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Chi è rimasto a casa durante le festività natalizie per colpa della pandemia, ma anche dei prezzi esorbitanti nelle località di montagna, sarà felice di sapere che dopo gennaio potrà spassarsela sulla neve godendosi il meglio che le Dolomiti possano offrire. Meno folla, prezzi corretti e anche qualche novità da godersi in anteprima assoluta.

La destinazione migliore dove andare a sciare, finite le feste, è la Val d’Ega. Chilometri di piste di ogni livello, impianti ultramoderni e rifatti, con una nuovissima funivia “cabrio” che sarà inaugurata il prossimo 15 gennaio e che lascerà tutti a bocca aperta.

Una funivia “cabrio” per ammirare le Dolomiti

Quella che entrerà in funzione, infatti, permetterà di “volare” letteralmente sul Catinaccio (Rosengarten), il gruppo montano dolomitico famoso per il colore rosa che assume al tramonto, con un nuovo impianto di risalita e con una stazione “a scomparsa”, per ridurre l’impatto ambientale.

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La nuova funivia cabrio di Tires, in Alto Adige

In sette minuti si potrà andare da San Cipriano, una frazione del comune di Tires e punto di partenza per innumerevoli escursioni, fino al Catinaccio, su un tracciato di 3,8 chilometri e un dislivello di 644 metri.

L’idea di integrare armoniosamente le stazioni nell’incantevole paesaggio dolomitico ha ispirato la realizzazione di una struttura a monte praticamente invisibile, nei pressi del Rifugio Fronza alle Coronelle, nel regno incantato di Re Laurino che presta il nome – König Laurin – al nuovo mezzo ad agganciamento automatico.

Ad aumentare il fascino dell’ultimo innesto del parco della Val d’Ega, c’è la possibilità di viaggiare sul tetto della Funivia di Tires, ideata dall’architetto altoatesino Werner Tscholl, godendosi il meraviglioso paesaggio alpino innevato.

Perfetta per la settimana bianca in famiglia

Perfetta per trascorrevi le vacanze in famiglia, ma non solo, la Val d’Ega offre 90 km di piste da discesa (anche notturne), cento di circuiti da fondo, tre destinati allo slittino e tantissimi sentieri escursionistici ai piedi degli imponenti massicci del Catinaccio e del Latemar, l’altro gruppo montuoso delle Dolomiti le cui vette segnano il confine tra la provincia di Trento e quella di Bolzano e che, insieme al Catinaccio e allo Sciliar sono stati dichiarati Patrimonio mondiale dell’umanità dall’Unesco nel 2009.

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Il gruppo del Latemar e il lago di Carezza

Anche i più piccoli qui hanno la possibilità di indossare per la prima volta gli sci nei parchi a loro dedicati, come Brunoland, l’asilo diurno Mini Club e il Kids Snowpark. A Obereggen c’è, a detta di molti, una delle migliori scuole di sci d’Italia, la Ski e Snowboard School Obereggen che conta numerosi maestri che insegnano ai futuri sciatori le migliori tecniche dello sport sulla neve.

Nel 2020, il comprensorio di Obereggen (che nel 2022 compie cinquant’anni) e lo Ski Center Latemar hanno ricevuto il premio per la “Migliore località sciistica fino a 60 km di piste” dal tedesco Skiresort, il più grande portale al mondo dedicato ai test delle aree sciistiche, ed eletti vincitori assoluti per quanto riguarda la preparazione delle piste a livello mondiale. Imperdibile e di grande richiamo è la pista Maierl, su cui a dicembre si disputa l’annuale slalom di Coppa Europa.

Una meta a basso impatto ambientale

Da 50 anni, la Val d’Ega sviluppa un tipo di turismo ecosostenibile. Lo straordinario paesaggio naturale delle Dolomiti ha, infatti, bisogno di essere tutelato. Ecco perché qui coi sono autobus dedicati agli escursionisti e agli sciatori da e per i paesini limitrofi come Obereggen, Ega, Monte San Pietro e Nova Ponente e la rete di collegamenti dei mezzi di trasporto pubblico viene continuamente incrementata per contribuire alla riduzione del volume di traffico.

Qui viene utilizzato un impianto di teleriscaldamento a cippato di legno che è al servizio di tutto il paese, corrente elettrica “green” per alimentare gli impianti di risalita, un sistema di recupero termico e, fin dal 2004, una certificazione di ecocompatibilità a norma. Persino il Rifugio Oberholz, che si trova a 2.096 metri di quota, viene riscaldato in modo ecosostenibile attraverso l’energia geotermica.

Inoltre, d’inverno, uno strato protettivo di neve artificiale protegge i prati alpini dai danni causati dalle lamine degli sci e dai mezzi battipista. Inoltre, un “effetto di canalizzazione” sulle piste permette alla giovane vegetazione del bosco di non risentire del viavai dell’area sciistica.

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Lo spettacolo del Catinaccio d’inverno

In Val d’Ega, il rispetto verso la flora, la fauna e il loro habitat ha sempre avuto un ruolo centrale in tutti i progetti e le iniziative sul territorio. E questo perché anche le generazioni future possano continuare a divertirsi ai piedi del Latemar e ad ammirare il suo inestimabile patrimonio naturale.

Non solo sci

Per chi trascorre le vacanze in Val d’Ega non c’è solo lo sci. Tappa obbligata è il lago di Carezza, che d’inverno è completamente ghiacciato ma che è comunque una delle più belle e famose cartoline da immortalare, mentre d’estate, nelle sue acque color smeraldo, si riflette tutto il Latemar.

Per chi cerca un po’ di animazione, Bolzano è davvero vicina. Da non perdere è una visita al museo di Ötzi, lo scheletro umano di 3mila anni ritrovato in Val Venosta ed esposto qui. E poi si può passeggiare sotto gli archi nelle vie del centro e fare un po’ di shopping di prodotti tipici. Non perdetevi il mercato contadino in piazza Municipio con i prodotti di stagione a chilometro zero.