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Dopo un anno di lavori, la Fondazione dell’Albero d’Oro apre per la prima volta al pubblico Palazzo Vendramin Grimani, il prestigioso edificio cinquecentesco già dimora nel ’700 del doge Pietro Grimani. Ai visitatori verrà offerto un inedito ed eclettico percorso espositivo che, attraverso le sale del primo piano nobile, lo condurrà alla scoperta della storia del palazzo, delle illustri famiglie che l’hanno abitato per sei secoli e degli interventi di restauro che l’hanno interessato negli ultimi mesi. Il racconto delle collezioni d’arte disperse, iniziate proprio dalla famiglia del doge, includerà un primo importante nucleo di dipinti appartenuti al Palazzo, come il Ritratto di Andrea Contarini di Domenico Tintoretto, Imeneo di Sebastiano Ricci e il Ritratto di Maria Dolfin di Francesco Montemezzano. Durante la visita si potranno ammirare sia opere antiche (arazzi, dipinti, arredi e altri oggetti) che contemporanee, come gli acquerelli del pittore francese Yvan Salomone (Saint-Malo, 1957). Spazio anche alla prima commissione della Fondazione dell’Albero d’Oro, che in futuro costituirà una propria collezione: l’ente veneziano ha affidato all’artista francese Patrick Tourneboeuf (Parigi, 1966) il compito di raccontare con le sue immagini l’evoluzione del palazzo prima e dopo i lavori.

Patrick Tourneboeuf, Palazzo Vendramin Grimani, 2021 Courtesy l’artista e Fondazione dell’Albero d’Oro

L’androne al piano terra ospiterà invece il progetto fotografico di Ugo Carmeni “Invisibilia”, una rilettura in termini macroscopici di alcuni piccoli elementi formali di rilievo posti a decorazione della facciata cinquecentesca di Palazzo Vendramin Grimani, individuati e catturati dall’obiettivo durante i lavori di restauro. Palazzo Vendramin Grimani rinasce quindi come nuovo luogo di trasmissione, scambio artistico e culturale aperto a tutti coloro che amano Venezia, la frequentano e le riconoscono ancora oggi il ruolo di punto di partenza e destinazione di quel viaggio – reale o immaginario – che collega Oriente e Occidente. Borse di studio, premi e progetti multidisciplinari rappresentano una parte determinante della programmazione culturale della Fondazione, che intende promuovere ricerche e scambi internazionali in collaborazione con istituzioni pubbliche e private. Residenze, workshop, incontri, concerti e mostre completeranno la ricca offerta culturale della Fondazione presieduta da Gilles Étrillard. Le visite guidate, che per l’occasione saranno gratuite, saranno in programma tutti i giorni dal 24 maggio al 6 giugno 2021 (prenotazioni online su http://www.ticketlandia.com/m/fondazione_alberodoro). Ogni giorno sono previste quattro visite guidate, dalla durata di 45 minuti ciascuna, con partenza alle 10, 11.30, 14 e 15.30. Dal 7 giugno 2021 il palazzo resterà aperto al pubblico sempre su prenotazione e con visita guidata dal giovedì alla domenica. L’accesso sarà subordinato al rispetto delle normative anti-Covid19.

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