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Sono morti a cento anni nella tranquillità delle loro case, ignorando le sentenze della giustizia italiana che li ha condannati all’ergastolo per la strage di Cefalonia e i massacri di civili sull’appennino tosco-emiliano.

Karl Wilhelm Stark e Alfred Stork si sono spenti a cento anni nelle loro case in Germania. Lo ha confermato all’agenzia ANSA il procuratore generale militare Marco De Paolis.

Erano gli ultimi due militari nazisti ancora in vita condannati all’ergastolo dalla giustizia italiana per gli eccidi commessi durante l’occupazione tedesca nella seconda guerra mondiale. Non hanno mai scontato la condanna né in carcere né ai domiciliari. 

Karl Stark

L’ex sergente Stark è morto 100 anni lo scorso dicembre. E’ stato giudicato colpevole dei massacri compiuti contro i civili sull’appennino tosco-emiliano nella primavera del 1944. In particolare è stato condannato all’ergastolo per gli eccidi di Civago e Cevarolo, nel reggiano, e di Vallucciole, nell’aretino. E’ ritenuto responsabile della morte di 130 persone, tra cui vecchi, donne e bambini. Nelle stragi venne ucciso anche un sacerdote. Stark, arruolato nella Divisione Corazzata ‘Hermann Goering’ della Wehrmacht, ha sempre negato le sue responsabilità. 

Alfred Stork

Stork, morto a 97 anni, è stato condannato all’ergastolo nel 2013 dal Tribunale di Roma per la strage di Cefalonia, dove per mano tedesca morirono migliaia di soldati italiani. Stork è stato giudicato colpevole della morte di almeno 117 ufficiali. Il militare tedesco, contrariamente al suo camerata, ha confessato i suoi crimini giustificando la strage con l’armistizio, considerato dall’allora Germania nazista un tradimento. Per questo ha ignorato il processo italiano, senza impugnare la decisione della corte, che è giunta così alla condanna definitiva. 


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Sputnik . РИА Новости

Un gruppo della Resistenza in un bus militare a Milano durante la Seconda guerra mondiale.

Le condanne ai nazisti dai tribunali italiani

I tribunali militari italiani hanno inflitto un totale di 60 condanne all’ergastolo per i criminali di guerra tedeschi. Gli unici ad aver scontato la pena furono Misha Seifert, noto come il boia di Bolzano, e Erich Priebke, condannato per la strage delle Fosse Ardeatine. 

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