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I fulmini di De Luca, le saette di Burioni, la speranza di Salvini, i segreti del Copasir e i furbetti del vaccino

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Fatti, nomi, numeri, curiosità e polemiche non solo sui vaccini. I tweet di Michele Arnese, direttore di Start

I FURBETTI DEI VACCINI

In Toscana con Pfizer sono stati vaccinati non solo medici e infermieri ma anche amministrativi, veterinari, muratori e idraulici che in qualche modo avevano rapporti con strutture sanitarie ma che, in molti casi, non sono entrati in contatto con persone a rischio. (Corsera)

— Michele Arnese (@Michele_Arnese) April 3, 2021

Puglia: “Tra operatori sanitari fantasma, minorenni, inquilini degli stabili in cui hanno sede le Rsa, volontari dell’ultimo minuto, sono almeno 500 coloro che hanno saltato la fila. Ma il sospetto, fondato, è che il numero possa essere 20 volte superiore”. (Corriere della Sera)

— Michele Arnese (@Michele_Arnese) April 3, 2021

“Pfizer somministrate ad alcuni costruttori, fra i quali l’ex presidente di Confindustria Puglia, Domenico De Bartolomeo, con la motivazione di essere titolari di imprese affidatarie di lavori negli ospedali”, scrive il Corriere della Sera.

— Michele Arnese (@Michele_Arnese) April 3, 2021

MARA TRA SUD E NORD

Statali, assunzioni al Sud. Via al reclutamento di 2.800 tecnici. Cento giorni per rafforzare gli organici della Pubblica amministrazione del Mezzogiorno n vista del Recovery plan. I dubbi dal Piemonte al Veneto. (sintesi Corsera)

— Michele Arnese (@Michele_Arnese) April 3, 2021

SINTONIE SALVINI-SPERANZA

Salvini parla di Speranza: “Sulle riaperture mi è sembrato di parlare con una parete. Gli ho detto che l’Italia è lunga, sono 8 mila comuni, che si apre solo dove i contagi e il sistema ospedaliero non sono sotto pressione. Lui mi ha detto che no, ad aprile la scienza non vale”.

— Michele Arnese (@Michele_Arnese) April 3, 2021

DIBATTITI VACCINALI

“Sulle priorità non mancano i contrasti. La Campania vuole l’immunizzazione a Capri, Ischia e Procida per salvare la stagione turistica. E la Lega dice no alla vaccinazione degli immigrati: «Prima anziani, disabili e persone fragili»”. (Corriere della Sera)

— Michele Arnese (@Michele_Arnese) April 3, 2021

I FULMINI DI DE LUCA

Il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, dice: «Ad oggi la mia regione ha avuto 235 mila dosi in meno del Lazio, che ha la stessa popolazione campana, 10 mila in meno dell’Emilia-Romagna che ha 1,3 milioni di abitanti in meno».

— Michele Arnese (@Michele_Arnese) April 3, 2021

LE SAETTE DI BURIONI SU ASTRAZENECA

“Roberto Burioni attacca l’azienda anglo-svedese, in particolare sulle modalità di comunicazione: «Il loro silenzio è intollerabile», scrive in un articolo su National Geographic”. (fonte: Corsera)

— Michele Arnese (@Michele_Arnese) April 3, 2021

LE TRUMPATE DI BIDEN SUI VACCINI

Vaccino Astrazeneca: gli Stati Uniti mantengono ancora il blocco dell’export facendo ridurre gli approvvigionamenti previsti per l’Europa. (fonte: Quotidiano sanità)

— Michele Arnese (@Michele_Arnese) April 2, 2021

I RISTORI MADE IN LONDRA

Aaron Rutigliano, ristoratore italiano a Londra: “Per i lockdown in più tranche dallo Stato ho ricevuto direttamente – in maniera automatica – sul conto corrente, senza aver fatto domanda/richiesta, circa 50 mila sterline”. (Stasera Italia, Rete4)

