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Governo Draghi, il voto di fiducia oggi alla Camera

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Redazione
18 febbraio 2021 17:38

Come al Senato, anche alla Camera la nuova maggioranza ha presentato una mozione unica sulla fiducia al governo Draghi. Il testo ricalca quello – già stringatissimo – di palazzo Madama, per dire che la Camera ascoltate le comunicazioni del presidente del Consiglio esprime la fiducia al governo.

I firmatari sono i capigruppo Davide Crippa (M5s), Riccardo Molinari (Lega), Graziano Delrio (Pd), Roberto Occhiuto (Forza Italia), Maria Elena Boschi (Iv) e Manfred Schullian (Misto).

Il voto finale è previsto per le 20, dopo le dichiarazioni previste a partire dalle 18.30. Draghi non ha parlato questa mattina a Montecitorio. La discussione generale è andata avanti fino alle 12, per poi riprendere alle 13.30 dopo la sanificazione dell’Aula. Nel pomeriggio  ulteriore discussione fino alle 16, con un’altra pausa fino alle 18. 

Ieri al Senato il governo Draghi ha incassato 262 voti favorevoli, diventando il terzo governo con più “sì” nella fiducia iniziale a Palazzo Madama fra tutti quelli che si sono susseguiti nella storia dell’Italia repubblicana. 

La replica di Draghi: “Il paese deve difendersi dalla corruzione”

Alle 18.03 il premier Draghi ha preso la parola per la replica. Una replica durata appena 13 minuti e che ha ricevuto otto applausi dai deputati presenti, nei passaggi relativi tra gli altri alla lotta alla corruzione, all’impegno sulle carcere, sul sport e infine sul turismo.

“Il paese deve difendersi dalla corruzione”, ha detto Draghi, parlando anche dei numerosi problemi sul piatto: corruzione, lotta alla mafia, carceri, giustizia, ripresa economica, turismo, sport. 

“Un Paese capace di attrarre investitori deve difendersi dai fenomeni corruttivi, lo deve fare comunque, intendiamoci. Questi portano a effetti depressivi sul tessuto economico e sulla libera concorrenza”, ha detto Draghi in apertura della sua replica alla Camera.

“Nel medio periodo, per la ‘ripartenza’, il tema delle piccole e medie imprese, ha detto Draghi, “comporta e incrocia internazionalizzazione, accesso al capitale, investimenti, per rafforzare la nostra manifattura e renderla più competitiva. Sostenere l’internazionalizzazione, potenziare il credito imposta per investimenti in ricerca e sviluppo nel Mezzogiorno e consulenza per la quotazione delle Pmi. Dobbiamo estendere il piano di industria 4.0 per favorire e accompagnare le imprese nel processo di transizione tecnologica e sostenibilità ambientale”. Draghi ha poi ribadito che sulla tutela del Made in Italy e contro la concorrenza sleale l’impegno del governo sarà “totale”. 

“Non dovrà essere trascurata la condizione di tutti coloro che lavorano e vivono nelle carceri, spesso sovraffollate, esposte a rischio e paura del contagio e particolarmente colpite dalla funzione necessarie a contrastare la diffusione del virus”, ha aggiunto Draghi. 

Il fatto che nel discorso di ieri “non abbia detto nulla” sullo sport, ha ribadito Draghi, “non significa che non sia importante”. Per il premier si tratta di “un mondo profondamente radicato nella nostra società e nell’immaginario collettivo, fortemente colpito dalla pandemia. Questo governo si impegna a preservare e sostenere il sistema sportivo italiano tenendo conto della sua peculiare struttura e dei molteplici aspetti che lo caratterizzano, non solo in relazione all’impatto economico, agli investimenti e ai posti di lavoro ma anche per il suo straordinario valore sociale, educativo, formativo e salutistico”.

“Penso ai grandi eventi sportivi nazionali e internazionali la cui massima espressione è rappresentata dai Giochi olimpici di Milano e Cortina 2026. Il lavoro che dobbiamo sviluppare per prepararci al meglio all’evento è già una manifestazione di fiducia nel futuro dell’Italia, al suo interno e all’estero, oltre che un’occasione di sviluppo per infrastrutture, turismo, innovazione tecnologia, ricerca e sostenibilità ambientale”, ha aggiunto Draghi.

Quanto al tema del turismo, Draghi ha ribadito: “Se c’è un settore che riparte sicuramente è quello, lì non abbiamo dubbi. E’ sicuro perché siamo l’Italia, quindi merita sostegno”.

Governo Draghi, le dichiarazioni di voto alla Camera

Per Italia Viva ha parlato Maria Elena Boschi: “Un mese fa si cercavano responsabili con una caccia all’uomo disperata e telefonate che partivano da palazzo Chigi, si offrivano posti e poltrone a tanti, anche a noi, si scommetteva sul nostro crollo e invece scriviamo un finale diverso”, ha detto Boschi. “Molto è cambiato in questo ultimo mese, si parla di politica e non del pallottoliere al Senato, al centro ci sono le nuove generazioni e non i sondaggi. Italia viva è causa e motore di questo cambiamento”, ha sottolineato la deputata di Iv. “Se lei riesce vince l’Italia, se lei fallisce perde l’Italia. Una sfida che fa tremare i polsi, ma è la sfida, fare il tifo per il suo esecutivo significa fare il tifo per l’Italia di domani”.

