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Arnese

Orcel, Draghi, Mps, Green pass allungato, riforma Anas, dimaiate e maiali stranieri. Pillole di rassegna stampa nei tweet di Michele Arnese, direttore di Start

I GIORNALONI SCHIFANO QUESTA NOTIZIUOLA DEL 24 OTTOBRE PUBBLICATA DA LA VERITA’

Buon giorno con La Verità pic.twitter.com/2Mps74pmWC

— Michele Arnese (@Michele_Arnese) October 24, 2021

GREEN PASS FOREVER

IL GREEN PASS S’ALLUNGA

“Sul tavolo del governo c’è l’ipotesi di allungare l’obbligo del green pass di qualche mese, almeno fino all’estate prossima”. (Sole 24 Ore)

— Michele Arnese (@Michele_Arnese) October 26, 2021

DOSSIER TERZA DOSE

“Terze dosi a rischio flop: 30mila al giorno, coperti il 13% di over 80”. (Sole 24 Ore)

— Michele Arnese (@Michele_Arnese) October 26, 2021

Brusaferro (Iss): «La terza dose per tutta la popolazione è uno scenario verosimile».

— Michele Arnese (@Michele_Arnese) October 26, 2021

IL GOVERNO ASFALTA L’ANAS

“Con un emendamento al dl Infrastrutture approvato il 25 ottobre 2021, il governo sta costituendo una società di proprietà del Mef e controllata dal Mims per sottrarre le autostrade alla gestione di Anas”. (Domani quotidiano)

— Michele Arnese (@Michele_Arnese) October 26, 2021

DRAGHI IMBUFALITO / 1

“Andrea Orcel ha appreso dell’irritazione di Mario Draghi sul fallimento del negoziato per Monte dei Paschi da Cascais, dove si trovava per lavorare al piano industriale di Unicredit”. (La Stampa)

— Michele Arnese (@Michele_Arnese) October 26, 2021

DRAGHI IMBUFALITO / 2

A Palazzo Chigi non manca una certa irritazione con chi, al Tesoro, ha condotto per mesi la trattativa con Unicredit su Mps naufragata nel finale. (La Stampa)

— Michele Arnese (@Michele_Arnese) October 26, 2021

LA STAMPA SMENTISCE LA7. CHI AVRA’ RAGIONE?

Unicredit-Mps. “Le indiscrezioni rilanciate dal Tg di La7 nella serata di ieri su una trattativa solo «sospesa» e non definitivamente chiusa non trovano conferma”. (La Stampa)

— Michele Arnese (@Michele_Arnese) October 26, 2021

CHE MAIALI MANGIAMO

“Oggi molta della carne suina utilizzata per i prodotti trasformati in Italia proviene dalla Germania, dall’Olanda e dalla Spagna”. (Sole)

— Michele Arnese (@Michele_Arnese) October 26, 2021

DIMAIATE

Nel suo libro “non c’è il ricordo del Di Maio sovranista. Non ci sono i taxi del mare, le posizioni dure contro gli immigrati e le Ong, il viaggio a Parigi con Di Battista per stringere le mani dei gilet gialli francesi e provare a correre con loro alle europee”. (Cuzzocrea, Rep)

— Michele Arnese (@Michele_Arnese) October 25, 2021

QUISQUILIE & PINZILLACCHERE

Inchieste giornalistiche pic.twitter.com/TvPzpIJ65o

— Michele Arnese (@Michele_Arnese) October 26, 2021

“Annalisa Chirico ha fatturato mezzo milione di euro in 5 mesi con 250mila euro di utili. Quest’anno sarà ancora più ricco: ha firmato contratti con Enel, Tim, Snam, Saipem, Pirelli, Ferrovie, Fincantieri, Intesa e via elencando”. (L’Espresso, articolo “Di lobby e di governo”)

— Michele Arnese (@Michele_Arnese) October 24, 2021

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ESTRATTO DI UN ARTICOLO DE LA STAMPA SU UNICREDIT-MPS:

Andrea Orcel ha appreso dell’irritazione di Mario Draghi sul fallimento del negoziato per Monte dei Paschi da Cascais, dove si trovava per lavorare al piano industriale di Unicredit. Il numero uno di piazza Gae Aulenti rientra oggi a Milano e, a dispetto delle comunicazioni ufficiali, sarà ancora della banca senese che, volente o nolente, dovrà occuparsi. Il fatto è che a Palazzo Chigi il clima era tutt’altro che sereno. Il premier Mario Draghi – che finora ha seguito da debita distanza le varie evoluzioni del negoziato – e i suoi collaboratori più stretti hanno più di un motivo di insoddisfazione: la rigidità negoziale di Orcel, che ha minacciato più volte di lasciare il tavolo in queste settimane se non venivano accolte le sue condizioni. Inoltre, le indiscrezioni sulle richieste avanzate rendono improbabile che un qualunque altro interlocutore serio si avvicini al tavolo con condizioni diverse. E, da ultimo, non manca una certa irritazione con chi, al Tesoro, ha condotto per mesi una trattativa naufragata nel finale, per di più a due mesi dalla scadenza degli impegni presi dall’Italia con la Ue nel 2017 di uscire dal capitale entro il 31 dicembre di quest’anno. Le indiscrezioni rilanciate dal Tg di La7 nella serata di ieri su una trattativa solo «sospesa» e non definitivamente chiusa non trovano conferma e una delle fonti si limita a dire che «si stanno cercando altre soluzioni». Ma più fonti interpellate insistono sul fatto che qualunque operazione Orcel dovesse elaborare difficilmente troverà sponde nel governo attuale, che potrebbe utilizzare alcune leve – a cominciare dai benefici fiscali – per intralciare i piani di crescita dell’istituto. Di certo, il manager – abilissimo negoziatore ma poco avvezzo agli equilibri della politica – si trova adesso in una posizione difficile, ragiona una delle fonti interpellate: tornare sui suoi passi comporta per Orcel il rischio di perdere la faccia, andare avanti quello di dover guidare una delle principali banche del paese con l’avversione dell’esecutivo. Le «altre soluzioni» a meno di sorprese, si riducono a una: Montepaschi resterà da sola, almeno per un po’ di tempo, altra condizione posta da Draghi è che lo Stato esca comunque dall’azionariato.

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  • 26 Ottobre 2021