i-borghi-italiani-sono-in-pericolo-(a-causa-del-covid)

I borghi italiani sono in pericolo (a causa del Covid)

Spread the love

Senza turismo, sono a rischio i borghi d’Italia, insieme ai 5.266 loro tesori alimentari tradizionali. A causa del Covid, ai blocchi e alle limitazioni agli spostamenti imposti dall’emergenza sanitaria, i segreti custoditi da generazioni di agricoltori e salvati finora per sostenere la rinascita del proprio Paese potrebbero scomparire per sempre.

L’allarme lo ha lanciato la Coldiretti in occasione del summit che si è appena tenuto insieme ai rappresentanti del nostro governo, il cui tema era “Recovery ‘Food’, l’Italia riparte dal cibo”.

L’assenza di turisti italiani, ma soprattutto stranieri che, da sempre, sono innamorati dei nostri borghi, sta avendo un impatto pesante sulla sopravvivenza di alcuni tesori agroalimentari unici al mondo legati alla storia e all’economia dei territori in cui sono prodotti.

Stiamo parlando di veri e propri tesori custoditi in 5.498 piccoli borghi italiani che, con oltre la metà dell’intera superficie nazionale, hanno ampi margini di accoglienza in un paesaggio fortemente segnato dalle produzioni agricole, dalle dolci colline pettinate dai vigneti agli ulivi secolari, dai casali in pianura alle malghe di montagna, dai verdi pascoli ai terrazzamenti fioriti che raccontano la bellezza dell’Italia e la bontà dei suoi prodotti a tavola.

Queste eccellenze, insieme agli abitati, ciascuno con la propria caratteristica distintiva, sono altresì il simbolo della grande creatività, della tradizione, della qualità e della sicurezza che c’è alla base del successo del Made in Italy nel mondo.

Un patrimonio da salvare che, precisa la Coldiretti, non ha soltanto un valore economico ma anche storico, culturale e ambientale e che garantisce la sopravvivenza della popolazione anche nelle aree interne più isolate.

Il crollo del turismo straniero in Italia ha causato un “buco” di circa 27 miliardi e le spese sono crollate del 61% nel 2020 rispetto all’anno precedente, toccando il minimo da almeno venti anni, spiega Coldiretti su dati di Bankitalia. In pratica sei viaggiatori stranieri su dieci (59%) hanno dovuto rinunciare a venire in Italia nel 2020 per un totale di 57 milioni di turisti bloccati alle frontiere per via dell’emergenza.

La mancanza di visitatori nei piccoli borghi italiani si traduce in un crollo delle spese per alloggi, trasporti, alimentazione, divertimenti, shopping e persino souvenir. Il cibo, spiega la Coldiretti, è oggi la voce principale del budget delle famiglie in vacanza in Italia, con circa un terzo della spesa di italiani e stranieri destinato alla tavola, anche grazie a un tesoro che può contare, per esempio, su 1.578 diversi tipi di pane, pasta e biscotti, su 1.498 verdure fresche e lavorate, 809 tipi di salami, prosciutti, carni fresche e insaccati di diverso genere, 503 formaggi, 291 prodotti gastronomici, 170 prodotti di origine animale fra miele e latticini, 166 preparazioni a base di pesce e molluschi, 164 fra birre, bevande analcoliche, distillati e liquori e 49 tipologie di burro e olii.

Di queste eccellenze, è la Campania la regione a detenere il record di specialità tipiche con ben 552 prodotti, davanti alla Toscana (461) e al Lazio (436). A seguire, l’Emilia-Romagna (398) e il Veneto (380), davanti al Piemonte con 342 specialità e la Liguria, che può contare su 300 prodotti. A ruota tutte le altre Regioni: la Puglia con 299 prodotti tipici censiti, la Calabria 269, la Lombardia 262, la Sicilia 264, la Sardegna 214, il Trentino-Alto Adige 195, il Friuli-Venezia Giulia 178, il Molise 159, le Marche 154, l’Abruzzo 149, la Basilicata con 149, l’Umbria con 69 e la Valle d’Aosta con 36.

“Dietro ogni prodotto c’è una storia, una cultura e una tradizione che è rimasta viva nel tempo ed esprime al meglio la realtà di ogni territorio”, ha commentato il presidente della Coldiretti, Ettore Prandini, “la necessità è di valorizzare questo patrimonio anche per aumentare la spinta propulsiva del Made in Italy sui mercati esteri”.

calcata-lazio

Il borgo di Calcata nel Lazio

Related Posts

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *