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Francesca Pascale, “colpo di testa” per dimenticare Berlusconi

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Bassetti a Speranza: “Italia gialla per vaccini non per chiusure”

Tutta Italia in zona gialla non per le chiusure, ma grazie ai vaccini. Lo sottolinea all’Adnkronos Salute Matteo Bassetti. “Mi dispiace contraddire il ministro della Salute Roberto Speranza ma il beneficio in termini di riduzione dei casi non è legato alle chiusure ma è legato ai vaccini. Negarlo è errore. Questi buoni risultati sono legati per un 80% legato alle immunizzazioni che hanno messo al sicuro gli anziani e fragili, poi il 20% sarà legato alle altre misure. Qui nell’ospedale dove lavoro a Genova registro per il terzo giorno di fila neanche un ingresso Covid al Pronto soccorso, cosa che non si verificava dall’estate 2020”, afferma il direttore della Clinica di Malattie infettive dell’ospedale San Martino di Genova e componente dell’Unità di crisi Covid-19 della Liguria, replicando a quanto scritto dal ministro Speranza sui social: “L’Italia sarà tutta in area gialla. È il risultato delle misure adottate, del comportamento corretto della stragrande maggioranza delle persone e della campagna di vaccinazione”. “Ora però serve più coraggio – aggiunge Bassetti – anche con iniziative sulle mascherine o sull’evitare di fare tamponi ai vaccinati: lavoriamo per togliere l’obbligo della mascherina all’aperto iniziando con i vaccinati. Poi chi vorrà potrà continuare anche ad usarla. Ma siamo in una situazione molto buona. Mi auguro – conclude – che nel breve si possa tornare a fare tutto: cinema e teatri pieni, stadi con i tifosi. Lo spero vivamente”.

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Rapina Cuneo, colpi sparati tutti all’esterno della gioielleria

I colpi di pistola che hanno ucciso due rapinatori e ferito il terzo durante la rapina alla gioielleria Roggero di Grinzane avvenuta nel pomeriggio del 28 aprile scorso “risultano esser stati tutti sparati all’esterno del negozio”. E’ quanto emerso dalle indagini fino ad ora condotte dai carabinieri di Alba e Cuneo e coordinate dalla procura di Asti In particolare, si legge in una nota della procura, “allorché i rapinatori si davano fuga sulla pubblica via, il gioielliere con l’arma colpiva in successione Alessandro Modica alla gamba destra, ferendolo, nonché Andrea Spinelli al fianco destro e Giuseppe Mazzarino alle spalle, ciascuno colpito al cuore da un proiettile che ne cagionava la morte”. Gli accertamenti proseguono con la collaborazione dei carabinieri e dei consulenti medico-legale e balistico e “alla conclusione, una volta ricostruito il fatto in modo completo – conclude la nota – si provvederà alla sua conforme qualificazione giuridica ed alle conseguenti determinazioni”.

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Pass verde covid, accordo Ue: cosa serve, come funziona

