mia madre si sono amati di una passione brutale in una Spagna popolata di personaggi che hanno fatto e disfatto il ventesimo secolo», ha raccontato. «Il mio libro non è un regolamento di conti contro di loro, ma un esercizio di comprensione. L’ho scritto in modo romanzato, direi cinematografico».

L’anddoto con Pablo Picasso

Tra gli aneddoti più significativi presenti nel libro, uno riguarda proprio la figura di Picasso, grande amico dei suoi genitori. Fu il celebre pittore il primo a portare Miguel, a soli 4 anni, a lezione di danza, facendo infuriare suo padre.

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picasso

Picasso, in foto con Lucia Bosé, era un grande amico di famiglia.

«Alla recita di fine anno mi feci la pipì sotto, perché ero vestito da nuvola e mi vergognavo», racconta ancora Bosé nel libro. Ma Picasso riuscì a salvare il piccolo dalla vergogna e dall’umiliazione: «Venne da me e mi disse: sei il più bravo di tutti. Sei l’unica nuvola che ha fatto piovere».

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