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Guggenheim Museum Bilbao: Art Program 2021

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Juan Ignacio Vidarte, direttore generale, e il team curatoriale del Guggenheim Museum di Bilbao (Lucía Agirre, Manuel Cirauqui, Lekha Hileman Waitoller e Petra Joos) svelano le chiavi di lettura delle otto mostre in programma al Museo nel 2021. L’offerta di quest’anno si caratterizza per la qualità e la varietà delle mostre, coinvolgenti per ogni tipo di pubblico. Un calendario ambizioso che evidenzia il ruolo di primo piano delle donne artiste, presenza costante durante tutto l’anno.

Bilbao and Painting (29 gennaio – 29 agosto 2021)

José Arrrue, The Team of the Athletic Club (detail, 1915) © José Arrue

Alla fine del secolo, Bilbao è diventata una delle città più ricche di Spagna, non solo grazie all’industria navale e siderurgica, ma anche per il commercio, le banche e l’attività culturale. Attraverso una selezione di dipinti realizzati da artisti attivi a Bilbao tra la fine del XIX e l’inizio del XX secolo, questa mostra si propone di fornire una panoramica sugli artisti baschi che nelle loro opere assimilano le idee moderniste dall’impressionismo francese. A cura di Kosme de Barañano.

Film e video: Alex Reynolds. There is a Law, There is a Hand, There is a Song (19 febbraio – 13 giugno 2021)

Alex Reynolds & Alma Södeberg, The Singing Hand (La mano que canta), 2021 Courtesy of the artists and Marta Cervera Gallery, Madrid © Alex Reynolds and Alma Södeberg

Alex Reynolds (nato a Bilbao nel 1978) è un artista e regista attento alle strutture narrative e ritmiche nelle opere cinematografiche. Concentrandosi sulla narrazione, analizza le relazioni di potere e di influenza, i giochi e le lacune della comunicazione. Emergono così i temi ricorrenti della sua indagine, dal ritratto (con e senza senza volto), alla struttura ritmica (non solo musicale), alle architetture (visibili e invisibili). A cura di Manuel Cirauqui.

The Roaring Twenties (7 maggio – 19 settembre 2021)

Christian Schad, Maika, 1929 © Christian Schad Stiftung Aschaffenburg VEGAP Bilbao 2021

Il desiderio di innovare ha raggiunto il suo apice durante gli anni ’20 del secolo scorso. Questo decennio è stato testimone di uno sviluppo senza precedenti: furono creati ambiziosi piani urbanistici e i modelli convenzionali di convivenza nella società e nelle istituzioni (come il matrimonio) furono messi in discussione. Le donne o gli omosessuali, iniziarono ad avere un ruolo nella cultura e nella politica. A cura di Cathérine Hug e Petra Joos.

The Line of Wit (11 giugno 2021 – 6 febbraio 2022)

The Line of Wit propone una selezione di prestiti e opere della collezione permanente del Guggenheim Museo Bilbao caratterizzati dalla componente sperimentale e umoristica. Incessantemente witty, queste opere impiegano materiali e tecniche inusuali, sfidano le convenzioni sociali, politiche ed estetiche dimostrando ingenuità e arguzia. A cura di Lekha Hileman Waitoller.

Alice Neel: People Come First (17 settembre 2021 – 23 gennaio 2022)

Alice Neel, Nancy and Olivia, 1967 © The Estate of Alice Neel

Prima retrospettiva iberica dedicata all’artista americana Alice Neel (nata nel 1900 e scomparsa nel 1984). La rassegna presenta Alice Neel come una delle pittrici più radicali del secolo, a lungo impegnata per i diritti civili, come dimostrano i circa cento dipinti, disegni e acquerelli che animano questa mostra. A cura di Kelly Baum, Cynthia Hazen Polsky, Leon Polsky, Randall Griffey e Lucia Agirre.

Film & Video: Sharon Lockhart. Noa Eshkol’s Movement Notation (7 ottobre 2021 – 27 febbraio 2022)

Le installazioni video e le opere fotografiche di Sharon Lockhart (1964, Norwood, USA) prestano una particolare attenzione all’agire umano collettivo (e individuale) e alle sue modalità di rappresentazione. Dal lavoro prettamente artistico alla coreografia, l’esposizione mette in evidenza la complessità e la profonda poetica di Lockhart. A cura di Manuel Cirauqui.

Women in Abstraction (22 ottobre 2021 – 27 febbraio 2022)

Una storia poco raccontata: il contributo delle donne artiste all’astrazione contemporanea. La mostra comprende oltre 200 artiste, dall’America Latina al Medio Oriente, dall’Asia all’Europa fino agli Stati Uniti, tutte creative capaci di esplorare anche altre discipline, come la danza, le arti applicate, la fotografia, il cinema e l’arte performativa. Un racconto complesso a più voci. A cura di Christine Macel, Karolina Lewandowska e Lekha Hileman Waitoller.

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