Pass verde covid, intesa Ue sul ‘lasciapassare’ per viaggi, turismo e spostamenti. In vista dell’estate, accordo fatto nel trilogo tra Consiglio Ue e Parlamento Europeo sul certificato Covid che dovrebbe facilitare la libertà di movimento all’interno dell’Unione, anche se si specifica che non sarà “una precondizione per esercitare il diritto alla libertà di circolazione”, si apprende da fonti parlamentari. Il certificato dovrebbe provare l’avvenuta vaccinazione con vaccini approvati dall’Ema (per quelli non approvati la scelta se riconoscerli o meno spetterà agli Stati) o la negatività ad un test. Per quanto riguarda la guarigione dal Covid, l’utilizzo dei test sierologici come prova sarà possibile solo più tardi, con un atto delegato, riferiscono fonti parlamentari, sulla base di “evidenze”. Il regolamento entrerà in vigore dal primo luglio 2021 e resterà valido per un anno. E’ stato stabilito che si chiamerà Eu Digital Covid Certificate, cioè certificato Covid Ue digitale, e non Green Digital Certificate. Gli Stati membri hanno bloccato qualsiasi riferimento alla gratuità dei test necessari ad ottenere il certificato, se non si è vaccinati. La Commissione dovrebbe quindi stanziare 100 mln di euro per acquistare test rapidi per i lavoratori frontalieri e quelli considerati essenziali. Ulteriori restrizioni nei confronti dei viaggiatori titolari del certificato non sono possibili “in linea di principio”, tuttavia potranno essere imposte “ove necessario e in modo proporzionato, sulla base di evidenze, con notifica alla Commissione e ad altri Stati membri”. Il testo del regolamento, dopo l’accordo tra i co-legislatori, dovrebbe ora essere votato in commissione Libe, per essere poi approvato nella plenaria di giugno, tra il 7 e il 10, prima di venire varato definitivamente dal Consiglio. Il commissario alla Giustizia Didier Reynders festeggia via social la “fumata bianca” e si compiace del fatto che l’Ue abbia “rispettato gli impegni per un nuovo strumento in tempi record, per salvaguardare la libertà di movimento dei cittadini”. Il certificato, dice in conferenza stampa a Bruxelles il negoziatore del Parlamento Fernando Lopez Aguilar (Spagna, Psoe), presidente della commissione Libe, dovrebbe far sì che l’estate del 2021 sia diversa “dall’incubo del 2020”, quando le vacanze degli europei furono segnate da forti restrizioni alla libertà di movimento nell’Ue. Il risultato dei negoziati è un regolamento che, secondo Lopez Aguilar, “migliora la proposta della Commissione e la posizione negoziale del Consiglio”. A mano a mano che la vaccinazione avanza, sottolinea Lopez Aguilar, “i test saranno sempre meno necessari”, quindi la questione della gratuità e dei costi di tamponi e test rapidi perderà progressivamente di importanza. Il certificato si applicherà anche ai cittadini Ue che risiedono fuori dall’Ue e che sono stati vaccinati con vaccini riconosciuti dall’Ema, un’opzione “che non era contemplata” nella proposta iniziale, e che può essere molto utile ai tanti cittadini Ue che risiedono nel Regno Unito o negli Usa, per esempio.

AGI

Covid: c’è un nuovo virus aviario, potrebbe innescare un’altra pandemia

AGI – Attenzione al nuovo virus Aviario H5N( perchè potrebbe rappresentare una seria minaccia per la salute globale. A lanciare l’allarme su Science sono due ricercatori cinesi, Weifeng Shi del Shandong First Medical University and Shandong Academy of Medical Sciences di Ji’nan e George Fu Gao del Chinese Centre for Disease Control and Prevention di Pechino e membro dell’Accademia delle Scienze Cinese. Si legge in un press release della American Association for the advancement of Science (AAAS) che accompagna l’articolo dei due ricercatori, “l’emergere e la diffusione globale del virus dell’influenza aviaria (AIV) H5N8, un patogeno che ha causato epidemie continue e in corso con un’enorme mortalità negli uccelli selvatici e d’allevamento in tutta l’Eurasia e in Africa durante il 2020, rappresenta una notevole preoccupazione per la salute pubblica, in particolare considerando che i primi casi umani di infezione da H5N8 sono stati segnalati per la prima volta lo scorso dicembre”. Shi e Gao sostengono che una sorveglianza vigile e rigorose misure di controllo delle infezioni per questi virus emergenti sono fondamentali per evitare “ulteriori ricadute umane che potrebbero provocare nuove e devastanti pandemie”. Oscurato dalla pandemia globale COVID-19 in corso, nell’ultimo anno, sono state identificate infezioni da H5N8 sia negli uccelli selvatici che nel pollame in almeno 46 paesi in Europa, Asia e Africa. Sebbene questi focolai abbiano portato alla morte o al massacro di molti milioni di uccelli in tutto il mondo, hanno anche determinato almeno un evento di ricaduta in Russia, dove sette lavoratori degli allevamenti di pollame sono risultati positivi al virus H5N8. Secondo gli autori, “la rapida diffusione globale di questo virus dell’influenza aviaria (AIV) e la sua dimostrata capacità di attraversare la barriera di specie, trasmettendo all’uomo, lo rende una delle principali preoccupazioni non solo per l’agricoltura e la sicurezza della fauna selvatica, ma anche per la salute pubblica globale”. Shi e Gao suggeriscono che la sorveglianza degli AIV altamente patogeni negli allevamenti di pollame, nei mercati vivi e negli uccelli selvatici deve diventare una priorità globale.

notizie.it

Le previsioni per i segni di fuoco

Oroscopo di domani per i segni zodiacali di fuoco. Le previsioni per le persone nate sotto il segno dell’Ariete, del Leone e del Sagittario.