Poi ha preso la parola Giorgia Meloni di Fratelli d’Italia: “Ci sedemmo dalla parte del torto perché tutti gli altri posti erano occupati”, ha esordito la presidente di Fratelli d’Italia citando Bertolt Brecht. “Quando scatterà il semestre bianco, vedrà quanti dissidenti temerari verranno fuori”, è stato un altro passaggio del suo intervento.

Convinto il sì al governo Draghi espresso da Roberto Occhiuto di Forza Italia, nel suo primo intervento in Aula da capogruppo facente funzioni dopo l’ingresso di Maria Stella Gelmini come ministro. “Partecipiamo al governo in ruoli strategici. Il presidente Berlusconi è stato il primo a chiedere l’unità nazionale” per affrontare una emergenza pandemica senza precedenti. ”Lo sapevamo che si trattava di mettere insieme forze politiche non solo diverse, ma a volte inconciliabili…”, ha riconosciuto il deputato azzurro.

“I deputati del Pd voteranno convintamente il suo governo che ritiene adeguato ad affrontare le gravi emergenze sanitarie, sociali ed economiche del Paese”, ha detto in Aula Graziano Delrio, capogruppo del Pd alla Camera.  “Approfitto per esprimere un ringraziamento al presidente della Repubblica – ha aggiunto – che anche in questo difficilissimo frangente è stato guida saggia e accorta, animato dal bene degli italiani e nel rispetto del dettato costituzionale. Lo dico perché ho sentito qui parole non giuste e non adeguate dalla presidente Meloni”. Delrio, sottolineando il lavoro di “rilancio della maggioranza precedente” fatto da Draghi,  ha ringraziato anche l’ex premier Giuseppe Conte “per il lavoro fatto da lui e da tutta la sua squadra”, per poi concludere: “Il nostro sarà un sostegno non solo per la fase emergenziale, ma per il programma che ci ha esposto. Siamo fiduciosi che il suo governo sarà all’altezza della sfida e in particolare della prima, quella di vincere la pandemia”.

“Perché ci sia unità bisogna partire dal fatto che qualcosa è stato sbagliato. Serve discontinuità: Noi abbiamo posto veti ma quando parliamo di discontinuità intendiamo che non possiamo accettare che ricapiti quello accaduto domenica scorsa”, sulle stop alla riapertura delle piste da sci: queste le parole del capogruppo della Lega alla Camera, Riccardo Molinari, nelle dichiarazioni di voto alla Camera. “Serve discontinuità regole alle imprese, sulla logica dei ristori e anche nel concetto di ambientalismo. Bisogna lasciarci alle spalle una idea di ambientalismo che è stata usata per bloccare gli investimenti nel nostro Paese. Discontinuità sui passato governo gestione Ilva di Taranto tutela dei posti di lavoro deve procedere di pari passo con quella della salute: non ci deve essere una scelta tra uno e l’altro”. Molinari ha poi aggiunto: “Non alzeremo totem ideologici su temi come l’immigrazione, come 100 cento, flat tax, ma pretendiamo che non lo faccia nessun altro. Ma di prescrizione si deve parlare perché è un problema enorme che riguarda la civiltà del nostro Paese”.

Il capogruppo 5 stelle alla Camera Davide Crippa ha detto: “Noi ci saremo con tutti i nostri principi e la nostra forza e le daremo fiducia. Ma non ci saremo ad ogni costo, resteremo sempre fedeli ai nostri principi”. Crippa ha poi aggiunto: “Dobbiamo pedalare tutti come gregari per far arrivare l’Italia al traguardo. Noi siamo abituati a pedalare, si guardi da chi non essendo capace si è impegnato in passato a sgonfiare le ruote agli altri”. 

Sei deputati del MoVimento 5 stelle confermano il no al governo Draghi. “Esprimiamo la nostra piena solidarietà ai senatori M5S espulsi per aver votato contro la fiducia a questo Governo della grande ammucchiata, per essersi astenuti o per non essere stati presenti. La loro espulsione suona anche come un avvertimento nei confronti di noi deputati”, dicono Pino Cabras, Andrea Colletti, Jessica Costanzo, Paolo Giuliodori, Alvise Maniero e Andrea Vallascas annunciando che “anche noi voteremo convintamente no”.

Governo Draghi, la diretta dalla Camera

La giornata oggi alla Camera

Il discorso al Senato di Draghi “mi è piaciuto, ora deve affrontare problemi con cuore oltre che mente, in modo che si possa dare via alla campagna di ricostruzione che in molti hanno paragonato alla ricostruzione del dopoguerra”, è stato il commento di Silvio Berlusconi. Il leader di Forza Italia ha poi augurato al governo di “riuscire a mettere da parte ogni discussione per arrivare a provvedimenti precisi”.

“Nelle prossime ore, e non solo dai 5 Stelle, ci saranno diverse persone che cominceranno il loro cammino con la Lega, sia alla Camera che al Senato”, ha detto oggi il leader della Lega, Matteo Salvini parlando ai cronisti fuori da Palazzo Madama, aggiungendo: “Oggi al Senato Lega e Forza Italia, quindi il centrodestra, sono forza di maggioranza rispetto al Pd e 5 Stelle”.

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