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Il Casolare Farchioni

Originale perché è il primo grezzo naturale uscito sul mercato italiano nell’ormai lontano 1983. Originale perché la sua bottiglia – con l’etichetta di cartapaglia, lo stile retrò dei caratteri utilizzati, la gabbietta e il tappo tipici di quegli anni – rende inconfondibile la sua fisionomia. Originale proprio perché, nel corso di quasi quattro decenni, in tanti hanno cercato di copiarlo e riprodurlo, senza mai superarlo. Originale è, insomma, Il Casolare del gruppo Farchioni 1780, il primo prodotto grezzo sugli scaffali della grande distribuzione. Una storia radicata nel territorio umbro e nella famiglia Farchioni, una delle realtà agricole più antiche del panorama agroalimentare italiano.

Giampaolo Farchioni, manager della storica azienda di famiglia

Il Casolare è un pezzo di storia della famiglia. “Prende il nome da un casolare davvero esistente, sito a Castagnola, nel territorio di Giano dellUmbria, vicino allAbbazia di San Felice e a soli 5 km dagli stabilimenti dell’azienda moderna”, racconta Giampaolo Farchioni, manager dell’azienda. “In quel casolare si riuniva d’estate la nostra famiglia”.

Il disegno che illustra l’etichetta nasce in occasione della Quintana, una rievocazione medievale che si svolge ogni anno a Foligno ed è opera di Tosca Sibella, la moglie di Pompeo Farchioni. Nel settembre 1979 Pompeo e Tosca Sibella stanno partecipando alla festa. Tosca, incinta di Giampaolo, butta giù uno schizzo del casolare di famiglia sulla tovaglietta di carta paglia usata dagli avventori. “Ultimato il disegno – racconta Giampaolo – a mia mamma si rompono le acque. Mio papà Pompeo la porta di corsa in ospedale. Ma fa in tempo ad accartocciare e conservare nella sua giacca di velluto il disegno. Se lo ritroverà in tasca, proprio nel momento in cui bisogna concepire il packaging del casolare grezzo. E carta paglia con casolare fu”.

Mamma Tosca ha anche scelto la bottiglia. “Costolata e con il tappo a gancio, come si usava negli anni ’80, quando nell’acqua da bere si versava l’idrolitina per farla frizzante”, ricorda Giampaolo. “Mia madre pensò di usarla anche per l’olio. Un’idea semplice ma innovativa, che ha contribuito al successo, anche estetico, del nostro olio”.

L’olio Il Casolare grezzo non filtrato, nato dall’esigenza di offrire un olio fruttato e non amaro alla gente dell’Umbria, negli anni ’90 conquista le tavole di tutta Italia.

“Il prodotto non filtrato – ricorda Giampaolo – è più pieno e consistente dal punto di vista visivo e gustativo. In più, va lavorato a freddo per mantenere le caratteristiche olfattive e organolettiche non comuni. Lalto contenuto polifenolico, infine, lo mantiene più a lungo”.

Negli anni si è adattato al cambiamento dei gusti degli italiani con l’aggiunta della versione fruttata intensa e di quella biologica. Entrambe 100% italiane.

Insomma, i motivi per considerarlo l’ “originale” sono davvero tanti.

Per maggiori informazioni: https://oliofarchioni.com/it/

Farchioni

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