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Il Green Pass, già utilizzato per viaggiare in diversi Paesi Europa, verrà anche introdotto il giorno 6 agosto nei ristoranti al chiuso, nelle palestre e non solo. Tuttavia, i suoi utilizzi non si fermeranno a quelli suddetti. Tante, infatti, sono le novità su questo argomento e che ora vi illustreremo.

Green Pass per i trasporti

Al momento attuale le vacanze dovrebbero trascorrere senza il Green Pass per i trasporti. Il motivo è piuttosto semplice: sono difficili i controlli sui mezzi pubblici e allo stesso tempo è troppo alto il rischio di rovinare le vacanze agli italiani, senza dimenticare il fatto che molte persone sono ancora sprovviste di vaccino.

E a tal proposito il Presidente del Consiglio Mario Draghi ha ammesso: “l’argomento è molto complesso, ne discuteremo fra una o forse due settimane”. Ciò vuol dire che il tema è in agenda per i primi di agosto e che le misure verranno decise anche alla luce della rapidità con cui procedono le vaccinazioni. Questo vuol dire che, per il momento, chi viaggia in Italia deve seguire le regole di sempre, con i limiti di capienza fissati a seconda del mezzo e dell’amministrazione locale competente, obbligo di distanza e di mascherina.

Tuttavia, non è per niente escluso che la richiesta di esibire il certificato verde anche nei mezzi pubblici arriverà, probabilmente, nella seconda metà del mese, a vacanze esaurite o quasi, e sicuramente prima dell’inizio della scuola.

Del resto lo scorso anno l’impossibilità di risolvere il problema dei trasporti è stato alla base della scelta di far tornare molti studenti alla didattica a distanza. Quest’anno, invece, si farà di tutto per non ripetere quell’esperienza.

Con il Green Pass obbligatorio sarà possibile aumentare i limiti di capienza e quindi avere più chance di trovare posti per sedersi. Sul fronte dei mezzi di trasporto locale, viceversa, sarà necessario reclutare più personale per i controlli e stabilire quale autorità possa vietare l’ingresso, ad esempio, su un bus troppo affollato.

In sostanza, il Governo sembrerebbe muoversi verso l’utilizzo della certificazione anche ai trasporti di lunga percorrenza, come navi, aerei e treni, entro fine agosto, così da evitare, come accaduto l’estate precedente, che il rientro dalle vacanze possa creare una risalita dei contagi con conseguenti chiusure.

A questo scopo l’esecutivo avrebbe anche chiesto alle Regioni di potenziare il trasporto pubblico, per mantenere la capienza al massimo all’80% e poter poi inserire la condizione del certificato vaccinale anche per l’accesso ai mezzi pubblici come bus, tram e metropolitane.

In questa seconda fase del Green Pass, che potrebbe dunque cominciare agli inizi di settembre, le dosi necessarie per ottenere il lasciapassare potrebbero diventare due, e quindi a ciclo vaccinale concluso.

Green Pass negli alberghi: le polemiche

Non mancano certamente le polemiche. Il nuovo decreto sull’utilizzo del Green Pass come strumento per accedere a ristoranti, eventi, palestre e piscine sta creando grande confusione nel mondo del turismo, in particolare negli alberghi.

La tensione nasce poiché la formulazione della norma non è chiara e induce a ipotizzare che anche i vacanzieri ospiti degli hotel, per accedere ai ristoranti e bar interni alle strutture, debbano esibire il suddetto documento a partire dal prossimo 6 agosto. Con tutte le complicazioni che questo comporta, soprattutto con l’annuncio avvenuto alla fine di luglio.

A lanciare l’allarme su tale argomento è stato il presidente di Federalbeghi, Bernabò Bocca e con le seguenti parole: “A fronte delle impreviste restrizioni che prevederebbero il controllo della certificazione verde nei ristoranti interni all’hotel anche per gli alloggiati – spiega – si teme che vi possano essere cancellazioni. Ricordiamo che gli albergatori hanno già posto in essere con la clientela contratti di mezze pensioni che nessuno vorrebbe assolutamente disattendere”.

Non è, infatti, difficile immaginare che da quando la norma è diventata ufficiale gli alberghi sono presi d’assalto dalle telefonate, alle quali gli albergatori non sanno dare una risposta definitiva. Molte sono, infatti, le casistiche: da chi non è affatto vaccinato, a chi, invece, vaccinato, viaggia con figli sopra i 12 anni che non hanno ancora ricevuto neppure la prima dose e che, quindi, non sa come comportarsi.

Per questo Federalberghi, fin da venerdì scorso, ha chiesto un chiarimento ufficiale, così come Confindustria Alberghi.

L’entrata in vigore coincide proprio con le settimane centrali delle vacanze estive e le nostre aziende stanno ricevendo moltissime richieste di chiarimenti da parte delle persone che si metteranno in viaggio in quei giorni – ha detto la presidente di Confindustria Alberghi Maria Carmela Colaiacovo -. Ancora una volta la programmazione e chiarezza si dimostrano elementi fondamentali per il turismo, per i cittadini e per gli operatori. Chiediamo quindi con estrema sollecitudine tutte le informazioni indispensabili per continuare a garantire soggiorni in assoluta sicurezza e serenità per i nostri ospiti. Per questo sollecitiamo il Governo per avere al più presto indicazioni chiare sulle diverse modalità applicative in modo da poter garantire ai cittadini italiani di poter fruire in piena serenità delle vacanze”.

Green Pass per i viaggi d’istruzione

Altro argomento caldo del periodo è quello relativo ai viaggi d’istruzione. Il presidente dell’associazione italiana Aziende del turismo scolastico, Paolo Radici, sostiene che tale settore  “è stato il più colpito dalla pandemia; i viaggi di istruzione sono tutti fermi dal 20 febbraio 2020; il nostro comparto è stato devastato dalla crisi, ma a subire i danni maggiori sono stati gli studenti e le studentesse: i viaggi di istruzione sono delle esperienze culturali, formative e sociali fondamentali nella crescita dei cittadini. Tutti noi abbiamo ricordi bellissimi collegati alle gite. La pandemia ha privato i ragazzi anche di questo pezzo di vita“.

Vogliamo ripartire, ma vogliamo farlo in piena sicurezza. Devono essere sicuri i viaggi e devono essere serene le famiglie che ci affidano i ragazzi. Per questo motivo, forse in controtendenza con quello che altri settori economici stanno dicendo in queste ore, chiediamo al Governo di stabilire l’obbligo per gli studenti che vogliono partecipare ai viaggi di istruzione di avere il Green Pass. Questa circostanza potrà permetterci di ripartire, ma vuole essere anche il contributo che la nostra categoria vuole dare alla campagna vaccinale. Vogliamo mandare un messaggio ai ragazzi”.

Vi ricordiamo, infine, che per scaricare il Green Pass per i viaggi (e non solo) esistono diverse procedure che potete trovare in questa breve guida.

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