— Michele Arnese (@Michele_Arnese) April 2, 2021

I TRAVAGLI DI TRAVAGLIO

“Stampubblica, capofila dell’atlantismo nostrano, s’è battuta come una leonessa per riportare al governo B. e Salvini, i migliori amici di Putin”. (Marco Travaglio)

— Michele Arnese (@Michele_Arnese) April 2, 2021

REPUBBLICA NON RUSSA

Malofeev, uno degli uomini più ricchi della Russia, è il filo che tiene insieme Savoini, Salvini e il Cremlino. Malofeev, risulta alla nostra intelligence, aveva contatti di primissimo livello con Nemudrov. Di questo i membri del Copasir hanno chiesto di discuterne presto. (Rep)

— Michele Arnese (@Michele_Arnese) April 3, 2021

I SOSPETTI DI SARZANINI DEL CORRIERE DELLA SERA

“Il sospetto è che Biot non fosse l’unica «fonte» reclutata dai russi: altri ufficiali impiegati in uffici strategici potrebbero essere stati agganciati dai due diplomatici di Mosca con le stesse modalità e con promesse di retribuzione anche più elevate”. (Sarzanini)

— Michele Arnese (@Michele_Arnese) April 3, 2021

DOSSIER MOSE

Mose. «La corrosione avanza, i nostri suggerimenti non sono stati messi in pratica. Ce ne andiamo per non essere corresponsabili di questo scempio», è l’accusa di Paolucci e Ramundo, i due ingegneri del ministero delle Infrastrutture che si sono dimessi. (fonte: Espresso-Rep)

— Michele Arnese (@Michele_Arnese) April 3, 2021

MODERATE SINTONIE DI CENTRODESTRA SUL COPASIR

Fico e Casellati si incontreranno dopo la pausa pasquale per dirimere un’accesa controversia giuridica e politica. Sempre che nel frattempo Berlusconi non riesca a trovare un accordo fra i due alleati – Lega e FdI – che si contendono la presidenza del Copasir. (fonte: Repubblica)

— Michele Arnese (@Michele_Arnese) April 3, 2021

QUISQUILIE & PINZILLACCHERE

Complimenti al centrodestra per lo spettacolino che sta dando sul Copasir.

— Michele Arnese (@Michele_Arnese) April 2, 2021

Quindi l’Italia ha detto al mondo che qui per due lire si vendono documenti riservati e classificati – anche della Nato – a spie russe.

— Michele Arnese (@Michele_Arnese) April 2, 2021

Gulp pic.twitter.com/wUsowmeTo2

— Michele Arnese (@Michele_Arnese) April 2, 2021

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ESTRATTO DI UN ARTICOLO DEL CORRIERE DELLA SERA SUI FURBETTI DEI VACCINI:

Corri, avanza una fiala». Con questo sistema, il passaparola, in Puglia si sono vaccinati migliaia di furbetti. Non è dato sapere se possano considerarsi imbucati tutti i 16.244 ricevitori delle dosi che la Regione ha catalogato nella categoria «altro». Cioè né medici né infermieri. Né personale ospedaliero né gli over 80, tantomeno i vulnerabili. E nemmeno uomini e donne delle forze dell’ordine, oppure insegnanti. Semplicemente «altri», sui quali i carabinieri del Nas indagano a supporto dell’inchiesta della Procura di Bari che ha già ascoltato, come persona informata dei fatti, l’assessore regionale alla Sanità Pier Luigi Lopalco.

In parallelo il caso è sotto la lente d’ingrandimento del Nirs, il Nucleo degli ispettori regionali, sguinzagliato dal governatore Michele Emiliano dopo le denunce dell’onorevole Marco Lacarra, segretario regionale pd. Tra operatori sanitari fantasma, minorenni, inquilini degli stabili in cui hanno sede le Rsa, volontari dell’ultimo minuto, sono almeno 500 coloro che hanno saltato la fila. Ma il sospetto, fondato, è che il numero possa essere 20 volte superiore.

