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Israele potrebbe essere il primo Paese a sperimentare un vaccino orale contro il Covid messo a punto dalla della società farmaceutica Oramed

Israele sta per diventare il primo paese al mondo a testare il vaccino orale anti Covid-19 sviluppato da Oramed Pharmaceuticals. Lo ha dichiarato al Jerusalem Post l’amministratore delegato dell’azienda, Nadav Kidron.

Oravax Medical, joint-venture costituita a marzo tra Oramad e l’indiana Premas Biotech, è pronta per iniziare le sperimentazioni cliniche del suo vaccino presso il Sourasky Medical Center di Tel Aviv dopo aver ricevuto l’approvazione per il suo protocollo di studio.

Ora si attende l’approvazione del ministero della Salute, prevista entro poche settimane.

La fase sperimentale sarà avviata con 24 volontari che non hanno precedentemente ricevuto un vaccino contro Covid. Si prevede che lo studio di Fase I/II durerà circa sei settimane dal momento del reclutamento.

Oravax ha già completato la produzione in Europa di diverse migliaia di capsule che sarebbero disponibili per la sperimentazione israeliana e successivamente in altri paesi.

Tutti i dettagli.

IL NUOVO CANDIDATO VACCINO DI ORAVAX

Il vaccino di Oravax allena il sistema immunitario contro tre proteine ​​virali invece della singola proteina Spike presa di mira dai sieri di Pfizer e Moderna. In questo modo “dovrebbe essere molto più resistente alle varianti di Covid-19”, secondo Kidron. Il vaccino è in fase di sperimentazione in studi preclinici contro le varianti di Covid-19, inclusa la variante Delta.

Il vaccino si basa sulla tecnologia di somministrazione orale “Pod” di Oramad e sulla tecnologia dei vaccini di Premas.

COSA FA ORAMED

Fondata nel 2006, con uffici negli Stati Uniti e in Israele, Oramed ha sviluppato una nuova tecnologia POD (Protein Oral Delivery) per la somministrazione orale di una serie di terapie a base di proteine, che altrimenti verrebbero somministrate per iniezione.

A marzo ha annunciato una joint venture con Premas Biotech, con sede in India, per sviluppare un nuovo vaccino orale. Insieme hanno formato Oravax. Premas ha lavorato allo sviluppo di un vaccino contro il nuovo coronavirus da marzo.

Oramed sta conducendo anche uno studio clinico di Fase III sotto l’egida della Fda statunitense di una pillola di insulina orale per il diabete di tipo 1 e 2.

I VANTAGGI DI UN VACCINO ORALE

I vantaggi di un vaccino orale includono la facilità di trasporto e la distribuzione su larga scala.

“Un vaccino orale contro Covid-19 eliminerebbe diversi ostacoli alla distribuzione rapida e su larga scala, consentendo potenzialmente alle persone di assumere il vaccino da sole a casa”, ha sottolineato l’ad di Oramed.  “Mentre la facilità di somministrazione è fondamentale oggi per accelerare i tassi di inoculazione, un vaccino orale potrebbe diventare ancora più prezioso nel caso in cui un vaccino COVID-19 possa essere raccomandato ogni anno come il vaccino antinfluenzale standard”.

I vantaggi di un vaccino orale vanno oltre la sicurezza e l’efficacia perché i farmaci orali tendono ad avere meno effetti collaterali, ha sottolineato Kidron.

Il vaccino può essere spedito a temperatura di frigorifero e persino conservato a temperatura ambiente, “rendendo logisticamente più facile ottenerlo in qualsiasi parte del mondo”, ha aggiunto.

Infine, un vaccino orale non richiederebbe una somministrazione professionale.

MA L’ISRAELIANA OROVAX NON È L’UNICA A LAVORARE SU VACCINO ORALE

Tuttavia, Oravax non è l’unica azienda a sviluppare un vaccino orale Covid-19.  Sono in corso anche sperimentazioni per sviluppare forme spray nasali di vaccini Covid-19. Come quella dei ricercatori della Rice University. Il progetto per sviluppare un vaccino inalabile è guidato dalla Rutgers University e dagli scienziati della Rice e della Northeastern University e ha prodotto due strategie vaccinali. Entrambi sono scalabili e adattabili e possono essere trasportati e conservati a temperatura ambiente.

Infine, potrebbe essere italiano un altro vaccino orale contro Covid. L’Università statale di Milano ha sviluppato infatti LeCoVax2, una nuova tipologia di vaccino contro Covid-19. Il siero è stato realizzato in collaborazione con VisMederi Research, azienda del gruppo VisMederi specializzato nella ricerca e nello sviluppo di vaccini, e grazie al finanziamento della Fondazione Romeo ed Enrica Invernizzi. Secondo i ricercatori, c’è la possibilità di somministrare LeCoVax2 per via orale.

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