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STATI UNITI

18.01.2021 – 12:42

È stato accusato d’intrusione e furto. Per vivere riceveva cibo dagli altri passeggeri.

CHICAGO – È una storia curiosa i cui contorni saranno chiariti forse solo nel corso del processo quella emersa nel fine settimana all’aeroporto O’Hare International di Chicago. Un uomo di 36 anni ha vissuto per tre mesi nell’area d’imbarco dello scalo all’insaputa della sicurezza perché aveva «troppa paura per tornare a casa a causa del Covid».

Come riporta il Chicago Tribune, Aditya Singh è stato arrestato sabato pomeriggio dopo che due dipendenti della United Airlines l’hanno approcciato chiedendogli d’identificarsi. L’uomo ha abbassato la mascherina e ha mostrato un tesserino identificativo dell’aeroporto che aveva al collo, risultato poi smarrito tre mesi or sono. 

È emerso che il 36enne si trovava illegalmente in quell’area dal 19 ottobre scorso. Per vivere riceveva cibo dagli altri passeggeri e il tesserino lo aveva trovato nello scalo: «Era troppo spaventato per tornare a casa a causa del Covid», ha spiegato durante l’udienza di convalida dell’arresto la vice procuratrice dello Stato, Kathleen Hagerty.

Singh, che non ha precedenti penali, era arrivato a Chicago da Los Angeles, dove vive in un appartamento in condivisione. Non è noto perché il 36enne – che secondo la sua avvocata d’ufficio ha un master in ospitalità alberghiera ed è disoccupato – si fosse recato in Illinois.

«Quindi, se ho capito correttamente, mi sta dicendo che una persona non autorizzata che non è un dipendente dello scalo avrebbe vissuto in un’area ad accesso limitato del terminal dell’aeroporto O’Hare dal 19 ottobre 2020 al 16 gennaio 2021 senza essere rilevata?», ha chiesto incredula la giudice Susana Ortiz al pubblico ministero. «Voglio capirla correttamente», ha sottolineato.

Considerato «un pericolo per la comunità» nonostante la sua legale abbia evidenziato la natura non violenta delle sue azioni, Singh è stato accusato d’intrusione illegale nell’area ad accesso limitato di un aeroporto e di furto. Potrà uscire di prigione dietro pagamento di una cauzione di 1’000 dollari (circa 890 franchi). Il 36enne tornerà in tribunale il 27 gennaio prossimo.  

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