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Furto a casa di Diletta Leotta a Milano: cinque indagati

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Image from askanews web site

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Milano, 2 apr. (askanews) – I poliziotti della squadra mobile di Milano hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere e un provvedimento di fermo di indiziato di delitto nei confronti di cinque rom originari dell’Est Europa accusati di aver svaligiato, il 6 giugno 2020, la casa della conduttrice televisiva Diletta Leotta in via Maurizio Quadrio, in zona Porta Garibaldi. Lo ha riferito la questura del capoluogo lombardo, spiegando che i cinque indagati, tutti con precedenti specifici, due si trovavano già in carcere dall’8 febbraio scorso (insieme con altri due complici) per il furto compiuto il 12 dicembre scorso a casa dell’influencer Eleonora Incardona in via San Nicolao, sempre nel centro di Milano.

Le manette sono quindi scattate ai polsi di una 28enne romena, di un 24enne bresciano di origine serba e di un 26enne croato, residenti tra la Bergamasca e il Varesotto ma che, a detta degli investigatori, erano soliti gravitare intorno al campo nomadi di via Monte Bisbino a Milano. Un campo già al centro in passato di altre indagini per reati contro il patrimonio. I cinque sono sospettati di essere gli autori di diversi furti compiuti in abitazioni del centro di Milano.

Sempre secondo l’accusa, il 6 giugno dell’anno scorso la donna e il 24enne avrebbero fatto da “palo”, mentre il 26enne croato insieme con un 26enne milanese di origine croata e un 44enne kosovaro si erano introdotti nell’abitazione dopo aver forzato una botola sul pianerottolo dell’ultimo piano che dà accesso al tetto, per poi calarsi dal balcone di pertinenza dell’abitazione ed entrare dalla finestra forzandola. Una volta dentro, si sarebbero impossessati di orologi di valore, borse, gioielli e denaro contante per un controvalore di circa 150mila euro. L’ingresso e la fuga dal prestigioso palazzo dei tre banditi erano stati ripresi dalle telecamere di videosorveglianza esterne allo stabile e, insieme con gli accertamenti e i servizi sul territorio, hanno permesso agli investigatori della seconda sezione della Mobile di identificare i presunti ladri.

Secondo l’accusa, sia per il furto a casa della Incardona che in quello della Leotta, la banda si sarebbe appostata fin dal pomeriggio in attesa dell’uscita delle padrone di casa. Poi si sarebbero introdotti nelle abitazioni, portando via denaro, gioielli, borse e accessori griffati. Il provvedimento cautelare è stato emesso dal gip Giulio Fanales su richiesta del pm Francesca Crupi che ha coordinato le indagini con l’Aggiunto Laura Pedio, e che ha disposto il provvedimento di fermo.

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