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Idrosadenite suppurativa: cos’è? Come si arriva alla diagnosi? Quali trattamenti possono portare ad una cura?

L’idrosadenite suppurativa è un’infiammazione cronica del follicolo pilifero e delle strutture connesse.

L’infiammazione del follicolo e la sua occlusione portano alla rottura dello stesso con sviluppo di ascessi, fistole, e cicatrici.

In particolare si trovano a formarsi masse gonfie e dolenti non dissimili agli ascessi cutanei. Ad esso si associano:

  • Dolore;
  • Suppurazione;
  • Formazione di tragitti fistolosi;
  • Infezione batterica;
  • Fistole e ascessi profondi.

Diagnosi.

La diagnosi avviene attraverso valutazione clinica.

Può essere significativo il prelievo e l’analisi del materiale purulento.

Esiste un sistema di stadiazione, detto sistema di Hurley, per individuare le tre fasi della malattia:

  • Fase I: formazione di ascessi, singoli o multipli, in assenza di fistole o cicatrici;
  • Fas II: ascessi ricorrenti singoli o multipli, molto distanti, accompagnati da formazione di fistole o cicatrici;
  • Fase III: totale o pseudototale coinvolgimento della zona o più fistole interconnesse e ascessi in tutta l’area.

Trattamento.

Gli obiettivi del trattamento sono:

  • Prevenzione di nuove lesioni;
  • Riduzione dell’infiammazione;
  • Rimozione delle fistole.

A livello farmacologico si useranno trattamenti differenziati in base al livello della stadiazione osservabile (perlopiù antibiotici locali e corticosteroidi).

Importanti anche le misure coadiuvanti al trattamento farmacologico come:

  • Corretta igiene cutanea;
  • Riduzione al minimo dei traumi;
  • Dieta a basso carico glicemico.

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L’articolo Idrosadenite suppurativa: cos’è, diagnosi, trattamento e cura. proviene da AssoCareNews.it – Quotidiano Sanitario Nazionale.