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L’evoluzione di Hyundai passa attraverso la caratterizzazione sportiva dei suoi modelli per mettere a frutto l’impegno nelle competizioni e soddisfare una richiesta del mercato che, in un momento in cui la sostenibilità risulta preponderante, è comunque importante. Quindi, la Casa coreana non solo propone delle vetture nate per soddisfare i cosiddetti smanettoni, che non disdegnano delle puntate in pista, ma realizza anche dei modelli capaci di offrire un’atmosfera sportiva rimanendo comunque utilizzabili a 360 gradi. Così, a fianco delle varianti N, quelle più specialistiche, arrivano le versioni N-Line, caratterizzate ma sempre sfruttabili in ogni occasione.

Le più cattive utilizzano solamente la lettera N

L’idea di presentare a Monza, nel celebre autodromo, le nuove i20 N e i30 N, la dice lunga sulle potenzialità di queste vetture che portano una ventata di sportività in segmenti diversi. La più piccola i20 N è la base della WRC che corre nel mondiale rally, dove Hyundai ha trionfato nei costruttori nel 2019. Presenta una calandra specifica, una presa d’aria anteriore più ampia, dei cerchi da 18 pensati per lei, ed un’aerodinamica dedicata con tanto di spoiler posteriore di grandi dimensioni. Non mancano dei fari scuri nella vista posteriore, dove spicca il retronebbia di forma triangolare, mentre l’assetto è stato ribassato di 10 mm.

Sotto il cofano c’è il 1.6 sovralimentato, con una pressione di sovralimentazione da 350 bar, dotato di intercooler, e che sfrutta un sistema d’alzata delle valvole variabile per ottimizzare i consumi e l’erogazione. Il cambio manuale a 6 marce è stato rinforzato per essere adattato all’incremento di potenza e coppia, che raggiungono, rispettivamente, i 204 CV ed i 275 Nm. Valori decisamente interessanti in relazione al peso di 1.190 kg, che consentono alla i20 N di scattare da 0 a 100 km/h in 6,7 secondi, e di toccare una velocità massima di 230 km/h.

Ma non è tutto, perché si può avere anche il differenziale meccanico anteriore in modo da evitare pattinamenti e sfruttare al meglio tutta la cavalleria a disposizione; con il REV Matching si sincronizza al meglio l’albero di trasmissione al motore al fine di migliorare l’efficienza nelle scalate; il Launch Control migliora ottimizza lo scatto fermo; mentre l’ESP può essere disinserito per una guida più libera. Molti di questi elementi, così come la livrea specifica con il tipico Performance Blue intervallato da particolari neri e rossi ed un interno caratterizzato da elementi sportivi quali i sedili, il volante e la pedaliera, sono appannaggio anche della sorella maggiore, la i30 N, la prima vettura del Brand coreano a fregiarsi di questa sigla sportiva dal 2017.

La variante a 5 porte è stata rivista nella zona posteriore, diversamente dalla Fastback, infatti presenta un grande spoiler con luce di stop triangolare, firme luminose aggiornate, ed un doppio terminale di scarico. I cerchi sono da 18 pollici, ma con il pacchetto performance si possono avere quelli da 19 pollici, con pneumatici Pirelli P-Zero, che pesano 14,4 kg in meno, le coperture italiane equipaggiano anche la i20 N.

La potenza cresce con la i30 N ed arriva fino a 280 CV, mentre la coppia tocca i 392 Nm, grazie al motore 2 litri sovralimentato, il cambio invece è un automatico a doppia frizione ad 8 rapporti, ed il differenziale è a controllo elettronico. Quindi si sale di prestazioni con una velocità massima di 250 km/h ed uno scatto da 0 a 100 km/h coperto in soli 5,9 secondi. Volendo, si possono risparmiare altri 2,2 kg con sedili specifici che incrementano l’atmosfera racing. A settembre inoltre, la famiglia N esporrà il fiocco rosa per festeggiare la nascita della Kona N, che erediterà la meccanica dalla i 30 N traslandola in formato SUV.

Il responso della pista per i20 N ed i30 N

Nel mitico autodromo di Monza, quello che per tutti è il tempio della velocità, abbiamo potuto saggiare le qualità dinamiche di i20 N ed i30 N. La curiosità era tanta, e la prima ci ha stupito per una guida che offre sensazioni vecchio stile, pur avendo tutta l’elettronica delle auto moderne. Infatti, il cambio manuale a 6 rapporti consente un affiatamento massimo con l’auto, viscerale oseremmo dire, e la potenza non manca mai, soprattutto quando è deputata a spostare un’auto leggera ed affilata. Così, ci si ritrova a darle del tu prima del tempo, e c’è soddisfazione sia sul veloce che nel misto con una potenza generosa ed un assetto ben studiato.

