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Come e perché il Pd con il vicesegretario Provenzano attacca Palazzo Chigi

Il Pd attacca Draghi o solo alcuni consiglieri di Draghi a Palazzo Chigi?

E’ la domanda che si stanno ponendo politici e addetti ai lavori dopo il ruvido tweet del vicesegretario del Pd, Giuseppe Provenzano, già ministro per il Sud nel governo Conte 2:

A coordinare e valutare la politica economica nella più grande stagione di investimenti pubblici è opportuno chiamare degli ultras #liberisti?

Una vita a infamare la spesa pubblica su Twitter, e poi…

Ma aggiornare, se non le letture, le rubriche di alcuni #consiglieri a Chigi? pic.twitter.com/McqLoUwe6O

— Peppe Provenzano (@peppeprovenzano) June 17, 2021

Una sortita che segue quella di un altro tecnico del mondo progressista, seppure non dirigente del Pd: ossia l’economista Gianfranco Viesti, economista, già assessore nella giunta Vendola in Puglia, ed editorialista dei quotidiani Il Mattino e Il Messaggero:

Scusa @marcoleonardi9 posso chiederti che senso ha affidare la valutazione degli investimenti pubblici del PNRR al direttore di un istituto iper-liberista che combatte ogni forma di intervento pubblico?

— Gianfranco Viesti (@profgviesti) June 16, 2021

La domanda di Viesti non a caso è posta a un altro economista, Marco Leonardi, ordinario di Economia alla Statale di Milano, già consigliere economico dell’ex titolare del Tesoro, Roberto Gualtieri, e oggi capo del dipartimento programmazione economica presso la presidenza del Consiglio.

Infatti gli economisti liberisti Carlo Stagnaro e Riccardo Puglisi – oggetto degli strali di Provenzano e Viesti – faranno parte del “Nucleo tecnico per il coordinamento della politica economica” diretto da Leonardi alla presidenza del Consiglio.

A valutare l’impatto degli investimenti previsti dal Piano nazionale di ripresa e resilienza del governo Draghi – come svelato dal quotidiano Il Foglio – sarà un team di consiglieri formato da Carlo Cambini, Francesco Filippucci, Marco Percoco, Riccardo Puglisi e Carlo Stagnaro.

“Tutti economisti di chiaro stampo liberista e contrari all’intervento dello Stato in economia, in contrasto con l’apparente ritorno al keynesismo che sembrava ispirare il tanto citato intervento firmato dall’ex presidente Bce e futuro premier sul Financial Times nel marzo 2020”, chiosa oggi polemicamente il Fatto Quotidiano.

Un’altra struttura tecnica, guidata dall’ex assessora al Bilancio della giunta Marino Silvia Scozzese, si occuperà di affiancare i comuni nella realizzazione dei progetti.

Tra i nuovi consiglieri dell’organismo diretto da Leonardi spiccano in effetti i nomi di Carlo Stagnaro, direttore ricerche e studi dell’Istituto Bruno Leoni retto da Alberto Mingardi (intellettuale liberista ed editorialista del Corriere della Sera), nel 2012 tra i fondatori del movimento ultra liberista Fare per fermare il declino (con Oscar Giannino e Michele Boldrin) e durante il governo Renzi capo della segreteria tecnica della ministra dello Sviluppo Federica Guidi, e Riccardo Puglisi.

Puglisi, associato all’università di Pavia, polemista molto seguito su Twitter e da tempo critico con lo schieramento di centrosinistra e in prima fila nelle critiche al governo giallo-rosso di Conte, due anni fa ha aderito all’associazione fondata da Mara Carfagna, Forza Italia, attuale ministro nel governo Draghi.

Oltre a Stagnaro e a Puglisi, nel Nucleo ci sono Carlo Cambini, ordinario di Economia applicata al Politecnico di Torino ed ex capo economista dell’Autorità di regolazione dei trasporti, Marco Percoco, che insegna Valutazione delle infrastrutture di Trasporto alla Bocconi dove dirige il Centro di ricerca Green (geografia, risorse, ambiente, energia e reti), e Francesco Filippucci, dottore di ricerca alla Paris school of economics e fondatore del think tank di under 30 Tortuga: “Nato a Roma, sono PhD a PSE, dopo aver studiato alla Bocconi, a Berkeley e a Yale. Ho sempre vissuto in un mondo austero, ma non rinuncio alla passione per la montagna, la musica e i discorsi da autobus”, si legge nel suo profilo sul sito di Tortuga.

Nel mirino di molti economisti e tecnici dem ci sono gli esponenti del centro studi liberista Bruno Leoni a Palazzo Chigi: c’è infatti anche Serena Sileoni, vicedirettore dell’Istituto.

Simona Genovese, Serena Sileoni e Alessandro Aresu: lo staff di Palazzo Chigi si è infatti arricchito di tre nuovi consiglieri. I tre esperti lavorano con Antonio Funiciello, il capo di gabinetto del premier Mario Draghi, anche se la nomina non sarebbe ancora stata formalizzata.

Genovese aveva già lavorato a Palazzo Chigi con l’ex premier Paolo Gentiloni ed è stata capo della segreteria tecnica del sottosegretario all’editoria Martella. Sileoni insegna Diritto costituzionale dell’economia all’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli ed è vicedirettore generale dell’istituto Bruno Leoni. Aresu prima dell’incarico nell’esecutivo Draghi è stato capo della segreteria tecnica di Provenzano al ministero del Sud nel governo Conte 2 ed era direttore degli investimenti Deep Tech della Fondazione ENEA Tech e direttore scientifico della Scuola di Politiche di Enrico Letta.

Ma non solo nel Pd pare che si sbuffi:

Troppi economisti a Palazzo Chigi.

Persone di altissimo livello, intendiamoci, ma molti economisti e troppo pochi uomini che sappiano di industria, di produzione, di “mondo reale” e non teorico.

Il rischio di un approccio da marziani è fortissimo.

— Guido Crosetto (@GuidoCrosetto) June 17, 2021

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