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Circa mezzo milione di soldati e ufficiali sovietici persero gli arti sui campi di battaglia della Seconda Guerra Mondiale tra 1941e 1945. Tornarono alla vita civile dove erano impossibilitati a lavorare e si sentivano inutili. Passavano le giornate bighellonando. Sopravvivevano chiedendo l’elemosina per le strade, nei teatri e nei mercati per cercare di sbarcare il […]

L’articolo Gli invalidi di guerra nell’U.R.S.S. di Stalin proviene da AdHoc News Quotidiano.