La i30 N invece è più composta, più potente, più veloce, ed il cambio automatico a doppia frizione consente di non staccare mai le mani dal volante, vista la presenza dei paddles, si capisce che è la sorella maggiore, considerato che anche il peso è superiore, ma è compensato dall’incremento della cavalleria. Si tratta di due prodotti differenti ma capaci di esprimere una carattere dinamico ed affascinante. Se si è dei nostalgici del manuale allora la scelta è obbligata, ma se si è già passati oltre, la i30 N potrebbe rappresentare la soluzione ideale. In ogni caso la Hyundai ha colto nel segno e, nel giro di pochi anni, è riuscita a realizzare delle proposte in linea con quelle dei brand che si cimentano sul tema delle hatchback sportive da diverso tempo!

N Line per una sportività leggera ma di carattere

Per chi desidera solamente un po’ più di pepe e di carattere nella vita di ogni giorno, ecco che la Hyundai ha pensato bene di realizzare le cosiddette varianti N Line, che spaziano in diversi segmenti. Si parte dalla piccola i10 N Line con paraurti e griglia specifici, retrovisori neri, e cerchi in lega da 16 pollici, oltre ad elementi rossi quali il logo N Line, spinta dal brillante 1.0 T-GDI da 100 CV, fino ad arrivare alla nuova Tucson N Line.

Quest’ultima vanta una nuova calandra posizionata più in alto con elementi caratterizzanti denominati Parametric Jewels, ed una fiancata impreziosita da una modanatura in tinta, da cerchi in lega da 19 pollici specifici, e da una finestratura in nero lucido che si abbina i retrovisori in Phantom Black. Spoiler posteriore più ampio e doppio scarico completano il quadro estetico, mentre sotto il cofano troviamo motorizzazioni 1.6 sovralimentate, benzina e diesel, con diverse soluzioni di elettrificazione: dalla Mild Hybrid fino ad arrivare alla tecnologia Plug-in; e con potenze che spaziano dai 136 ai 265 CV. Interessanti le sospensioni a controllo elettronico disponibili in opzione che regolano in maniera costante gli ammortizzatori per adeguarli rapidamente alle differenti situazioni dinamiche.

Rimanendo in tema di SUV, la Kona N Line spicca per la sua mise differente da quella delle sorelle, grazie ad un frontale con prese d’aria sul cofano, splitter pronunciato, con tanto di alette, calandra di stampo racing, cerchi in lega da 18 pollici dal disegno più aggressivo, passaruota in tinta, e diffusore posteriore. Inoltre, nella variante in cui il 1.6 T-GDI è accoppiatto alla trazione integrale, c’è una taratura specifica dello sterzo. Completano le proposte N Line la i20 e la i30 con il medesimo allestimento. La prima si arricchisce di una calandra dal look più audace, di nuovi cerchi in lega da 17 pollici e, al posteriore di fendinebbia triangolari e doppio scarico cromato.

A livello di motorizzazioni la proposta spazia dal 1.2 da 84 CV fino al 1.0 sovralimentato da 120 CV. Mentre la seconda, la i30 N, guadagna una griglia con motivi 3D, delle firme luminose più sottili e, per la 5 porte, un nuovo paraurti posteriore. Dal punto di vista tecnico, la taratura di sterzo e sospensioni risulta più affilata per le vetture spinte dal 1.5 T-GDI da 160 CV, e dal 1.6 CRDi da 136 CV. Chiaramente, in tutte le Hyundai N Line è presente anche una grande cura degli interni per renderli più audaci, e in linea con la volontà della clientela di guidare delle auto capaci di trasmettere una grinta superiore a quella dei modelli “standard”.

Prezzi: si parte da 17.550 euro

Con tante proposte è chiaro che la forbice del listino risulti piuttosto ampia; infatti si vai dai 17.550 euro della i10 N Line fino ai 40.850 euro della i30 N, non mancano però gli sconti abbinati alla rottamazione, al vantaggio Hyundai, al bonus pronta consegna ed a quello relativo al finanziamento. Così, ad esempio, la i20 N, che ha un prezzo sulla carta di 28.550 euro, può beneficiare di un costo più basso di 3.500 euro, arrivando a costare 25.050 euro: un’offerta molto accattivante per un’auto del genere.

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