giardini-per-il-futuro:-al-via-in-sicilia-la-biennale-dedicata-al-garden-design
Spread the love

Come saranno progettati giardini del futuro? Le piante potranno riparare i danni ambientali ed essere risorsa aggiuntiva di cibo? Sono alcune delle domande al centro della terza edizione del Radicepura Garden Festival, biennale organizzata dalla Fondazione Radicepura che inaugura oggi a Giarre (CT). Il Festival rappresenta il primo evento internazionale dedicato al paesaggio del Mediterraneo: fino al 19 dicembre, nel parco botanico, sarà possibile visitare 15 giardini e 4 installazioni, realizzati con le piante messe a disposizione dal vivaio Piante Faro, che raccoglie 800 specie e oltre 5000 varietà.

“Giardini per il futuro” è il titolo di questa terza edizione, che promuove una riflessione su argomenti come sostenibilità e lotta ai cambiamenti climatici. Gli ambienti verdi sono infatti efficaci e necessarie risorse per aiutare a porre fine alla fame, ridurre la povertà, tutelare l’ambiente e dare impulso allo sviluppo economico. In questo contesto, il Festival porta il proprio contributo con la realizzazione di giardini che possano offrire risposte concrete e realizzabili: in mostra i  7 giardini vincitori della Call for Ideas che si è conclusa nel dicembre 2020 con con più di 500 iscrizioni provenienti da 24 paesi diversi.

«Il paesaggio Mediterraneo per la storia che lo ha creato, i suoi ambienti così vari, con tutte le genti e le culture che lo hanno arricchito nei secoli, è lo scrigno di una complessità biologica unica al mondo – afferma Antonio Perazzi, Direttore artistico del festival. – Ha dato origine a un territorio spontaneo, selvatico e imprescindibilmente bello come un giardino. Questo straordinario connubio di natura e arte si continua a rinnovare in equilibrio tra accidenti e cambiamenti climatici: questa sua tenacia è l’ispirazione trainante per uno sviluppo virtuoso». 

A premiare i progetti vincitori -dal giardino generato dagli scarti degli alberi, a una proposta pensata per creare reti verdi diffuse e sostenibili negli spazi urbani, fino a uno spazio interattivo ed esperienziale che fa appello ai diversi sensi e aumenta la percezione del paesaggio – la giuria presieduta da Sarah Eberle, madrina del Festival, e composta da Antonio Perazzi, Daniela Romano, docente di Orticoltura e Floricoltura presso l’Università di Catania, Alessandro Villari, docente di Architettura del paesaggio presso l’Università Mediterranea, e Patrizia Sandretto Re Rebaudengo, collezionista d’arte e presidente della Fondazione omonima.

La Fondazione Radicepura sostiene un programma culturale e di attività che valorizza il ruolo sociale dei giardini attraverso la promozione di progetti in armonia con l’uomo e con l’ambiente, come auspicato anche dall’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile. Radicepura, inoltre, sostiene l’ampliamento dell’Orto Botanico dell’università di Palermo nell’ambito del progetto weTree Palermo, attraverso una Call for ideas internazionale (fino al 30 agosto)- IL MEDITERRANEO, OVUNQUE – dedicato a esplorare la funzione sociale e culturale che l’Orto Botanico è chiamato a svolgere nel XXI secolo.

Tutte le informazioni, i programmi dettagliati  e le modalità di accesso saranno disponibili sul sito www.radicepurafestival.com e sui canali social della manifestazione  (IG@radicepuragardenfestival – Facebook @RadicepuraGardenFestival – Youtube, Radicepura Garden Festival)