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Il proprietario dell’acciaieria Azovstal di Mariupol, l’oligarca ucraino Rinat Akhmetov, ha intentato una causa contro la Russia presso la Corte europea dei diritti umani (Cedu). Lo ha dichiarato lo stesso Akhmetov in una nota pubblicata sul sito della holding Scm. L’uomo d’affari chiede alla Cedu di ritenere la Russia responsabile per la distruzione delle infrastrutture ucraine, nonché per il saccheggio e la rimozione delle merci esportate dal Paese.

Akhmetov chiede anche alla corte di adottare misure provvisorie urgenti che impediscano un ulteriore blocco dei porti ucraini, il saccheggio, l’esportazione di grano dall’Ucraina e l’acciaio prodotto dalle imprese della Scm. Per la violazione dei diritti di proprietà, Akhmetov chiede il risarcimento dei danni alla Russia. «Il male non può rimanere impunito. I crimini della Russia contro l’Ucraina e ogni ucraino sono eclatanti. I responsabili devono essere puniti. Io, con l’aiuto dei migliori avvocati ucraini e americani, ho sporto denuncia alla Corte europea dei diritti dell’uomo per il risarcimento dei danni. Questa causa è una delle prime azioni legali internazionali contro la Russia, il cui scopo è fermare le attività criminali dell’aggressore russo, la distruzione dell’economia ucraina e il saccheggio dei beni ucraini», ha affermato Akhmetov.