Se questo è il sottobosco esplorato, molte anomalie in realtà sono già emerse in superficie. A cominciare dalle iniezioni di Pfizer somministrate ad alcuni costruttori, fra i quali l’ex presidente di Confindustria Puglia, Domenico De Bartolomeo, con la motivazione di essere titolari di imprese affidatarie di lavori negli ospedali. Era gennaio, il mese in cui i vaccini andavano a medici, assistenti e ospiti delle Rsa. Invece ne usufruivano pure i sindaci come Raimondo Innamorato, primo cittadino di Noicattaro, che il giorno della Befana fu chiamato dalla Asl di Bari per sentirsi dire: «Abbiamo delle fiale inutilizzate, per non buttarle si affacci in ambulatorio». Incuneandosi nelle maglie di prescrizioni e interpretazioni, non si contano le categorie che sono comparse nell’elenco degli immunizzati: professori in pensione, ricercatori e amministrativi dell’università in smart working, addetti stampa di Asl e Protezione civile, funzionari da scrivania delle agenzie regionali.

Una frenata si è registrata dopo che il governo ha indicato l’età quale unico diritto di precedenza. Ma le parole di Draghi non hanno impedito che a Taranto venisse concesso il siero a oltre 100 preti. Michele Conversano, responsabile della campagna, ha ammesso di aver dato personalmente il via libera. Nella stessa città, avvelenata dall’inquinamento dell’ex Ilva, centinaia di malati di cancro aspettano ancora la dose.

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ESTRATTO DI UN ARTICOLO DI REPUBBLICA SUL COPASIR:

La questione Copasir, ormai, ha superato i canoni di “civiltà istituzionale”, per dirla con le parole che il segretario del Pd Enrico Letta ha utilizzato dopo aver incontrato la leader di Fratelli d’Italia. C’è un organismo parlamentare che vigila su una materia delicatissima quale l’intelligence che non si riunisce dal 20 gennaio. Il rallentamento dovuto alla crisi di governo è diventato paralisi dopo la formazione del nuovo esecutivo. Il motivo è semplice. Secondo una legge del 2007 la presidenza del comitato spetterebbe all’opposizione. E Fdi, unica forza di minoranza nell’attuale parlamento, la reclama per Adolfo Urso. Il quale, già un mese e mezzo fa, ha fatto mettere per iscritto di non ritenere più legittima la figura del presidente, il leghista Raffaele Volpi, nel frattempo passato in maggioranza. A quel punto Volpi si è rivolto a Fico e Casellati per chiedere lumi. Motivando la sua resistenza sulla poltrona con il richiamo a un precedente, quello di Massimo D’Alema, che nel 2011 rimase alla guida del Copasir anche se il Pd era finito in maggioranza con l’avvento di Mario Monti. Quel caso può fare giurisprudenza? Nel dubbio, anche Letta ha invocato l’intervento dei presidenti di Camera e Senato, ma sposando nei fatti la posizione di Fdi: «Non ho simpatie per Meloni o per Salvini ma sto alla legge che dice che la presidenza del Copasir va all’opposizione». Unica certezza è che il Comitato, in due mesi e mezzo, non ha potuto riunirsi neppure su casi che hanno occupato la ribalta come l’omicidio dell’ambasciatore italiano in Congo Luca Attanasio. «Ma anche la vicenda vaccini merita un approfondimento. Infine l’affaire dello spionaggio militare russo nel nostro Paese. Questo traccheggiamento – dice Enrico Borghi del Pd – non è più accettabile». Il sospetto è che Salvini non voglia cedere la postazione per via dei tanti dossier aperti che possono intimorire la Lega. La storia dei finanziamenti discussi ai tavoli dell’hotel Metropole dal suo amico Gianluca Savoini resta argomento di indagine della procura di Milano, che attende la risposta alle rogatorie internazionali.

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