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ISRAELE

16.03.2021 – 22:00

I reperti sono stati rinvenuti nel deserto della Giudea. Risalgono al periodo della rivolta di Bar Kochba

Hananya Hizmi, capo del personale del Dipartimento di Archeologia: «Nuova luce su periodi storici di questa terra e di questa cultura».

GERUSALEMME – Decine di antichi frammenti di manoscritti, recanti iscrizioni bibliche, sono stati rinvenuti questa mattina in una grotta nel deserto della Giudea.

Secondo l’Autorità israeliana per le antichità, che ha annunciato il ritrovamento, i manoscritti risalgono a circa 1’900 anni fa e furono probabilmente nascosti nel corso della rivolta di Bar Kochba, l’ultima contro l’occupazione romana tra il 132 e il 135 dopo Cristo.

Non solo manoscritti

I reperti sono stati recuperati all’interno della cosiddetta “grotta dell’orrore”, che deve il suo macabro soprannome al ritrovamento di una quarantina di scheletri umani durante alcuni scavi negli anni ’60, a un’ottantina di metri di profondità. E non solo, l’equipe di archeologi ha infatti messo mano anche su alcune antiche monete, sui resti scheletrici di un bambino piccolo datati a 6’000 anni fa e su di un cesto, preservato in condizioni ottimali nonostante i suoi 10’000 anni.

Su uno dei frammenti è riportato, in greco antico, un passaggio riconducibile al Libro di Zaccaria. «Queste sono le cose che dovete fare: dite la verità ciascuno al suo prossimo; fate giustizia, nei vostri tribunali, secondo verità e per la pace; nessuno trami in cuor suo alcun male contro il suo prossimo; non amate il falso giuramento; perché tutte queste cose io le odio”, dice il Signore». Ma non è il solo profeta minore presente.

Come i Rotoli del Mar Morto

Gli esperti non hanno impiegato molto a etichettare la scoperta come una delle più importanti nella storia recente. Per un evento di questa portata bisogna fare un salto indietro di una settantina d’anni, quando – tra il 1947 e il 1956 – furono riportati alla luce i Rotoli del Mar Morto.

Già a partire da quel momento, ha ricordato Hananya Hizmi, capo del personale del Dipartimento di Archeologia dell’Amministrazione civile della Giudea e della Samaria, «siamo venuti a conoscenza dei resti del patrimonio culturale dell’antica popolazione della Terra di Israele». E ora con «questa operazione nazionale, che segue la via tracciata dai progetti precedenti, sono stati scoperti reperti e prove che consentono di fare luce su periodi storici diversi di questa cultura e di questa regione».

Reuters

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