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Folla in Piazza Castello a Torino per il No paura Day, manifestazione lanciata due giorni fa via internet per protestare contro il Green pass e l’obbligo vaccinale, Torino, 22 luglio 2021. ANSA/ALESSANDRO DI MARCO

Redazione 23 luglio 2021 20:55

Da Roma a Catania, da Pescara a Genova. Il fronte anti-green pass serra le fila e scende in piazza per protestare contro l’obbligo del certificato verde  per svolgere alcune attività, con nuove regole e criteri per l’accesso a piscine, ristoranti, spettacoli e palestre e non solo. Il tam tam sui social è incessante. Una delle pagine più attive su facebook è “No green pass adesso basta” che sarebbe spinta dal “Movimento nazionale no green pass”. Convocate per sabato 24 luglio almeno una ventina di manifestazioni in altrettante città italiane, nell’elenco vi campeggiano Roma, Torino, Bologna, Genova, Palermo , Milano, Napoli e molte altre città. 

Il gruppo Terapia domiciliare C-19, che include “cittadini e medici che si sono mobilitati su Facebook per chiedere la terapia domiciliare tempestiva del covid19 in ogni regione” ha invece organizzato una manifestazione contro il green pass obbligatorio per il 27 luglio alle 12.30 davanti alla sede del Ministero della Salute, in lungotevere Ripa, a Roma, “per consegnare le sottoscrizioni della petizione indirizzata a Speranza e chiedere la partecipazione dei medici del consiglio scientifico del comitato nella revisione dei protocolli di cura domiciliare”.

La fiaccolata a Roma con esponenti della Lega, Sgarbi e Paragone

Il fronte ‘no green pass’ manifesterà nella Capitale anche mercoledì prossimo. Un evento annunciato sui social dal ‘Comitato Libera scelta’, che, a quanto apprende AdnKronos, potrebbe vedere in piazza del Popolo esponenti di primo piano della Lega, come Armando Siri, Alberto Bagnai, Claudio Borghi, Simone Pillon, insieme a Vittorio Sgarbi e Gianluigi Paragone. “Chi tace acconsente! se anche tu sei contrario all’obbligo del green pass, ora è il momento di dimostrarlo”, è lo slogan nella pagina Facebook del comitato che si definisce “di liberi cittadini, apartitico e apolitico, aperto a chiunque intenda sostenere la piena libertà di scelta in materia sanitaria”.

Un concetto che il senatore della Lega, Simone Pillon declina così: “È giusto informare correttamente le persone e invitarle a vaccinarsi – dice all’AdnKronos – ma non si possono costringere le persone a vaccini che sono ancora nella fase sperimentale”. Il leghista ricorda poi che “risulta che il comitato di controllo sulla sicurezza vaccinale da covid19 non si riunisca da mesi, se così fosse, ci sarebbe da chiedersi perché…”.

L’effetto green pass sulle prenotazioni dei vaccini

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