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I festeggiamenti legati alla Madonna del Pilerio, protettrice della città di Cosenza, per l’anno 2021 hanno subito qualche variazione a causa dell’emergenza sanitaria. Ma cogliamo l’occasione per scoprire di più sulla sua storia e sugli eventi in programma.

Madonna del Pilerio, Cosenza 2021

La festa della Madonna del Pilerio è molto sentita dai cosentini, che ogni anno, il 12 febbraio, seguono la tradizionale processione. Una giornata molto particolare, in cui migliaia di fedeli si riuniscono nella Cattedrale di Cosenza per ringraziare la Madonna che protegge la città.

Tuttavia, quest’anno i festeggiamenti hanno subito delle inevitabili modifiche. Infatti, non si terrà la processione ma, come da programma si terranno diverse celebrazioni per agevolare la preghiera e la devozione dei fedeli.

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Le sante messe del 12 febbraio, infatti, saranno celebrate alle 7, alle 8.30, alle 10, alle 11.30 trasmessa anche in diretta tv su A57 – canale 74, e nel pomeriggio alle 15, alle 16.30, alle 18 e alle 20.

Ma in un momento come quello che stiamo vivendo, l’Arcivescovo ha deciso che l’effige della Madonna, nella vigilia della festa del Pilerio ed in occasione della giornata mondiale dei Malati l’11 febbraio, avrebbe fatto visita all’Ospedale dell’Annunziata e all’Ospedale da campo.

Un’occasione di festeggiare la protettrice della città di Cosenza molto diversa dalla tradizione, quando tutta la città si riversa per le strade seguendo la processione della statua della Madonna.

Processione cosenza

Storia e tradizione

La Madonna del Pilerio è venerata dai fedeli cattolici della città di Cosenza per via dei miracoli legati al quadro che la raffigura. L’effige della Madonna risale al XII secolo e oggi è custodita nell’omonima cappella nel Duomo di Cosenza.

Il culto risale all’anno 1576, quando una devastante epidemia di peste si accanì sulla città di Cosenza facendo numerose vittime. Secondo la tradizione cattolica la popolazione si rivolse al Dio.

Si narra che un devoto che pregava davanti all’antica icona della Vergine Maria si accorse che sul viso della Madonna si era formato un bubbone di peste.

Poco dopo una grande folla si recò ad ammirare lo strano evento. Era, infatti, la volontà della Vergine di accollarsi la malattia per liberare la popolazione. La regressione della peste nella città, che avvenne nei mesi successivi, venne interpretata dalla città come vero e proprio miracolo. A seguito dell’evento, la Madonna del Pilerio venne eletta a Patrona Protettrice di Cosenza.

Un altro miracolo risale, poi, al 1789, quando un violento terremoto si abbatté su Cosenza. In quell’occasione si constatò un altro segno sul viso dell’immagine della Madonna. Furono notate delle screpolature che poi scomparvero ma non del tutto, una volta passato il pericolo.

In seguito al terribile terremoto del 12 febbraio 1854 i cosentini chiesero di spostare la festa patronale dall’8 settembre al 12 febbraio.

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