I Måneskin trionfano a Eurovision 2021

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Ancora loro, ancora i Måneskin. In una Ahoy Arena di Rotterdam piena fino all’inverosimile e senza nemmeno una dannata mascherina, i nostri Måneskin trionfano con una musica cantata in italiano e suonata davvero.

Fino ai voti della “giuria qualificata” la situazione era buona ma non gloriosa. La Svizzera primeggiava con una canzone tanto stridula quanto un trapano da dentista. Seconda la Francia con la solita canzone francese che, onestamente, dupalle. Terza una buona Malta, ma niente di più.

E quarti noi, anzi loro i Måneskin. L’Italia. Che avrebbero potuto essere terzi se San Marino, come sarebbe stato logico, ci avesse assegnato 12 punti. Valli a capire. Ma vai a capire un po’ tutte le giurie qualificate. Si vede che quando uno diventa un giurato, deve per forza votare qualcosa di diverso, di strano. E, evidentemente che non piace.

Il trionfo del televoto

Poi è arrivato il voto popolare, il famoso televoto. E qui i nostri Måneskin hanno sbaragliato. Più di 300 punti e ciao ciao agli svizzeri e ai francesi. Un piccolo indizio lo aveva dato il voto alla Finlandia, con una canzone dello stesso genere rock, che aveva raccolto una bella quantità di voti.

I Måneskin hanno vinto. Ma chi ha veramente vinto è la musica vera. Cantata in italiano e non in inglese a tutti i costi. Voce graffiante e naturalmente intonata, chitarra, basso e batteria. E tanti cari saluti a autotune e altre porcate elettroniche che vogliono farci passare per cantanti gente stonata che biascica in un microfono.

Ciao ciao musica trap (bel coraggio a chiamarla musica), ciao ciao musica impegnata. L’Europa (e l’Australia) vogliono rock, vogliono suonatori veri. Vogliono un cantante che coinvolga e che abbia una voce potente. Vogliono una musica che ti trasporti e che ti faccia muovere. Scatenare.

E, a giudicare dagli spettatori presenti, ciao ciao anche a questo stronzo di Covid. In Olanda pare ce l’abbiano fatta. Sono tornati alla normalità. Ma gli olandesi sono fenomenali quando c’è da rigare diritti e gestire. Noi abbiamo buttato alle ortiche quasi due anni. Adesso basta.

Rock and roll baby!

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