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Il contest per chi fa moda dagli scarti: «Junk Kouture» arriva in Italia

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Abiti realizzati con bucce d’arancia, posate di plastica, ingranaggi di biciclette, vecchi grembiuli, vetro riciclato e Barbie. La missione del contest “Junk Kouture è ispirare la creatività degli adolescenti e aumentare la loro consapevolezza verso la sostenibilità attraverso la creazione di design straordinari con materiali ordinari e trascurati. “Junk Kouture”, iniziato 10 anni fa come un piccolo concorso di moda indipendente per le scuole medie e superiori, nel nord-ovest dell’Irlanda, ha coinvolto fino ad oggi oltre 350.000 studenti, divenendo il più grande evento di educazione per la eco sostenibilità per i giovani di tutto il mondo. Il team di Junk Kouture, infatti, sta organizzando contest in Francia, Italia, Stati Uniti, Regno Unito ed Emirati Arabi Uniti. A inizio Settembre 2021 verrà lanciata la prima edizione del progetto Junk Kouture in Italia, in concomitanza con la riapertura delle scuole. L’idea Troy Armor, l’imprenditore irlandese fondatore di Junk Kouture, era di creare una piattaforma dove i giovani creativi potessero esprimere il proprio talento, progettano abiti da indossare nati dalla spazzatura di tutti i giorni.

Nome del Progetto: “Paper Doll”. Designer: Amy Warig. Materiali: Carte di vecchi giornali e riviste

«La mia creazione, “Re’Juicing is Ap’Peeling”, è un abito realizzato interamente con bucce d’arancia, scarti di un bar del quartiere dove abitavo» racconta Katie Brill, designer vincitrice dell’edizione Juice Kouture del 2012 e ora a capo della Comunicazione e Pubbliche Relazioni di Juice Kouture «Avevo notato la quantità di bucce di arancia che venivamo buttate via ogni giorno. Così arrivò l’idea di provare a creare un materiale simile alla pelle che fosse però di derivazione vegetale. Abbiamo dovuto fare molta sperimentazione e manipolazione del prodotto originale prima di renderlo adatto ad un vestito da sera!».

Nome del Progetto: “Coal Kohl”. Designer: Sadhbh Tierny, Kerry Burt, Hannah Atkinson. Materiali: struttura elastica di trampolino, strisce di vassoi di alluminio per cibo d’asporto

Dopo aver vinto, a 16 anni, l’edizione 2012 del con l’opera “Re’Juicing is Ap’Peeling” è entrata a lavorare a tempo pieno con il team di JK.

«Ho colto al volo l’opportunità di lavorare a tempo pieno con il team di Junk Kouture. Aiutare questa organizzazione a crescere è diventata una missione. Junk Kouture ha svolto un ruolo importantissimo nella mia formazione personale e professionale. La mia consapevolezza verso la salvaguardia dell’ambiente è diventata una componente fondamentale della mia vita quotidiana».

Nome del Progetto: “Unleashed”. Materiali: Pezzi di cartone per uso alimentare. Designers: Ava Murphy, Cara O’Tierney and Ava Quigley

Qual è la missione di Juice Kouture?

«Educare le nuove generazioni ad una nuova visione, meno consumistica e più sostenibile. Attraverso la nostra community e le nostre attività di formazione, cerchiamo di forgiare quelle che saranno le generazioni future, proponendo modi creare, progettare e esprimersi più eco sostenibili. Invitiamo a cercare l’elemento magico nella spazzatura di tutti i giorni».

Che impatto sociale sta avendo Juice Kouture nelle giovani generazioni ?

«Ad oggi, contiamo migliaia di creazioni realizzate con rifiuti, dalle bucce di frutta ai sacchetti di plastica, bobine di pellicola, cartoni del latte, giornali e assorbenti. Junk Kouture spinge i limiti del pensiero creativo sfidando i giovani a sperimentare, trovare soluzioni e dare nuova vita a materiali di scarto».

Nome del Progetto: “Beauty is in the eye if the Beholder”. Materiali: tappi in sughero di bottiglie di vino. Designers: Emma Dempsey and Sinead Kirwan

A settembre verrà lanciata l’edizione italiana del concorso JK, come funziona il concorso? «Junk Kouture sfida gli studenti a creare capi sartoriali su misura utilizzando solo ed esclusivamente materiali di riciclo. Gli studenti di età compresa tra 13 e 18 anni lavorano individualmente o in gruppi di un massimo di tre persone. Le iscrizioni al concorso aprono a Settembre di ogni anno, in concomitanza con l’inizio dell’anno scolastico. A Settembre 2021 lanceremo la prima edizione del progetto JK in Italia. Gli studenti potranno lavorare sul progetto Junk Kouture a scuola, a casa o durante le loro attività di doposcuola. Dopo la prima selezione, 10 delle creazioni vincitrici italiane, parteciperanno alla prima finale mondiale di Junk Kouture, nell’estate 2022, proprio a Milano.La decisione di portare il programma in Italia e a Milano in particolare è legata alla consapevolezza del ruolo che Milano ha avuto nel plasmare la moda mondiale nel corso degli anni».

Katie Brill

Quali creazioni di Junk Kouture le sono rimaste particolarmente impresse nella memoria?

«Ogni creazione Junk Kouture nasconde una storia unica e personale. ‘Cinematic’, l’outfit creato unicamente utilizzando vecchie pellicole di film e DVD intrecciate e lavorate a maglia o all’uncinetto dal designer Maxim O’Sullivan. Più recentemente l’opera ‘Synergy’ creazione di Robyn O’Donnell and Orlaith Doherty. Un abito dal look quasi angelico creato utilizzando scaglie di vetro lavorate dal mare trovate sulle spiagge vicino a casa, combinate a ritagli di cartoni del latte lavorati meticolosamente per evocare leggere piume di cigno».

Nome del Progetto: “Cinematic”. Designer: Maxim O’Sullivan Materiali nastri di cassette VHS, pellicole di film, dischi DVD

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