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Il Ganoderma, conosciuto anche come Reishi, è un fungo utilizzato spesso anche a scopi medicinali. Scopriamo assieme di cosa si tratta.

Il Ganoderma, anche noto come Reishi, è un Farmaco Fitoterapico viene proposto solitamente per agevolare il funzionamento del sistema nervoso e per altre patologie e condizioni cliniche particolari. Vediamo quali sono.

L’assunzione di Ganoderma è consigliano, in abbinamento alla terapia farmacologica prescritta dal Medico, ma anche nei casi di:

  • infezioni virali (tra cui l’influenza, la “suina” e la “aviaria”);
  • problemi respiratori (asma e bronchite);
  • patologie cardiache e fattori di rischio cardiovascolare (come pressione alta e colesterolo alto);
  • malattie renali ed epatiche e forme tumorali;
  • infezioni da HIV o AIDS;
  • ulcere gastriche;
  • avvelenamenti;
  • insonnia;
  • dolore associato all’herpes;
  • condizioni di stress e burnout;
  • prevenzione della fatica.

In combinazione con altri fitoterapici viene consigliato nel trattamento del cancro alla prostata.

Quello che diciamo va preso con le pinze, anche perché l’Autorità europea per la sicurezza alimentare (EFSA) non ha mai approvato alcuna richiesta che posso avallare tali utilizzi. Anche per questo è sempre consigliabile seguire le indicazioni del Medico.

Avvertenze e complicanze.

L’assunzione prolungata di Ganoderma, soprattutto senza essere seguiti da un Medico, può portare a:

  • riduzione della Pressione Arteriosa;
  • se assunto in dosi eccessive, a sconvolgimento del sistema della coagulazione ematica.

Se abbinato, ad esempio, a farmaci antipertensivi ne potrebbe inficiare gli effetti. La stessa cosa accadrebbe per gli anticoagulanti e gli antiaggreganti.

E’ quasi sempre controindicato in caso di:

  • disturbi emorragici (tra cui la trombocitopenia);
  • interventi chirurgici programmati;
  • Pressione Arteriosa bassa.

Mancanza di sicurezza in gravidanza e durante l’allattamento.

Al momento non vi sono studi scientifici che possono garantire la sua assunzione durante le fasi della Gravidanza o durante l’Allattamento, pertanto è sconsigliato sempre il suo utilizzo in tali casi.

Effetti collaterali.

Si sono notati effetti tossici sul Fegato, pertanto prima di assumere il Ganoderma o Reishi per via orale è sempre consigliabile rivolgersi al proprio Medico di fiducia.

Fra i possibili effetti collaterali del ganoderma sono stati notati:

  • secchezza delle fauci;
  • secchezza della gola;
  • secchezza del naso;
  • prurito;
  • fastidi allo stomaco;
  • perdita di sangue dal naso (emottisi);
  • sangue nelle feci.

Per finire, è stato verificato che assumere bevande a base di Ganoderma-Reishi può scatenare rash cutanei, mentre respirarne le spore può provocare serie reazioni allergiche.

L’articolo Ganoderma o Reishi: fungo utilizzato per scopi medicinali. proviene da AssoCareNews.it – Quotidiano Sanitario Nazionale.