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Aggressioni con l’acido, Martina Levato dal carcere: “Dolore per mancato permesso, faceva parte del mio percorso”

(di Silvia Mancinelli) – “Mi ha fatto male, malissimo, veder negato il permesso per recitare a teatro. Un permesso che di certo non era un premio ma faceva parte del mio percorso rieducativo, era intimamente connesso ai temi sui quali stavo lavorando con gli educatori e gli psicologi. Lo spettacolo riguardava la genitorialità, la maternità negata”. Parla all’Adnkronos Martina Levato, la donna condannata a 19 anni e 6 mesi insieme al fidanzato Alexander Boettcher e al loro amico e complice Andrea Magnani per le aggressioni con l’acido avvenute a Milano nel 2014. La Corte di Cassazione ha negato alla donna, reclusa nel carcere di San Vittore dove ha dato alla luce il figlio che oggi ha 6 anni, la possibilità di uscire dall’istituto penitenziario per recitare al “Piccolo” nel “Decameron delle donne”. “Il teatro non è il mio futuro, ma fa parte del mio percorso rieducativo, considerate le tematiche trattate, pensavo di meritare quella possibilità – spiega – E’ colpa, assolutamente sì, anche della mediaticità della vicenda”. “Il diniego, puntualizza poi l’avvocato difensore Alessandra Guarini, “risale a una richiesta del 2019. Oggi Martina ha finito il suo percorso di osservazione e riteniamo che le relazioni di sintesi diano conto dell’impegno profuso in questo lungo percorso”. “Su di me – incalza la Levato – c’è stato un accanimento particolare, forse perché dalle donne ci si attende il rispetto della vita. La donna è generatrice di vita e per questo non le si perdona la violenza”. Eppure, assicura, “non mi sento una vittima della giustizia. No, le vittime sono altre”. Martina Levato passa le sue giornate in carcere “lavorando e studiando, sto per concludere il percorso di laurea in Economia e Marketing, mi manca solo la tesi – dice ancora – Dietro alle sbarre ho ritrovato la libertà. Grazie al sostegno ricevuto sono riuscita a ritrovare me stessa e a riflettere sulle mie azioni”. Profondamente cambiata, cresciuta, giura di essere pentita: “Non c’é mai fine al pentimento – racconta – è un percorso lungo e complesso. Ma a quei ‘giorni di follia’ non penso, rielaboro gli episodi nel mio percorso riabilitativo ma alle vittime penso sempre, non passa giorno in cui non pensi a loro. Gli ho chiesto scusa più volte, anche in udienza”. Ma cosa spinge una ragazza poco più che ventenne all’epoca dei fatti a sfregiare con l’acido l’ex fidanzato del liceo, Pietro Barbini, e Stefano Savi, a tentare di evirare Antonio Margarito, a tentare di sfregiare Giuliano Carparelli ‘il bello e fortunato’ che si salva aprendo l’ombrello? “Ero in uno stato di sottomissione psicologica – dice Martina Levato – Lo hanno riconosciuto anche i giudici. Ma dell’aggressione di Savi non ho colpe, non ero nemmeno presente sul posto”. Lei, che si dichiara sovraesposta rispetto ad Alexander Boettcher e ad Andrea Magnani, sottolinea di aver rivolto loro, “in udienza, l’appello a dire la verità”. Ma gli appelli sono solo al fidanzato e all’amico: “Non ho mai chiesto atti di clemenza – spiega – ma un trattamento equo sì”. “Quando uscirò dal carcere riprenderò in mano la mia vita – conclude – Non so cosa mi attenderà lì fuori, ma quando la legge me lo permetterà di sicuro cercherò mio figlio. Lo Stato mi ha impedito di vederlo, ma io non l’ho mai abbandonato”.

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