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Il governo etiope ha dichiarato un cessate il fuoco unilaterale nella regione del Tigrè

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Il governo etiope ha dichiarato un cessate il fuoco unilaterale nel Tigrè, otto mesi dopo che il primo ministro Abiy Ahmed aveva inviato l’esercito nella regione per sottrarla al controllo del Fronte di liberazione del Tigrè (TPLF).

Il cessate il fuoco è stato annunciato dopo che il portavoce del TPLF ha riferito a Reuters che Macallé, la capitale regionale del Tigrè, è tornata sotto il controllo del TPLF e delle milizie antigovernative. Alcuni testimoni hanno inoltre riferito che i rappresentanti del governo provvisorio hanno lasciato Macallé, insieme a molti militari e membri delle forze dell’ordine federali.

La guerra nel Tigrè era iniziata nella prima settimana di novembre 2020, dopo mesi di tensioni tra governo federale e governo regionale del Tigrè controllato dal Fronte di liberazione del Tigrè (TPLF), partito che per moltissimo tempo aveva dominato la politica nazionale dell’Etiopia e che aveva iniziato a perdere importanza dopo l’insediamento a capo del governo del primo ministro Abiy Ahmed, nel 2018.

Nelle settimane precedenti all’inizio degli scontri militari, il TPLF sembrava sicuro di poter vincere la guerra contro l’esercito etiope, ma a fine novembre l’esercito del governo centrale aveva preso il controllo della capitale del Tigrè, Macallé, dichiarando la fine della guerra. Benché fortemente indebolito, tuttavia, il TPLF non aveva mai davvero smesso di combattere, e aveva lanciato un’offensiva la scorsa settimana in corrispondenza con le attesissime elezioni nel paese.

Secondo una dichiarazione del governo etiope, il cessate il fuoco durerà fino a settembre e «permetterà ai contadini di occuparsi delle loro terre, ai gruppi umanitari di operare senza movimenti militari attorno».

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